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venerdì 12 settembre 2014

Quanto cattivi devono essere i cattivi?

Cattiveria, malvagità, ossessioni... nei romanzi, come nella vita, non mancano di certo. Ma forse nei libri si cerca fuggire da questi aspetti, di prenderne in qualche modo le distanze. O no?

Mi sveglio, controllo la mail e leggo questo promettente messaggio. 

"Ci sono riuscita, ho finalmente letto il tuo “I rami del tempo” e ho appena pubblicato la recensione, ecco il link "I rami del tempo" di Luca Rossi.

Spero di sentirti presto
Un abbraccio
Eliza"

Poiché adoro le book blogger e le loro recensioni mi getto nella lettura.

Eliza dà una valutazione positiva del romanzo. "Il racconto è molto ricco di avvenimenti e dettagli, sebbene non sia molto lungo. C'è un continuo alternarsi di ambientazione e punti di vista e questo all'inizio mi ha un po' confuso le idee, tuttavia poi mi sono abituata a questa struttura e mi sono appassionata alla storia. Storia che ho trovato molto convincente, originale e piena di mistero. Non viene rivelato tutto subito, ma piano piano, a volte il lettore scopre o intuisce da solo cosa sta effettivamente succedendo. Rimangono diversi punti oscuri e il finale è molto aperto, questo perché siamo davanti al primo libro di una serie."

E ora, veniamo alla parte più divertente :)

"Il malvagio re Beanor è feroce e crudele. Ammetto di averlo detestato come personaggio, e questo è strano per me che di solito amo alla follia i cattivi. La mia antipatia nei suoi confronti nasce dal fatto che l'ho trovato un cattivo molto marcato: non solo è potente e crudele, pronto a sterminare una popolazione per i suoi scopi, è anche, e passatemi il termine, un maiale (con tutto il rispetto per i simpatici quadrupedi). E' accecato dal sesso e dalla lussuria in maniera ossessiva!"

Eliza ha senz'altro ragione. Re Beanor è accecato dal sesso e dal potere e nel romanzo ho rappresentato le sue ossessioni in modo esplicito e senza veli. Del resto, le figure storiche malate di sesso e potere di certo non mancano. Come romanziere, pur scrivendo fantasy e fantascienza, non mi sono mai posto limiti nella rappresentazione di un personaggio. Sono sempre stato attratto dall'idea di andare in profondità, preferendo le sfumature delle caratteristiche di una persona ai personaggi idilliaci e, nel caso di figure marcatamente negative, optando per una loro raffigurazione a tutto tondo. Re Beanor è molto malvagio (anche se a paragone di molti malvagi del nostro mondo sarebbe quasi un innocente...). In ogni caso, anche nel suo caso, non mi sono posto limiti.

Ma, secondo voi, in un romanzo occorrerebbe in qualche modo velare questi aspetti? Cosa vi aspettate dalla rappresentazione di un cattivo?

Fatemi sapere nei commenti la vostra opinione!

12 Settembre 2014: oggi I Rami del Tempo è gratuito su Amazon: www.amazon.it/dp/B00J4SUIOC/. Se volete farvi una vostra idea di cosa succede sull'isola di Turios e sulla malvagità di Beanor, andate a questo indirizzo e scaricate la vostra copia: www.amazon.it/dp/B00J4SUIOC/

I Rami del Tempo di Luca Rossi
I Rami del Tempo è disponibile su Amazon Kindle: http://www.amazon.it/dp/B00J4SUIOC/

martedì 1 luglio 2014

Le Forme dell'Amore, racconto di fantascienza-fantasy di Luca Rossi

Le Forme dell'Amore, racconto di fantascienza-fantasy di Luca Rossi
Una mutante, un poliziotto ed un inseguimento che sembra non finire mai. Ma, una volta catturata, lei assume le sembianze della ragazza che lui non ha mai smesso di amare. Cosa sceglierà il poliziotto tra il desiderio di lei e la fedeltà ai suoi ideali?


Le Forme dell'Amore è disponibile gratuitamente su Amazon Kindle, su Kobo e fa parte della raccolta di racconti di fantascienza e fantasy Energie della Galassia.


Puoi aggiungere Le Forme dell'Amore ai tuoi scaffali Goodreads: bit.ly/1qeJSIu



Recensioni clienti



Amazon.it - 16+ recensioni - 4,8 su 5 stelle


★★★★★ E' possibile che non nasca l'amore in mezzo alle stelle?
Di Federica
Lei ha un motivo per farsi catturare.
Lui ha un motivo per lasciarla libera.
E il lettore vivrà un'avventura tra galassie e sistemi solari prima di scoprire che il motivo è lo stesso per entrambi.
Mi è piaciuto molto come lo scrittore sia riuscito ad "ingannarmi" sulle reali intenzioni di Ipsia e di come Ian sia stato capace di vedere oltre le sembianze di una donna che aveva amato tanto.
Il racconto sembra quasi a strati: la parte superficiale accompagna il lettore durante il suo viaggio con l'unico scopo di mettere fine ad un lungo ed estenuante inseguimento.
Poi, durante la lettura, si scende di un gradino e si entra in uno strato più profondo dove fanno capolino emozioni e desideri di un passato lontano che non si è mai realizzato.
Infine si entra nel cuore del racconto con lo stravolgimento di tutto quello che il lettore stava immaginando perché vengono svelati i reali sentimenti che comandano le azioni dei due protagonisti.
Il racconto accoglie in sé tutti gli elementi di una storia d'amore pura e passionale e di un viaggio interstellare che li porterà verso la salvezza.

★★★★★ Una bella sorpresa
Di Rhoma G
Ho letto il racconto tutto d’un fiato e mi è piaciuto molto. Confesso che è il primo del genere che leggo, quindi per me è stata una bella sorpresa. Temevo di trovarmi davanti a descrizioni di robot alieni, o complicatissimi marchingegni fantascientifici di cui non avrei capito né l’utilità né il funzionamento. Dopo le prime battute ho capito che non sarebbe accaduto. Le descrizioni dei personaggi e di ciò che li circonda sono essenziali e quindi chiare. Trovo che lo stile dell'autore sia lineare e semplice in modo molto positivo. Non semplicistico, ma alla portata di tutti, anche di profani come me. In sostanza mi ha fatto apprezzare qualcosa che, fino a poco tempo fa, trovavo lontano dal mio gusto. Ho sorriso davanti a termini quali olobook e ologame (geniale!) e ho pensato che: “Certo! Dopotutto il futuro futuristico (consentitemi il gioco di parole) potrebbe essere proprio così”. Mi sono piaciuti i momenti intimi fra i protagonisti, rapidi ma descritti in modo sensuale quanto passionale, e anche i riferimenti storici ad un passato che, in questa prospettiva, non appare poi così lontano. Ipsia, la protagonista, a mio avviso, è un po’ come Cleopatra. A prima vista colpisce di lei la bellezza ammaliatrice, che sbandiera quasi come un vessillo, un’arma con la quale soggioga anche il più esperto degli uomini. Poi capisci che, in realtà, usa la sua immagine solo come mezzo per raggiungere uno scopo ben preciso, ovvero combattere e vincere per un ideale. Il capitano Bascos, personaggio da cui traspare per tutto il racconto una poco velata “tenera” malinconia, ha saputo guardare oltre quella bellezza eterea (quanto evanescente) e cogliere la vera natura della mutante, nascosta sotto “rassicuranti” squame di serpente. Non era affatto scontato che lo facesse… Quindi bravo Luca Rossi, perché mi hai sorpreso!

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Goodreads - 4+ valutazioni - 3,25 su 5 stelle


★★★★★ Giuseppina Glorioso
Intrigante e coinvolgente: ecco due parole che ben si addicono a questo bel racconto.
Come intriganti e coinvolgenti sono anche i due personaggi, il valoroso capitano della polizia “spaziale” Ian Bascos e la mutante-criminale Ipsia, ognuno pronti a lottare per i propri ideali e principi, ma capaci di provare forti sentimenti e passioni così profonde da mettere in dubbio ogni cosa.
Tra viaggi galattici, avanzata strumentazione fantascientifica, quale svariati ologrammi – olo-book, olo-game – ( magari fossero reali!!! *_* ) campi di forza e rilevatori di DNA, e scene d’amore, da riconoscere la modernità dell’idea.

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Blog letterari


Vento Caldo
La fantascienza e il fantasy in generale spesso entrano con la narrazione degli eventi in aree tematiche non proprie. E' il caso di questo racconto nel quale l'autore, con abilità straordinaria, ci coinvolge nella cattura di un mutante o meglio, come lo chiamano gli addetti ai lavori, un mutaforma. Il protagonista così si trova a faccia a faccia con un essere che può assumere qualsiasi sembianza e nel caso specifico diviene la ragazza che aveva amato in passato. Quindi imprigionare la creatura mutante diviene incarcerare un amore sì, passato, ma ancor vivo nel cuore.
Non voglio svelare altro di questo racconto per non togliere il gusto di tutte le sfaccettature di questo rapporto complesso che si sviluppa nel trasporto del mutante verso il carcere.
Il finale a sorpresa è l'ultima ciliegina sulla torta e apre un nuovo interrogativo che l'autore non risolve rimandando all'immaginazione del lettore il finale completo.

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★★★★ Babette legge per voi
Adoro i racconti erotici, quelli fantasy e la fantascienza in tutte le salse. Luca Rossi soddisfa (non malignate… sempre i soliti… non c’è mai un momento di serietà in questo blog?) tutte le mie aspettative con un racconto che mescola con penna divertita e complice i tre generi.
Cosa abbiamo? Vediamo un po’. Un poliziotto, bravissimo, famoso. Una delinquente mutante. Un aiutante-poliziotto. Frulliamoli e ne risulta una storia avvincente, piacevole, hot il giusto, con un finale che lascia un sorriso soddisfatto, quasi un ghigno.
Personaggi ben delineati, un’ambientazione presentata con poche, azzeccate frasi. Un’azione che si snoda in mezzo ai se… forse… vediamo… ma… Sempre sul filo del rasoio, noi lettori e il protagonista della vicenda.
Si capisce subito che Luca Rossi scrive prima di tutto per il proprio piacere. Com’è tipico di uno scrittore che è anche un forte lettore. Un amante della SF classica, sul cui ceppo robusto ha innestato dei virgulti (sono ispirata, si capisce?) che stanno dando ottimi frutti.
Consiglio questo racconto a tutti gli amanti della vecchia e nuova fantascienza.

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★★★★★ Polvere. Con il punto finale
Un  fantasy che ci piace perchè coraggioso, libero e ispirato.

Leggi la recensione completa su Polvere. Con il punto finale

martedì 3 giugno 2014

Senza Parole, romanzo erotico di Luca Rossi ed Emily Hunter

Senza Parole - Luca Rossi, Emily Hunter
Senza Parole, di Luca Rossi ed Emily Hunter

Misel incontra un uomo. Lui è solo, disperato, sotto la pioggia. La donna sente un'attrazione irresistibile,  ma non riesce a parlargli, perché lui fugge il più possibile lontano da lei. Quando si ritrovano, il loro rapporto si complica. Lui è incapace di vivere una relazione normale. Se Misel vuole rimanergli al fianco l'unica possibilità è quella di diventare la sua schiava. Pur di non perderlo, lei accetta. Ma quando l'amico di lui entra nella loro vita, per lei è troppo. Anche perché l'ultimo arrivato nasconde un fine ben più oscuro. È in contatto con forze che non possono accettare la nuova relazione di Misel, perché nascosto nei meandri della memoria della donna c'è molto di più di quanto lei creda.

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giovedì 22 maggio 2014

#Sesso e libri... Quanto ti piace?

Sesso e libri

Ho appena letto un'interessante recensione sul mio ultimo romanzo fantasy I Rami del Tempo. La lettrice scrive: "La descrizione delle scene di sesso: diciamo che erano "troppo" anche se capisco che quelle scene siano da contestualizzare e bisogna anche pensare a chi ha fatto quei gesti (re Beanor è un esempio)."

In questi mesi ho letto pareri molto differenti sulle scene di sesso nei libri. Secondo alcuni sono troppo poche poche e troppo soft, ma secondo altri sono eccessive.

I Rami del Tempo - romanzo fantasy
I Rami del Tempo, disponibile su Amazon Kindle

Il mio approccio, che raccomando anche ai miei colleghi autori, è molto semplice: evidenziare la presenza di questo tipo di contenuti nella sinossi del libro. In alcune edizioni dei miei libri ho aggiunto questo avviso: Questo libro contiene alcune scene di natura erotica. Credo che questo basti. Chiunque voglia acquistare quel libro è avvisato sulla presenza di contenuto erotico.

Io scrivo principalmente fantasy e fantascienza, dunque un lettore potrebbe chiedersi: perché mai mischiare questi generi all'erotico?
Il motivo è semplice: i miei libri trattano della vita degli esseri umani (e non solo) e la sfera intima è una delle componenti essenziali della nostra esistenza. Dunque, mi sembra giusto che abbia il giusto spazio.
  
Ad ogni modo, mi sono dilungato eccessivamente. Ho scritto questo post principalmente per conoscere la vostra opinione sull'argomento. Dunque, se desiderate farmi sapere quanto vi piaccia il connubio sesso e libri, lasciate un commento più in basso.

(Nei prossimi giorni pubblicherò alcuni stralci delle scene hot di cui parlo in questo post. Se non volete perderveli, potete iscrivervi alla mia mailing list.)

giovedì 15 maggio 2014

Libri, eros e dominazione. Allie Walker e Emily Hunter a confronto (2/2)

Qualche mese fa le scrittrici Allie Walker ed Emily Hunter ci hanno parlato del loro approccio alla letteratura erotica e alla dominazione. Le loro considerazioni erano troppo interessanti per non essere riprese. Eccovi dunque la seconda parte dell'intervista.


Le tue opere non disdegnano il sado maso. Cos'è per te la dominazione?


Emily Hunter
Nelle mie opere non tratto mai il BDSM in modo aperto, non essendo certo un'esperta del settore. Ho iniziato ad affrontarlo in due racconti scritti a quattro mani in piena improvvisazione letteraria, cercando di trovare più informazioni possibili, per  rendere le storie credibili ed interessanti.
Comunque sono convinta che in qualsiasi rapporto di coppia etero o omosessuale ci siano sempre due figure ben distinte: il dominatore e il sottomesso. Ruoli presenti, per la naturale predisposizione delle persone al comando e all'ubbidienza, in entrambi i sessi. Per me la dominazione è solo la consapevolezza dei limiti di entrambe gli elementi di una coppia.  

Allie Walker
La prendo un po’ alla larga per arrivare al dunque.
Mi era capitato di frenare le mie emozioni, in passato, di fermarmi a ragionare chiedendomi perché volevo attenuarle, non trovai la risposta. Allora presi coraggio ed entrai in un ambiente diverso, ho provato a capire, leggere e documentarmi, ho anche sperimentato e sono giunta alla conclusione che vivere la propria sessualità, al riparo della mura domestiche senza invadere gli spazi degli altri, è una delle più alte forme di libertà dell’era moderna. Spesso il mondo sadomaso viene additato e giudicato come malato, perverso e depravato. Non è un "disturbo" essere sottomessi o dominanti, ma è semplicemente avere una mente cablata diversamente rispetto alla gente che si crede "normale". Forse è più facile capire il bisogno di un maschio di dominare una femmina, nonostante noi donne abbiamo lottato per centinaia di anni per i diritti e le libertà femminili. Tutto diviene un paradosso, lo so, ma proprio come una donna ha il diritto di dire di no, lei ha anche il diritto di cedere le sue scelte ad un altro, volontariamente. È la libertà di scegliere, che permette di servire, è un bisogno interiore del sentirsi bene. Ed è questo stesso diritto, la stessa sofferta libertà che permette di scegliere i legami dell’altro sesso tramite il suo dominio che ci fa ritrovare la libertà di esprimere voglie magari un tempo represse, per paura di cadere nella perversione. Libertà che viene giudicata come un atteggiamento deviato, ossia un comportamento distorto rispetto al senso comune del vivere. Invece è una scelta per soddisfare il bisogno di compiacersi: sempre! Nella dominazione si danza ai margini delle tenebre, in un legame così profondo da trascendere il semplice piacere carnale. È un passo a due che richiede un grandissimo coinvolgimento da entrambe le parti e, se non si è complementari, la fiamma diventa flebile e il passo verso la luce si allontana, lasciando due gusci vuoti.
Ho detto un sacco di cose per concludere semplicisticamente con: la dominazione, e la conseguente sottomissione, è una scelta di vivere la propria sessualità in maniera diversa e più coinvolgente.


Il rapporto tra donne e uomini è cambiato molto negli ultimi decenni.  Cosa ne pensi?


Emily Hunter
Penso che non siamo ancora arrivati alla vera parità dei sessi e che non vi arriveremo mai, in nessun settore.

Allie Walker
I rapporti tra i due sessi non hanno più la durata di un tempo. Spesso, in passato, si continuavano storie che non avevano futuro solo per mantenere integra la facciata o per i figli. Il matrimonio non va più di moda!



E come pensi che si evolverà in futuro?


Emily Hunter
Sono convinta che per far evolvere il rapporto uomo/donna, dovremmo sovvertire la mentalità di tutto il genere umano. Siamo costretti in una rete di pregiudizi, sociali e religiosi, troppo fitta da riuscire a trovarne il bandolo della matassa.

Allie Walker
Si avranno sempre più relazioni brevi. Istanti vissuti intensamente ma che lasciano il tempo che trovano. I sentimenti, le emozioni, l’Amore con la “A” maiuscola sembra essere sempre più una “bestia” rara. Me ne dolgo. Io sogno l’Amore perfetto, quello fatto di post-it lasciati sul frigorifero, quello che ti emoziona e ti fa piangere lacrime di gioia. Eh, lo so! Sono la contraddizione fatta persona, amo la dominazione ma anche l’amore. Citandomi: “Sono un "non-sense", un pasto di contraddizioni, un pranzo di complessità, una cena goduriosa. Spesso inciampo sopra i miei stessi pezzi (cuore, anima, corpo) , appannata dalle parole che fuoriescono da labbra che voglio, che pretendo, in cui affogo e annaspo per respirare. Mi salva quel briciolo di cervello che ancora funziona, con i suoi pensieri contorti, crudi e sfacciati. Sono la contraddizione fatta persona.”

Credi che oggi si viva meglio il sesso rispetto al passato?


Emily Hunter
Per gli altri non saprei, ma per quanto mi riguarda, sono riuscita a comprendere la distinzione tra sesso e amore da molto tempo.

Allie Walker
Non so come lo vivono gli altri, io lo vivo molto meglio. Ai miei tempi, il sesso era un tabù, guai a parlarne o chiedere spiegazioni ai genitori. Non intendo comportarmi alla stessa maniera con i miei figli. Credo che si debba parlare in famiglia di sesso e di relazioni fra uomo e donna, io ne parlo apertamente con i miei figli, voglio che arrivino a trovare la loro esatta metà facendo esperienze, perché non c’è cosa più bella; trovare la persona compatibile anche sessualmente ci fa vivere sicuramente meglio.


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I Rami del Tempo, romanzo fantasy di Luca Rossi
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mercoledì 23 ottobre 2013

Libri, eros e dominazione. Allie Walker e Emily Hunter a confronto (1/2)

Cosa sono la letteratura erotica e la dominazione? Come sono recepiti pubblico? Come vivono gli italiani il sesso nel 2013? Ne parliamo con Allie Walker ed Emily Hunter.

Da quanto hai iniziato a scrivere?


Emily Hunter

Scrivo per diletto da quando alle scuole superiori mi sono "innamorata" dei testi teatrali di Pirandello e Shakespeare, ma nell'ultimo anno e mezzo ho preso a farlo con più convinzione, cercando sempre di migliorarmi, forse anche per la curiosità di veder pubblicato il mio primo libro.
Quindi facendo due conti, calcolatrice alla mano, direi che scrivo… no no niente calcoli altrimenti mi sento "poco giovane"!

Allie Walker

Scrivo da sempre. Scrivevo su pezzi di carta trovati qua e là e mi sento tanto Iris di Biagio quando mi esprimo così. No, seriamente adesso: scrivevo su dei blocchi che avevo sempre in giro per casa, sensazioni ed emozioni del mio vivere, brevi frasi che mi riportavano alla realtà quando sognavo troppo. Poi, per caso, circa tre anni fa, girando su facebook ho conosciuto una persona, un uomo molto simpatico; in privato ci scrivevamo cose carine e ci venne in mente di creare una fan page. Avevamo un buon seguito. Ripresi dai miei blocchi alcuni brevi racconti e da lì iniziai a mettere al pubblico quelle che chiamo “le mie cose”.

Hai sentito di voler affrontare subito la sfera erotica nei tuoi lavori o questa è venuta fuori in un secondo momento?


Emily Hunter

Vago per vari generi, dalle fiabe all'umoristico passando anche per fantasy, ma il genere a me più affine è proprio quello erotico, che è affiorato da solo nel tempo.

Allie Walker

Nella fan page scrivevo di tutto abbinando delle foto ai pensieri, mi tenevo sul sobrio ma, curiosando nel web scoprii che molte fan page erano dedicate all’eros. Allora andai a ripescare nei fogli sparsi per casa alcune cose che tenevo riservate, quelle che credevo fossero troppo esplicite sessualmente e pian piano presi coraggio mostrandole al pubblico. Ripensandoci, non erano nulla in confronto a quello che sto pubblicando adesso. Ci è voluta una buona dose di coraggio e intraprendenza, ma sono qui a parlarne, per cui credo di aver fatto la scelta giusta.

Come reagisce il pubblico italiano alla letteratura erotica?


Emily Hunter

Credo che la maggior parte del pubblico, abbia un atteggiamento ipocrita.
Spesso mi sento dire in pubblico "uffa ma è la solita storia da 50 sfumature", e poi in privato mi dicono "però le scese di sesso sono poco esplicite".
Oppure ti giudica a priori senza nemmeno leggere quello che scrivi, perché è convinto che la letteratura erotica non abbia senso di esistere.

Allie Walker

Da quello che mi hanno riferito, i miei editori e alcuni colleghi, la letteratura erotica è quella che va per la maggiore tra gli autori esordienti come me e le donne, casalinghe per giunta, sono le persone che acquistano di più il genere erotico. Il pubblico però non si esprime, spesso tiene nascoste le proprie opinioni su un libro erotico appena letto, le recensioni ai racconti o ai romanzi sono pochissime, per lo più fatte da esperti del settore. Il sesso scritto sembra sia ancora una “vergogna”, nonostante i siti web pornografici prolifichino.

Perché molte scrittrici preferiscono l'uso di pseudonimi quando pubblicano opere di carattere erotico?

Emily Hunter

Nel mio caso per due motivi ben precisi: 
1° Voglio che il nome del mio personaggio, Emily Hunter, resti bene in mente alle persone, la puoi anche chiamare strategia di marketing. 
2° Per una forma di rispetto verso la mia famiglia, perché per la maggior parte delle persone è facile additarti subito come "una poco di buono" se affronti certi argomenti. Ti giudicano peggio se parli di sesso piuttosto che di omicidi. ;)

Allie Walker

Purtroppo, dobbiamo fare i conti con una buona parte di pubblico bigotto, falsi moralisti che giudicano la “scrittrice erotica” come se fosse una donna di facili costumi. La maggior parte di noi autrici ha una famiglia, non tutte vivono in una grande città dove non ci si conosce, per cui meglio evitare di essere additate o addirittura emarginate. Per quanto mi riguarda, ho scelto di scrivere con uno pseudonimo perché ho un nome e cognome banale e perché vivo in un paese molto piccolo, bigotto ovviamente e molto chiuso alla modernità e novità. Ho una vita pubblica e devo tener conto anche dei miei due figli, che solo da poco sono venuti a conoscenza di questa mia attività.
E poi, diciamola tutta la verità, un nome straniero è figo!

Credi che la letteratura erotica aiuti le lettrici a vivere più liberamente la propria sfera intima?


Emily Hunter

Forse è il contrario, se hai un rapporto libero con la tua sfera intima leggere la letteratura erotica ti viene spontaneo perché non hai remore a farlo. Ti compri il libro e lo leggi liberamente anche in pubblico fregandotene di eventuali giudizi delle persone. 
Per il resto dei lettori credo si pura curiosità, ma sono pienamente convinta che nessuno legga un libro erotico per apprendere "nuove nozioni" sempre che non sia la nuova edizione del Kamasutra.
Comunque posso dirti che la letteratura erotica, in tutte le su tonalità, è letta sia da donne sia da uomini.

Allie Walker

Non credo si debba parlare di liberazione vera e propria, ma piuttosto di una sorta di consapevolezza del proprio corpo e di quello che si può “sentire” in un amplesso. Le pulsioni lussuriose, gli impulsi primordiali, sono ancora giudicati un peccato dalla massa. Siamo un popolo cattolico e il sesso fine a se stesso non è contemplato. Sorrido.

Nella seconda parte dell'intervista, Allie ed Emily ci parleranno del loro modo di intendere la dominazione, di come sono cambiati i costumi sessuali negli ultimi decenni.


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