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giovedì 2 marzo 2023

What do we feel when we create art?

Creating art is a unique experience that makes us feel many different emotions. On the one hand, we experience an intimate and personal moment in which we feel completely immersed in our creative world. On the other hand, we feel driven to share and try to communicate something meaningful to others.

When I create art, I feel a mixture of emotions: love, passion, desire, despair... but above all, wonder. The same wonder I felt as a child when I encountered something I never expected.

Art can be unpredictable and surprising. We feel a sense of wonder and satisfaction when we generate something that exceeds our expectations.

(Creare arte è un'esperienza unica che ci fa provare molte emozioni diverse. Da un lato, si vive un momento intimo e personale, in cui ci sentiamo completamente immersi nel nostro mondo creativo. Dall'altro, ci sentiamo spinti alla condivisione e cerchiamo di comunicare qualcosa di significativo agli altri.

Quando creo arte, sento un misto di emozioni: amore, passione, desiderio, disperazione... ma soprattutto stupore. Lo stesso stupore che provavo da bambino quando mi trovavo di fronte a qualcosa che non mi sarei mai aspettato.

L'arte può essere imprevedibile e sorprendente. Quando generiamo qualcosa che supera le nostre aspettative, proviamo un senso di meraviglia e gratificazione.)






venerdì 24 febbraio 2023

Amore, libertà e meditazione: una ricetta per la felicità

Dalla diretta di giovedì 23 febbraio 2023

La meditazione, l'amore e la difesa della libertà sono tre pilastri fondamentali per vivere una vita equilibrata, felice e piena di significato. Possono aiutarci a coltivare la nostra mente, il nostro spirito e il nostro corpo, contribuendo a sviluppare una maggiore consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda.

La meditazione può diventare un'abitudine quotidiana che ci aiuta a mantenere l'equilibrio emotivo, mentale e fisico. Può aiutarci a ridurre lo stress, l'ansia e la tensione, migliorando la nostra capacità di concentrazione e di autocontrollo. Può anche aiutarci a connetterci con le parti più profonde di noi stessi, aumentando la nostra consapevolezza e la nostra comprensione delle nostre emozioni e dei nostri pensieri. 

L'amore è un'altra forza potente che può migliorare la nostra vita. L'amore ci connette con gli altri, donandoci una sensazione di appartenenza e di solidarietà. Ci aiuta a trovare significato nella nostra vita e ci motiva ad affrontare le sfide e le difficoltà. L'amore può essere una fonte di gioia e felicità che ci accompagna lungo il cammino.

La visualizzazione è una tecnica che può aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi e le nostre aspirazioni. La visualizzazione ci permette di immaginare come vogliamo che vadano le cose e di concentrare la nostra mente e la nostra energia sui nostri obiettivi. Ci aiuta a prepararci mentalmente per le sfide e per gli eventi importanti, migliorando la nostra sicurezza e le nostre performance.

Infine, la difesa della libertà è un compito importante che riguarda tutti noi. Dobbiamo proteggere i nostri diritti, lottando per un mondo più giusto e più equo. Dobbiamo essere consapevoli delle minacce che ci circondano e lavorare insieme per proteggere la nostra libertà e quella degli altri. La libertà è un valore fondamentale, che ci permette di vivere la vita che desideriamo e di essere noi stessi.

Meditazione, amore e difesa della libertà ci aiutano a scoprire la bellezza della vita e il nostro potenziale interiore. Con attenzione, determinazione e impegno, possiamo vivere una vita felice e piena di significato.


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martedì 5 dicembre 2017

Il Segreto della Sorgente

Sono infinitamente felice di annunciarvi l'arrivo del terzo volume della serie 'I Rami del Tempo'. Eccovi la sinossi ufficiale e la copertina.

Sono in molti a credere che lei sia quella giusta, l’Erede della Luce, colei che, in un universo dominato dalla scienza e dalla tecnologia del Presidente Molov, risveglierà la parte più profonda degli individui. Ne è convinta la sua compagna Miril, hanno fede in lei la mutante Ipsia e il Maestro Elor e soprattutto gli abitanti delle Terre Libere di Vaior, l’ultimo baluardo di vera libertà. Ma a non credere in sé stessa è proprio Lil, distrutta dai sensi di colpa per la scomparsa del suo mondo e incapace di fare i conti con un destino che le ha già portato via quasi tutto. 
Eppure per Lil non c’è più tempo. Nelle Terre Libere nulla è come appare. Valika, sua futura guida spirituale, è la prima ad aver rinnegato gli ideali più puri e il fanatismo delle vestali del Santuario, unito alla brama senza fine di beni materiali, minaccia lo scoppio di una guerra fratricida. 
L’unica soluzione è raggiungere la Sorgente di cui parla un’antica Profezia. Ma a sbarrar la strada a Lil è il peggiore dei pericoli nei quali possa imbattersi un essere vivente, la negazione stessa della vita. E proprio coloro di cui ha più bisogno saranno i primi a tradirla.

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o scrivetemi per la vostra copia autografata con dedica

Recensioni


Blog letterari

Il mondo di Cry
"La serie I Rami del Tempo vi trasporterà in un'avventura popolata di sacerdotesse potenti e promiscue, da re e regine con l'ambizione del potere assoluto, da cloni e mutanti... il tutto magistralmente amalgamato per dare vita ad una storia adrenalinica, spirituale e appassionante."

Il mio mondo di libri
"Un romanzo ricco di colpi di scena; i protagonisti sono i sentimenti puri e le forti emozioni. L’autore Luca Rossi, trasporta il lettore in un viaggio introspettivo e lo guida nell'analisi delle proprie emozioni e del proprio inconscio utilizzando il potere telepatico ed ipnotico della sacerdotessa Lil.
Ci farà emozionare, piangere, ridere, sperare e sorprenderci. Tutti i particolari son ben curati, per risvegliare nel lettore i cinque sensi; il romanzo si legge, si ascolta, si assapora, si odora, si percepisce sulla propria pelle anche dopo averne terminata la lettura.
Un libro che mi ha sorpreso, poiché interessata al discorso della telepatia e del potere della mente. Mi sono sempre chiesta se fosse possibile entrare a contatto con i pensieri delle persone amate e modificarli. La lettura della serie “I rami del tempo” ha approfondito e maggiormente stimolato tale curiosità."

Lettere Lastricate
"Narrazione fluida, periodi intensi e una scrittura curata e in grado di tenerti attaccata alle pagine, alla storia e ai personaggi. 
Luca Rossi ha realizzato un’ottima produzione. L’intero scritto è ben curato senza refusi o errori. Ogni parte della saga si incastra perfettamente nell’economia del racconto
Il percorso di crescita della protagonista Lil, già intrapreso nei capitoli precedenti, continuerà fino alla sua completa maturazione. La ragazza dovrà imparare a non farsi bloccare dalle sue paure e se vorrà salvare i suoi amici, dovrà ben presto imparare a conoscere fin dove i suoi poteri potranno spingerla.
Lil, Obolil, Aleia, Milia e tutti gli altri personaggi sono credibili, perfettamente integrati in questo contorto mondo. La teoria dei multiversi e dei viaggi temporali si integrano in questo fantastico mondo fantasy e l’amore dell’autore per la fantascienza si mescola e si fonde come mai ho visto.
Sono presenti alcune scene di sesso, ma non sono mai volgari e non sono una parte preponderante del racconto.
L’intera saga de i Rami del Tempo potrebbe essere un bellissimo regalo a chiunque piaccia il genere fantasy o sci-fi. Le pagine scorrono veloci tra le mani ed erotismo e azione si mescolano alla perfezione."
Recensione completa

Les fleurs du Mal
"Ecco che togliendo il sacro e il meraviglioso la Federazione (qualunque essa sia, inizia a manipolare le persone illudendole di agire per il loro bene. E se in questo libro uno dei mezzi per annullare il libero arbitrio tramite la manipolazione delle emozioni è una sostanza particolare il nomos, o l’auron. Nella nostra società il nomos/auron è spesso la virtualità, la strada facile e immediata per godere del proprio personale universo di beatitudine. Diventiamo così semplici burattini nelle mani dell’influencer di turno delegando a lui addirittura il senso della bellezza. Inquietante ma reale. Troppo reale."
Il blog di Sergio De Tomi
"L'attesa è stata ripagata, senza dubbio. Quando pensi che Luca Rossi abbia esaurito le cartucce per stupire, lui fa uno sforzo e ti smentisce. Rispetto al secondo volume della saga ho riscontrato sicuramente un passo avanti, nella narrazione come nella caratterizzazione dei personaggi, dove non ho riscontrato alcun paradosso bensì grande coerenza. Una caratteristica stupenda dei suoi romanzi è quella di incollare il lettore alle pagine: quando si inizia la lettura e si entra nel vivo della narrazione, è difficile prendersi una pausa prima del finale.

Come dissi in passato - anche nelle dirette Instagram - Luca è uno dei rarissimi autori auto-prodotti che non sembra per nulla auto-prodotto; La copertina è stupenda (e io sono un fanatico delle copertine), il contenuto è ben scritto e organizzato, mentre è ottima l'impaginazione e non ho riscontrato particolari refusi. Le scene "erotiche" non mancano nemmeno in questo volume, e devo dire che le ho apprezzate.

La mia paura più grande, dopo la lunga attesa per l'uscita di questo terzo volume, era quella di non ricordare tutti i dettagli della storia e dovermi rileggere il secondo volume. Devo dire che sono bastate poche pagine affinché tornasse alla mente tutto il plot e il vissuto della protagonista, e questo è un altro plauso da attribuire all'autore. Non vedo di leggere opere future di Luca Rossi, a mio avviso il miglior autore autoprodotto (almeno, tra quelli che ho avuto la fortuna - o sfortuna, a volte - di leggere). Bravo!"


Amazon.it


★★★★★ Il capolavoro di Luca Rossi
Di Monica Casonato
Da dove iniziare per parlare del nuovo capolavoro dello scrittore Luca Rossi? Dalla “Sincronicità che arriva dalla purezza del cuore” e che il Maestro Elor aveva capito essere la grande forza degli accadimenti e ad essa si affidava con tutto se stesso nei momenti difficili. Leggere il terzo ramo è entrare in un portale magico dell’anima, come la luna entra nel mistero della notte e solo gli occhi del cuore riescono a trovare in quell’oscurità un messaggio speciale rivolto unicamente a se stessi. Gli argomenti trattati sono attualissimi nel mondo della fantascienza e non solo, in tutto quel mondo tecnologico che, a velocità della luce, ci sta invadendo. Lodevole il modo in cui se ne parla, senza fare riferimenti diretti, così tutti i lettori possono ritrovarsi, persino i più esperti e appassionati. Nella storia, tessuta abilmente, si trovano riferimenti alla Terra Cava abitata nelle sue viscere, alle presenze aliene mescolate alla razza umana per dominare interessi economici e politici di questo pianeta, alle comunità con ideali che imprigionano libertà di pensiero e di azione nei singoli individui, alle dimensioni temporali della fisica quantistica: insomma, è un viaggio fantastico da leggere. L’ambientazione, i personaggi, la trama: Luca Rossi ha espresso il meglio di se stesso. Proietta i lettori nello spazio della Galassia e contemporaneamente in un mondo antico di magia: è spettacolare questo volare. “Il segreto della sorgente” si collega straordinariamente ai racconti del primo libro dell’autore che dipingono i pericoli e cosa mai potrebbe succedere in una realtà del futuro o come si potrebbe vivere in una Federazione di pianeti. Personalmente, mi è piaciuto trovare questo filo che fa apprezzare ancora di più “Energie della galassia”.
Tra i personaggi mi sono lasciata affascinare dal Presidente Molov, il nuovo cattivo che possiede una mente acuta, calcolatrice e si innamora di una sacerdotessa. Lui alla ricerca di un cuore, di un amore devoto, lei persa nella dannazione dei piaceri della carne per scoprire in quella fragilità umana l’accedere alla vera spiritualità e alla scintilla divina. L’autore fa trasparire tutti i tormenti di Valika che, alla fine, si sente vincere dal sentimento profondo dell’amore: la luce del cuore rimane per sempre in chi sa amare. Nel nuovo libro i personaggi sono ricamati col prezioso filo dell’introspezione e ogni lettore può trovare molti frammenti sui quali riconoscersi. Tra le pagine d’inchiostro si gustano molte riflessioni e piccole perle di saggezza. Sicuramente, come è capitato a me, una matita diventa la retina per catturare le ali delle parole e far nascere le farfalle dentro al proprio cuore. E che dire di Lil e Miril? Il lettore si trova ad essere un fedele alleato della loro missione e catapultato, con incredibile naturalezza, nella loro comunicazione telepatica, nel loro sentimento, nella loro unione d’anima. In questa nuova storia alcuni momenti dimostrano una squisita sensibilità e conoscenza dello spirito umano da parte dello scrittore: l’attraversamento della sala dello specchio interiore da parte dei protagonisti della missione e il battesimo del corpo e dello spirito di Lil una volta giunta alla Sorgente Sacra.Infine, non si può non parlare delle sfumature erotiche che pennellano tutta la vicenda. E’ una sessualità vera, descritta dal punto di vista maschile, col desiderio dirompente in cui tutto è fuoco, pensiero, sentimento, carne e vissuto in un’unica sensazione esplosiva. “Il segreto della sorgente” è forse quel libro che potrebbe aprire una visione diversa della vita o di voi stessi.
Recensione completa

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Goodreads

★★★★★ Little Irish Luck
Ragazzi che viaggio. Dopo più di un anno passato ad aspettare questo libro temevo che avrei avuto difficoltà a seguire la trama e che avrei perso dei dettagli importanti. Invece mi sono ritrovata in un mondo ben strutturato, con dei personaggi che sembrano veri e in una storia che ricordavo molto bene.
E niente, non vedo l'ora di leggere il prossimo volume...se ci sarà!

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giovedì 8 gennaio 2015

"Una Sola Creatura", poesia di Luca Rossi


Ti sento dentro il mio animo
alle prime luci dell’alba
quando illumini il nuovo dì
con il tuo sorriso radioso.
Mi accompagni a ogni ora,
disseti la mia voglia
di conoscenza, bellezza,
infinita dolcezza.
Sei ogni mia ispirazione.
Il tuo candore
dipinge le mie opere,
doni luce, amore
e sensualità.
Ti inseguo senza sosta.
Ti desidero con ardore infinito.
Bramo il tuo tocco,
il tuo alito sul mio viso,
le tue carezze sulla pelle.
Vivo per te,
per imparare
una parte infinitesima
del tuo mistero.
Mi perdo
quando mi accogli
tra le tue cosce
e insieme sospiriamo, sogniamo,
vicini a quell’attimo
senza tempo
nel quale siamo
una sola creatura.

Torino, 6 gennaio 2015

... altre poesie.

venerdì 2 gennaio 2015

Estratto esclusivo da 'L'Erede della Luce' di Luca Rossi - Ombre dal Passato

Ombre dal Passato


Estratto esclusivo da

© 2015 Luca Rossi

Scarica l'estratto Ombre dal Passato in formato ePub, mobi e pdf

L'Erede della Luce di Luca Rossi
L'Erede della Luce di Luca Rossi.
Disponibile su Amazon Kindle
a 99 centesimi:
bit.ly/eredeluce
Un raggio di sole le accarezzò il viso. Lil sollevò le palpebre, guardandosi attorno. Si trovava su un comodo materasso di piume incorniciato dalla struttura di un letto in legno scuro. La stanza era piccola e povera, arredata solo con una sedia, un armadio e un tavolino con una boccetta d’inchiostro, dei pennini e una pergamena. È la stanza di un uomo, pensò tra sé.
All’idea di trovarsi per la prima volta in vita sua fuori dalla sua amata isola, le venne da sorridere. Ma dove sono? E dov’è Miril?
Tentò di tirarsi su a sedere, ma un’insopportabile fitta sopra il seno la fece urlare di dolore e quasi perdere i sensi.
Mentre cercava di riprendersi, udì dei passi provenienti da dietro la porta, che si spalancò su un uomo anziano, calvo ma con la barba corta e brizzolata, vestito di un’armatura in pelle ormai consumata con una spada sul fianco. Lo seguiva un ragazzo più giovane, dal viso tondo e pieno, di corporatura robusta e con un’armatura simile a quella del suo compagno, anche se tenuta meglio.
“Te l’ho detto che si stava svegliando,” disse il vecchio.
L’altro non rispose, limitandosi a squadrare da capo a piedi Lil, la quale, sotto quello sguardo, si sentì come nuda.
Dopo un attento esame, il giovane replicò: “Sì, ora è decisamente sveglia! E con questi occhi, è ancora più interessante la nostra prigioniera…”
Le si avvicinò, continuando a studiarla con interesse. Una volta di fronte, le prese il mento con la mano, facendole ruotare il viso prima da una parte e poi dall’altra.
“Che begli occhi scuri, la fanciulla!” commentò.
Dietro di lui, l’anziano ghignò: “Ison, il capitano ha ordinato di non toccarla fino al suo arrivo…”
Il giovane abbassò il lenzuolo che ricopriva Lil, che indossava ancora la tunica rituale. La fanciulla si rese conto solo allora che la macchia di sangue era scomparsa e la lacerazione prodotta dalla lama del coltello di Bashinoir era stata cucita. Qualcuno doveva averla spogliata e poi rivestita. Si augurò che non fosse opera di uno di quei due.
“Sì, ma il capitano non è qui.”
Lil avrebbe voluto gridare per chiedere aiuto, ma a quale scopo? L’unica che avrebbe potuto soccorrerla era Miril, ma non aveva la più pallida idea di dove potesse essere in quel momento. Avrebbe dovuto affrontare quel difficile viaggio con Bashinoir e la sacerdotessa, e invece lui era morto e lei sparita.
“Perché non chiudi la porta, Nardos?” propose Ison.
L’anziano tornò sui propri passi, con un’andatura leggermente ciondolante. Lil si accorse della protuberanza cresciuta sui pantaloni del ragazzo, che continuava a tenerle stretto il mento.
“Finalmente si è svegliata, la nostra inferma!” esclamò una donna, irrompendo nella stanza con uno spintone a Nardos. “Mi sembrava di aver richiesto espressamente di essere chiamata non appena avesse aperto gli occhi e invece vi trovo qui, tutti e due con la bava alla bocca, razza di cialtroni!”
La nuova venuta si diresse con passo deciso verso il letto. Era magra, alta, con le guance scavate e i capelli lunghi e lisci. Indossava un abito marrone di fattura mediocre. Si fece strada verso Lil, spingendo di lato anche Ison.
“Bada, donna, che stai oltrepassando il limite,” disse questi, posando una mano sull’elsa della spada.
“Ah sì? Vuoi usare la spada su una guaritrice, sottospecie di deficiente mentecatto? Poi glielo spieghi tu al nostro bel capitano? Ora via… fuori di qui… tutti e due!”
Ison la squadrò, torvo in viso, senza muoversi, con la mano ancora sull’impugnatura.
“Fuori!” urlò di nuovo lei. “Ve ne dovete andare. Via, via, sciò!” continuò, spingendolo verso l’uscita.
Il giovane sollevò una mano per schiaffeggiarla, ma la guaritrice lo sfidò: “Fallo, e ne risponderai al capitano!”
Ison lanciò un’occhiataccia a Lil, lasciando intendere che presto sarebbe tornato, poi si girò e uscì dalla stanza, seguito da Nardos.
La donna sbatté la porta, si diresse all’armadio e aprì un’anta. Iniziò a prendere alcune boccette e le portò sul letto accanto a Lil.
“Grazie,” disse lei.
“Oh… non mi ringraziare. Torneranno. Sono giorni che aspettano che ti risvegli. Il capitano ha dovuto farti ricoverare nella sua stanza, altrimenti ti avrebbero stuprato anche da incosciente.”
“Chi sono quei due?”
La donna afferrò bruscamente Lil per le spalle e la tirò a sé. Lei strinse i denti per il dolore, ma evitò di lamentarsi. La guaritrice sciolse i nodi dei laccetti dietro il collo e le abbassò la veste fin sotto il seno.
Poi aprì una delle boccette e con due dita prese dell’unguento, che iniziò a spargere delicatamente sulla ferita.
“La domanda non è chi sono loro, ma chi sei tu! Dicono che tu e l’altra siete comparse dal nulla sulla collina. Ognuno racconta una storia diversa: c’è chi giura di avervi visto salire da sottoterra, chi sostiene che siete calate dal cielo; alcuni raccontano che c’erano altre decine di persone, armate di coltello e coperte di sangue, che poi sono scomparse, altri che eravate seguite da ogni genere di esseri deformi.”
Parlando, la donna scrutava Lil in viso, come se cercasse una conferma su quale versione fosse quella corretta.
“Questa ferita è stata la tua fortuna! Il capitano non ha creduto a una sola parola di quei racconti, ma visto tutto il sangue che perdevi e che eri praticamente morta, non ha voluto mandarti a Palazzo con quell’altra.”
Miril? La sacerdotessa non è più qui?



“Con lei ormai avranno sicuramente imbastito uno di quei roghi con cui il re ama arrostire le streghe!”
Oh no… non possono aver fatto una cosa simile! Lil si sforzò di non lasciare trasparire le proprie emozioni di fronte allo sguardo perfido e indagatore della donna.
“Purtroppo, ragazza mia, dovrò dire al capitano che ora sei in grado di viaggiare.”
Perché è così compiaciuta? Vuole che finisca anch’io tra le fiamme?
Da dietro la porta chiusa si sentiva il chiacchiericcio delle due guardie, finché non si arrestò all’improvviso quando si udì una terza voce, più alta e profonda.
“Ecco il nostro bel capitano!” La donna sorrise soddisfatta.
“Quanto tempo sono rimasta incosciente?” le chiese Lil.
“Oh… Saranno almeno due settimane, quasi tre.”
La giovane strabuzzò gli occhi. Due settimane! Non c’è più tempo. Se non mi libero, sarà stato tutto inutile.
“Perché? Avevi degli impegni, mia cara?” Gli occhi maliziosi della guaritrice continuavano a esaminarla mentre le mani esperte si muovevano rapide sulla ferita.
“No, è che…”
La porta si spalancò di nuovo.
“Siete sveglia!”
Il capitano indossava un’armatura leggera in metallo. Era alto, magro, con occhi di un azzurro intenso. I capelli mossi pettinati all’indietro gli lasciavano scoperta l’ampia fronte.
Lil lo trovò decisamente un bell’uomo e notò che anche la guaritrice sembrava mangiarselo con gli occhi, benché lui non la degnasse di uno sguardo.
“Come vi sentite?” chiese a Lil.
“Abbastanza bene, vi ringrazio, anche se la ferita mi fa ancora molto male.”
“Comunque è già in grado di viaggiare,” sentenziò la donna.
Il capitano la guardò come se si accorgesse per la prima volta di lei.
“Come fate a dirlo? Non vedete quanto è debole, Deliar?”
“Beh, tra qualche giorno lo sarà di certo!” ribadì la guaritrice.
“Viaggerà quando io lo riterrò opportuno. Se avete finito con le vostre medicazioni, lasciateci!”
“Come desiderate.”
Deliar assunse un’aria offesa, rimise le boccette di unguento nell’armadio, fece un inchino e uscì dal locale.
L’uomo avvicinò una sedia al letto e si mise a sedere.
“Vi chiedo scusa. Deliar è la miglior guaritrice di questo villaggio, anche se non ha un bel carattere. Ma voi… Perdonatemi se vado dritto al punto, ma i miei superiori a Palazzo mi fanno continue pressioni… Ditemi: chi siete? Da dove venite?”
Dal futuro. Vengo dal futuro, avrebbe voluto rispondere Lil. Cercò le parole adatte, ma non le venne in mente nulla e così rimase in silenzio.
“Avete perso molto sangue,” la giustificò lui, “forse siete tuttora un po’ confusa. È evidente che non vi sentite ancora bene. Presto però dovrete dirmi qualcosa di più su di voi. La notizia della vostra comparsa si è diffusa troppo rapidamente. Ho dovuto mandare l’altra donna a Palazzo, voi invece non avreste retto al trasferimento e così sono riuscito a tenervi qui con me. Però ho l’ordine di condurvi dinanzi a Sua Maestà quanto prima, quindi…”
“Grazie,” gli disse Lil. “Siete stato molto gentile a proteggermi. Perché l’avete fatto?”
“Ecco, io…”
Era da tempo che Lil non vedeva un simile sguardo negli occhi di un uomo. Le vennero in mente gli anni di fidanzamento con Bashinoir e l’assiduo corteggiamento di Anodil. Il capitano aveva trascorso quelle settimane a proteggerla e a vegliare su di lei?
“Sapete dirmi cosa è successo alla donna che era con me?”
“Era vostra amica?” si informò l’uomo.
La giovane annuì.
“Mi dispiace, ma temo che il sovrano non l’abbia risparmiata.”
No, Miril non può essere morta. La sacerdotessa era tutto ciò che le rimaneva, l’unica persona che la legasse ancora alla sua vita sull’isola. Era la sua mentore, la sua compagna. Lil ormai era consapevole di amarla e di non poter nemmeno immaginare un’esistenza lontana da lei. Sarebbe un giorno dovuta tornare nel proprio tempo da sola, senza colei della quale era perdutamente innamorata?
Non riuscì a trattenere una lacrima.
“Volete restare un po’ da sola?” le chiese il capitano con gentilezza. Lil annuì di nuovo.
Lui si alzò, rimise la sedia al suo posto e uscì dal locale.
Il vociare delle due guardie dietro la porta si arrestò di colpo.
Miril. Non puoi essere morta. Ti prego. Eppure, se fosse stata viva, avrebbe dovuto percepirla.
Si concentrò sui propri poteri telepatici, ma dovette arrendersi subito: si sentiva troppo debole e confusa.
Tentò invano più e più volte, finché, pensando ancora alla sacerdotessa, cadde in un sonno tormentato.

L'Erede della Luce di Luca Rossi - Estratto 'Avi'

Si svegliò di soprassalto, spaventata da forti urla provenienti dall’esterno.
Con immenso sforzo cercò di tirarsi su a sedere. Provò a reggersi sulle gambe, ma la testa iniziò immediatamente a girarle. Appoggiando i palmi delle mani prima sul materasso e poi sul legno ai piedi del letto, riuscì comunque ad avvicinarsi alla finestra che si trovava lì accanto.
Vide sulla strada in lontananza degli uomini dietro un cumulo improvvisato di carretti e legname. Alcuni brandivano delle falci, altri pali e forconi. A una cinquantina di metri da loro, vicino alla finestra di Lil, si trovava una mezza dozzina di arcieri, seguiti a ruota dal capitano e da diversi soldati armati di spade. Lil riconobbe una delle sue due guardie, la più giovane.
Un rumore alle sue spalle la fece sussultare.
“Ah… di nuovo sveglia, eh?” Nardos sogghignava sulla soglia della stanza.
L’anziano si avvicinò alla finestra. “Questa volta sembrano proprio incazzati. Se il capitano non tira fuori le palle, siamo spacciati.”
L’alito gli puzzava di alcool. Mentre parlava, con lo sguardo risalì dai piedi fino al seno di Lil.
È la rivolta dei miei avi, quella per la quale sono stati puniti dal re. Lil sarebbe voluta intervenire, ma sapeva che qualsiasi azione le era preclusa. “Il nostro compito è solo porre rimedio alle modifiche che sono state apportate al ramo del tempo,” l’aveva ammonita Miril. “Ma dovremo stare attente a non interferire in alcun modo. Assisteremo all’eccidio dei nostri avi, ma non potremo assolutamente alterare il corso degli eventi.” Udendo le raccomandazioni della sacerdotessa, Lil ne aveva compreso il senso, ma adesso, vivere quella situazione in prima persona era tutt’altra cosa.
La folla dietro le barricate sembrava aumentare. Il capitano urlava qualcosa all’indirizzo dei rivoltosi. Sembrava che stesse dando un ultimatum, anche se Lil non era in grado di distinguerne le parole a causa del baccano.
Alcuni ribelli superarono le protezioni e si gettarono verso gli arcieri. Il capitano urlò un comando secco e le frecce scoccarono dagli archi tesi. Quattro uomini caddero, ma la folla inferocita avanzò ugualmente, spingendo di lato le cianfrusaglie dietro le quali aveva trovato riparo. Gli arcieri scoccarono un’altra raffica di frecce. Crollarono al suolo altri cinque uomini, subito calpestati dai propri compagni, che proseguirono imperterriti.
Il capitano e i soldati sguainarono le spade. Attesero che gli arcieri lanciassero altre due raffiche di frecce e infine, urlando parole di incoraggiamento, caricarono.
Sono troppo pochi, si rese subito conto Lil. Non ce la faranno mai. Era una sensazione strana, ma non riusciva a non provare pena per entrambe le parti.
Dopo essere impattati sulla folla inferocita, i soldati si disposero in cerchio. Per quanto mietessero vittime a un ritmo impressionante, dietro a ogni nemico che uccidevano se ne presentava immediatamente un altro. Due soldati caddero, uno con il collo trapassato da un forcone, l’altro con la pancia sventrata da una falce.
Mentre Lil guardava la scena con gli occhi sbarrati, sentì una mano sul sedere. Le salì il sangue al cervello e girandosi verso Nardos, lo schiaffeggiò con forza. Questi la spinse in malo modo sul letto. Cadendo, Lil gli assestò un calcio che gli fece perdere l’equilibrio mandandolo gambe all’aria.
La giovane avvertì un intenso dolore alla ferita sopra il seno. “Non mi toccare,” intimò alla guardia, che già si stava rialzando.
“Altrimenti?” la sbeffeggiò lui, asciugandosi un rivolo di saliva che gli colava dalla bocca.
“Il capitano…” accennò lei.
L’uomo scoppiò a ridere, facendosi sempre più vicino. “Il capitano è ormai spacciato, come lo siamo tu e io. Non vuoi divertirti un po’, prima che vengano a prenderci?”
Lil si guardò intorno ma non c’era nulla che potesse usare come arma.
Si alzò e tornò verso la finestra, gridando per chiedere aiuto. Fuori, la situazione era ulteriormente peggiorata. Arcieri e soldati erano ormai sommersi dalla folla. Solo pochi, incluso il capitano, continuavano valorosamente a combattere.
La giovane urlò con tutto il fiato rimasto in gola. “Aiutatemi, vi prego!”
Sentì la mano di Nardos salirle tra le cosce. Percepì la puzza del suo fiato mentre con la lingua le leccava il collo. Cercò di scansarsi di lato, colpendolo con il gomito alzato.
“Aiutatemi, vi scongiuro!” gridò di nuovo. Si voltò verso il suo aguzzino, che ora si tastava con una mano il naso sanguinante.

L'Erede della Luce di Luca Rossi - Estratto 'Visione'

“Brutta puttana,” la insultò Nardos, avanzando con passo incerto.
Lil si girò verso la strada e ripeté per la terza volta la sua disperata richiesta di aiuto.
Le parve di notare in lontananza il corpo di Ison, a terra, calpestato dai piedi della folla inferocita. Il capitano era l’unico che ancora resisteva, anche se il sangue gli sgorgava dalle numerose ferite al corpo e al viso. Lil vide una falce colpirlo in piena faccia, tagliandogli di netto la guancia. Poi una pala lo colpì da dietro, sulla nuca. Lui si girò per difendersi, ma proprio in quel momento un forcone gli trapassò la schiena all’altezza del cuore. Il capitano cadde a terra e Lil lo osservò scomparire tra la selva di teste.
La giovane gridò ancora, più forte che poté, fino a richiamare l’attenzione di alcuni uomini che stavano avanzando verso la casa.
Nardos, prendendola per la vita, la allontanò dalla finestra e la scaraventò sul letto. Aveva gli occhi iniettati di sangue. Sfilò la spada dalla fodera. “Se non vuoi farti scopare da viva, ti prenderò da morta!”

Alzò l’arma su di lei, abbassandola di scatto verso il materasso. Lil si scansò di lato, riuscendo a sfuggire al colpo. La lama si infilò nel legno della struttura come fosse burro. Mentre Nardos cercava di liberarla, la giovane, con il corpo in fiamme per il dolore, si lanciò verso la porta. L’uomo però fu più veloce e la colpì con il pugno sul collo. Lil cadde in avanti, sbattendo con il capo sullo stipite. La guardia si avventò su di lei.
Improvvisamente la ragazza udì una porta spalancarsi e un vociare confuso provenire dall’altra stanza. Batté con il pugno sul legno e urlò: “Sono qui! Aiutatemi!”
Nel locale entrò la guaritrice seguita da due uomini, entrambi armati di un forcone.
“Eccola qui. Ve l’avevo detto che l’avreste trovata ancora in questa casa. E c’è anche quell’infame di Nardos.”
I due individui passarono oltre Lil, ancora a terra. Colpirono ripetutamente la guardia all’altezza del ventre, del viso e del cuore. Nardos crollò a terra.
I miei avi sono venuti a salvarmi. Lil si chiese ancora una volta se avrebbe dovuto avvertirli in qualche modo del destino crudele che li attendeva. Come poteva permettere che la loro rivolta finisse in un bagno di sangue, sterminati dall’esercito reale? Non sarebbe stato meglio incoraggiarli a fuggire il più lontano possibile, magari imbarcandosi sulle navi e prendendo la via del mare prima di essere attaccati? Non mi crederebbero in ogni caso. Io non sono nessuno per loro.
Tentò di alzarsi, ma dovette desistere a causa del forte dolore al petto. Cercò con lo sguardo il viso di Deliar, in piedi al suo fianco. La donna le rivolse un’occhiata sdegnata e si rivolse agli altri due: “Questa è la puttana del capitano. Fateci un po’ quel che volete, ma fatela soffrire!”
Lil sgranò gli occhi. “Ma… sei tu che mi hai guarito!”
“Ho dovuto, me l’aveva ordinato. Ma adesso, visto che lui ormai è un cadavere insanguinato, avrai finalmente quello che ti meriti, sgualdrina,” replicò la donna, sputandole in faccia.
A Lil vennero le lacrime agli occhi. La guaritrice si girò e uscì.
La giovane si voltò verso i due uomini. Sono i miei avi. Io discendo da loro. Non possono farmi del male. Ma già mentre formulava quei pensieri, si rese conto di quanto fossero ingenui.
I loro volti tradivano chiaramente le loro intenzioni. Uno dei due aveva il viso squadrato, la mascella volitiva, il corpo basso, robusto e tarchiato. L’altro era più alto e mingherlino, con una ferita su una guancia, una cicatrice sull’altra e un ciuffo di capelli corvini che gli copriva metà della fronte. Gli mancava un orecchio.
Lil comprese di essere spacciata. Non avrebbe potuto opporre resistenza. Loro erano in due, forti e in salute, mentre lei era troppo esausta e dolorante.
La afferrarono per le braccia e la gettarono sul bordo del letto, dopodiché con un piede la costrinsero ad allargare le gambe. Avvertì una mano premerle sulla nuca per tenerla ferma contro il materasso. Si sentì risucchiare fuori dal proprio corpo.

L'Erede della Luce di Luca Rossi - Estratto 'Allais'

Lil affondò in un vortice di dolore. Vide un padre che rincasava scontroso e adirato. Sapeva che era infuriato per il duro lavoro nei campi, insufficiente a dar da mangiare alla famiglia e a pagare gli esosi tributi reali. Appena entrato, l’uomo, torvo in viso, si diresse verso la stufa sulla quale la moglie stava preparando la cena. Intinse il mestolo nella pentola ma, non appena l’ebbe portato alla bocca, lo gettò a terra con aria disgustata. Si avventò sulla donna, picchiandola con il pretesto che il cibo che stava cuocendo non era altro che brodaglia. Quando suo padre salì la scala a pioli che conduceva al mezzanino, il giovane Zalnos si rifugiò in un angolo, con le mani a protezione del capo: le cinghiate dell’uomo riuscirono comunque a fargli sanguinare due dita e un orecchio.

Lil, sconvolta da quella visione, percepì il dolore del ragazzino in profondità e quasi lo perdonò per quello che stava per farle.
Quando il bacino di Zalnos sbatté contro le sue natiche, involontariamente strinse le cosce e i denti, sperando di non sentire troppo dolore durante la penetrazione. Sul proprio sesso avvertì però solo la flebile spinta di un pene moscio.
“Ma che cazzo stai facendo? Sei diventato un finocchio di merda?” commentò il secondo stupratore, che le teneva ferma la testa.
“I-io,” balbettò Zalnos, “non lo so…  c’è qualcosa che non va. Aspetta.”
Lil si accorse che l’uomo cercava di aiutarsi con la mano, ma il membro era troppo ammosciato per riuscire a penetrarla.
Si sentì sollevata, ma anche profondamente in colpa. Non volevo farlo. Dovrei essere in grado di controllare i miei poteri e invece… Sapeva di non dover usare la telepatia per entrare nella mente delle persone. Solo perché grazie alla sua iniziazione aveva acquisito quelle capacità, non significava che potesse abusarne. Non ho il diritto di violare i loro pensieri. Le lezioni della sacerdotessa erano state molto chiare al riguardo. Introdursi nei pensieri più intimi della gente era peggio che rubare. Equivaleva a un abuso inaccettabile del proprio dono. Ma in quale altro modo si sarebbe potuta difendere? Poteva avvertire chiaramente lo sconvolgimento del giovane, costretto a rivivere i momenti più penosi della propria esistenza.
La pressione sulla testa si allentò.
Il secondo uomo spinse malamente Zalnos da parte. Con la coda dell’occhio Lil vide un profondo turbamento sul viso di quest’ultimo, mortificato e quasi in lacrime.
L’uomo alto e magro si sistemò il ciuffo sulla fronte, si abbassò i calzoni e con entrambe le mani la prese rabbiosamente per la vita.
Non voglio… non voglio farlo. Ma la mente di Lil fu risucchiata una seconda volta.

Delan aveva poco più di quindici anni. Giocava con sua sorella Allais nel cortile dietro casa. D’un tratto, udì il fragore di un gran numero di cavalli che si avvicinavano al galoppo. Si guardò intorno freneticamente, alla ricerca di un luogo dove nascondersi, finché non individuò la botola che portava in cantina. Prese sua sorella per mano, corse, aprì le ante e la spinse giù per le scale, seguendola e chiudendosi la botola alle spalle proprio mentre i cavalli entravano nel cortile. I due, terrorizzati, si rintanarono tra le damigiane impolverate, ma dopo pochi minuti la luce del sole illuminò a giorno la cantina. Tre soldati scesero le scale e li scoprirono subito.
“Ecco la biondina,” commentò uno di loro, avvicinandosi e afferrando in malo modo la bambina per il polso. Lei si ribellò, ma il soldato reagì colpendola così duramente al volto da farla sanguinare.
“Ehi,” lo ammonì il compagno, “ha detto con le buone!”
Delan si avventò sul soldato che aveva preso la sorella, ma gli altri due lo bloccarono e lo trascinarono su verso la botola.
Il ragazzo vide Allais venire caricata sulla groppa di un cavallo come un sacco di patate.
“E di lui che ne facciamo?” chiese il soldato alla sua destra.
Un cavaliere alzò le spalle. Lo lasciarono andare.
Gli occhi azzurri della sorella imploravano aiuto. Il cavaliere colpì il cavallo con gli speroni e l’animale partì al galoppo, seguito da quelli degli altri soldati. Delan fissò quegli occhi innocenti finché non sparirono oltre il muro della casa. Fu l’ultima volta che li vide. Non seppe mai cosa fosse accaduto ad Allais.

I Rami del Tempo di Luca Rossi
Il primo volume della serie
I Rami del Tempo
è su Amazon Kindle,
in edizione ebook e cartaceo
bit.ly/branchestime
La scena era così insopportabile da straziarle il cuore. Tornando in sé, Lil si sentì ancora più distrutta. “Io non volevo,” balbettò.
Dietro di lei, Delan era caduto in ginocchio.
Lil si abbassò la tunica con le mani e si alzò in piedi con cautela. I due uomini tenevano entrambi lo sguardo a terra.
Zalnos stringeva i denti. Le gettò un’occhiata carica di odio. “È colpa tua!” urlò rabbioso, sfoderando la spada e brandendola verso di lei.
Delan parlò come se stesse uscendo da un sogno: “Anche tu?” chiese conferma all’amico.
Questi abbassò la spada: “Sì,” ammise.
A quel punto anche lui confessò: “Ho rivisto mia sorella Allais… quando l’hanno portata via… è stato come essere lì.”
Zalnos girò la testa di lato, Lil si rese conto che stava piangendo. “Mio padre… che picchiava mia madre… e poi mi prendeva a cinghiate.”
Delan si girò verso la ragazza: “Perdonateci, vi prego.” Le si gettò ai piedi, abbracciandole i polpacci. “Perdonateci, perdonateci,” continuò a ripetere.
Lil non sapeva cosa dire. Poco dopo anche Zalnos le si avvicinò. Le si inchinò di fronte e le prese la mano, bagnandola con le sue lacrime.
“Alzatevi, vi prego,” li esortò Lil.
I due si rimisero in piedi, i volti trasfigurati dalla vergogna e dal disprezzo per se stessi.

“Grazie. Io… non so cosa abbiate fatto, ma vi ringrazio,” balbettò Delan, sistemandosi il ciuffo.

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mercoledì 17 dicembre 2014

Condividi e Vinci 'L'Erede della Luce'

Flash Giveaway


Condividi e vinci la copia cartacea, autografata e con dedica

Per partecipare è sufficiente condividere dalla mia pagina Facebook il post qui in basso - http://on.fb.me/1zvIh4J - entro  domenica 21 dicembre.


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*** AGGIORNAMENTO ***


Che avventura!!
La partecipazione al giveaway è stata INCREDIBILE!

Grazie a tutti :)
Il vostro calore è stato il più bel regalo di Natale che poteste farmi. Ma ora è venuto il momento di ricambiare...

Purtroppo posso scegliere un unico vincitore, ma per tutti coloro che ci tenevano ad avere il mio libro ho deciso di lasciarlo a 99 centesimi su Kindle ancora per oggi: www.amazon.it/dp/B00R21WG7A/

Ecco l'annuncio del vincitore del giveaway. Potete seguirlo direttamente sulla mia pagina Facebook.



Ha vinto Tony Mercurio. Congratulazioni!!! :)


martedì 16 dicembre 2014

L'Erede della Luce di Luca Rossi


Dopo essere tornata indietro nel tempo per salvare l’isola di Turios e ricucire il tessuto temporale, Lil, in fin di vita, viene curata nell’antico villaggio dei suoi avi, la cui ribellione scatena la pesante rappresaglia dell’esercito reale. Rimasta sola e separata dalla sacerdotessa Miril, sua guida e compagna, si trova di fronte a una scelta impossibile: rinunciare alla propria vita e a quella di tutti gli abitanti del suo mondo salvando i rivoltosi o assistere impassibile al loro sterminio.

Intanto Miril è tenuta prigioniera nel Palazzo Reale dei nemici, dove tutti i suoi poteri sono inefficaci contro una magia ben più antica e potente della sua, e dove, per riguadagnarsi la libertà, dovrà superare una serie di prove mortali nelle quali il pericolo maggiore è rappresentato da se stessa.

Nel futuro, la bellissima regicida Milia attende mestamente la sua esecuzione nel regno stravolto dai cambiamenti della regina Aleia, capace in poco tempo di ridare lustro e importanza al trono e conquistare il popolo. La nuova Isk, però, è minacciata dagli sconvolgimenti messi in moto dal mago Aldin, tanto da costringere la sovrana a guidare una pericolosa spedizione nel passato.

Le modifiche temporali scatenano tuttavia degli effetti sempre diversi, portando Lil a spingersi ben oltre il limite nell’utilizzo dei suoi poteri magici, al punto da abusarne e attirare persino l’attenzione di chi detiene il potere assoluto sull’evoluzione dei pianeti. Nel nucleo centrale del governo della Federazione dei Mondi, il Presidente Molov non perde tempo a decretare la più grave delle punizioni per chi si è reso colpevole dell’uso di un potere che si credeva scomparso da millenni.


Scopri L'Erede della Luce in edizione cartacea e digitale su Amazon Kindle


Questo romanzo è il secondo volume della serie I Rami del Tempo, disponibile su Amazon Kindle.

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Recensioni


Blog letterari


Piume di Carta
"È davvero difficile trovare un modo innovativo di parlare di viaggi nel tempo. In quest'opera, l'autore paragona le diverse realtà temporali a dei rami.
Se si cambia qualcosa nel passato, il ramo temporale avvizzisce e muore per lasciare posto ad uno totalmente nuovo.
Il processo non è immediato come si può pensare. Anzi, dà il tempo ai personaggi di rendersene conto e di porre rimedio (o almeno provarci).
Comunque, viaggiare nel tempo ha sempre i suoi rischi e anche chi cerca di rimediare alla fine potrebbe a sua volta provocare danni."

La Biblioteca di Mary
"In questo secondo romanzo l’autore pigia sull’acceleratore, colpendo il lettore con continui colpi di scena e spingendolo a continuare a leggere pagina dopo pagina senza sosta e senza dilungarsi inutilmente.
Lo svolgimento della trama diventa mano a mano sempre più interessante con un finale inaspettato, all'inizio pensavo che questo aspetto avrebbe rovinato il romanzo ma alla fine invece calza alla perfezione, chiudendo così il cerchio magico iniziato nel primo capitolo."
Leggi la recensione completa su La Biblioteca di Mary

I'm not Valentine
I'm not Valentine"Passione, amore, avventura, guerre millenarie, galassie lontane, magia e viaggi nel tempo: è il mix di cui è composto L'Erede della Luce.
Miril e Lil, una sacerdotessa e l'altra novizia, devono compiere la loro missione, importante e rischiosa: salvare il loro mondo dalla catastrofe, dal collasso del Tempo, le cui ramificazioni sono state danneggiate dal crudele e infido Mago Aldin.
A dar forza alle due protagoniste c'è il desiderio di salvare le persone che amano, il loro popolo, la loro isola, Turios.
Il loro amore, delicato e puro, dà loro forza e coraggio e Lil scopre il grandissimo potere che il suo cuore serba e che cresce sempre di più. Da dove arriva? Riuscirà a controllarlo?
Ed ecco che qui L'erede della Luce diventa una commistione più che ben riuscita tra fantasy e fantascienza, con punte di erotismo. Questo è il punto forte di Luca Rossi, il suo stile unico e nuovo che mi ha conquistata. 
Le vicende narrate si susseguono ad un ritmo travolgente. Il lettore non ha neanche il tempo di prendere fiato: viene trascinato nelle avventure dei personaggi. I colpi di scena sono molti e ben congegnati e i personaggi sono forti, ben caratterizzati e diversi l'uno dall'altro grazie alla destrezza di Luca e alla sua bravura nel raccontare. Perché Luca Rossi è nato per questo: raccontare, scrivere e far emozionare."
Leggi la recensione completa su I'm not Valentine

★★★★★ Sogni di Marzapane
Sogni di Marzapane"Le scene sono così vivide che è quasi possibile toccarle, gli odori si respirano e le sensazioni si provano sulla pelle. Ci si sente  protagonisti al pari delle sue eroine. Miril e Lil avranno a che fare con maghi astuti e crudeli, incantesimi, riti antichi e prove fisiche durissime. 
In alcuni frangenti ci si ritrova a trattenere il fiato insieme a loro, in altri a soffrire, in altri ancora a gioire per le loro fuggevoli occasioni di intimità. La passione tra Miril e Lil è appena accennata, ma non per questo regala meno emozioni. Il loro è un amore puro e delicato, dolcissimo. 
In una girandola di sequenze, a volte cruente altre avventurose, gli eventi si dipanano a meraviglia e il connubio che caratterizza l’opera, magia e fantascienza, diventa godibilissimo. 
L’ultima scena di questo secondo libro della Saga del Regno di Isk è sbalorditiva."
Leggi la recensione completa su Sogni di Marzapane

★★★★★ Starlight Book's
Starlight Book's"Assistiamo a continui colpi di scena capaci di sconvolgere ogni nostra aspettativa, con capitoli così densi di emozioni e avvenimenti che il cuore a volte non regge! Una lotta contro il tempo per salvare un mondo intero viene sviluppata con maestria grazie a una trama intensa e appassionante, che crea continui enigmi da risolvere. Entriamo in un mondo fatto di magia, mistero, erotismo, passione, fantascienza! E non mancano i sentimenti, con l’amore tra Lil e Mirl o la passione di Aleia per molte delle sue suddite e servitrici."
Leggi la recensione completa su Starlight Book's

Scrittura Per Passione 
"Il lettore non ha tempo e modo di annoiarsi fra viaggi nel tempo e personaggi sconosciuti che appaiono ma poi spariscono per darci sempre un motivo per proseguire e sapere cosa accadrà alle due sacerdotesse ed al loro amore."
Recensione completa

Scents and Colors 
Recensione completa

Leggo quando voglio
Recensione completa

★★★★★ Buona Lettura
Recensione completa

Marilena's Journal
Recensione completa

Book Forest
"La storia prende delle pieghe del tutto diverse e assolutamente inaspettate, passando dal fantasy classico alla fantascienza. Una scelta rischiosa ma apprezzata."
Recensione completa

Amazon.it - 4 recensioni - 5 su 5 stelle


★★★★★ dal fantasy alla fantascienza, spunti originali e scrittura impeccabile
Di Germano Dalcielo (Top 500 Recensioni Amazon.it)
Dopo il cliffhanger che chiude il primo volume de I Rami del Tempo, ero curioso di scoprire dove fossero finite Lil e Miril e come si sarebbe evoluta la situazione alla corte di re Beanor. Nonostante i primi capitoli spiazzino un po' il lettore per il brusco cambiamento sia temporale che ambientale, la vicenda poi si snocciola con sempre più chiarezza e le nebbie si dipanano anche grazie ai collegamenti e richiami al primo volume (fondamentale leggerlo prima di approcciarsi a questo).
La cosa che mi ha colpito più favorevolmente di questo secondo romanzo è stata la capacità di creare una storia e una trama originali a partire da spunti all'apparenza triti e ritriti (i viaggi nel tempo, la magia, altre forme di vita). Va da sé che non possa entrare in dettaglio per non spoilerare.
Altro aspetto che stupisce è la capacità di rendere visiva la narrazione (emblematico in questo senso il capitolo claustrofobico nel tunnel, sembra di avere Miril davanti agli occhi e provare la sua stessa angoscia), così come colpisce la scrittura cristallina, pulita, priva di inutili orpelli, e uno stile scorrevole e fluido.
Per quanto riguarda i personaggi, infine, la caratterizzazione psicologica di Lil in questo secondo episodio si arricchisce di sfumature direttamente proporzionali al cambiamento che avverte in fieri dentro di sé, ma anche in questo caso non posso dire altro.
Menzione di merito, da ultimo, per la rappresentazione fantascientifica della Federazione dei Mondi: i capitoli finali sono davvero intriganti e futuristici. Anche qui la narrazione diventa un film che scorre davanti agli occhi.
Grande seconda prova.

Leggi altre recensioni su Amazon.it


venerdì 25 luglio 2014

Emozioni nella Nuvola - Serie 4 - I episodio

Emozioni nella Nuvola - Serie 4: Viaggio nella Realtà dei Sogni
I episodio

Scarica l'intera serie Emozioni nella Nuvola per il tuo computer, smartphone, tablet
free download!!

Prefazione dell'Autore
Non vedevo l'ora di tornare alla fantascienza di Emozioni nella Nuvola! Dopo le esperienze di pubblicazione in lingua inglese e il tuffo nel fantasy de I Rami del Tempo, Viaggio nella Realtà dei Sogni per me è quasi un ritorno all'origine, al punto dove tutto è incominciato.

Trovo molto coinvolgente questo esperimento di scrittura interattiva e provo qualche brivido al pensiero che tornerete a decidere il destino di questa storia: chi morirà, chi vivrà, chi avrà successo, chi si dimostrerà diverso da ciò che appariva.

Emozioni nella Nuvola è nato sulla piattaforma The Incipit, sulla quale vi invito a leggere le prime tre serie: Emozioni nella Nuvola 1, Emozioni nella Nuvola 2 e Il Mondo di DataCom.
Allo staff di The Incipit, come alle migliaia di lettori che hanno letto e commentato la storia fin qui, va  il mio più sentito ringraziamento.

Nel frattempo, i lettori di questo blog sono cresciuti, quindi la quarta serie sarà pubblicata in contemporanea qui e su The Incipit.

Invito tutti i lettori a esprimere ogni idea, intuizione, critica, parere, commento nella sezione in basso e, naturalmente, a votare la propria preferenza. Siate coraggiosi. Questa è scrittura collettiva e farò del mio meglio per incanalare ogni vostro suggerimento nella storia.

Buona lettura!


“Dobbiamo seguire Lorena,” spiega Isabella, osservando i suoi interlocutori. Gary ha un sorriso beffardo stampato sul volto. Jay è incredulo. Steve, visibilmente a disagio, guarda in basso. Devo convincerli, non posso fallire. Ma sa che sarà Mario l’ago della bilancia. Suo marito sospira e si sistema nervosamente i capelli con la mano.

“Sentite, so che può sembrare una follia…”

“Isabella,” la interrompe Mario, con un tono fin troppo accondiscendente. “Pensa al tuo coinvolgimento intimo. Vivi ancora il senso di colpa per aver abbandonato Lorena. Non puoi essere obiettiva. Ora che hai trovato…”

“Mario, so che quello che lei mi ha raccontato è vero…”

“Ma come fai a saperlo? Il nanochip è programmato per creare persone e situazioni in base a ciò di cui noi abbiamo bisogno. Quando sei entrata in DataNet ti sei ritrovata nel luogo che amavi nella tua infanzia. C’erano Lorena e Alessia, le due persone che in quel momento sentivi di voler vicino a te. E ora ti sta proponendo la versione di Lorena che vuoi tu. Hai bisogno di sentire che è vera e il nanochip cerca di convincerti che lo è.”

Isabella cerca di trattenersi e aspetta pazientemente che il marito abbia finito di parlare. “Mario, hai ragione. So che Alessia è un’entità virtuale. È perfetta. È la bambina che in questo momento vorrei avere vicino. Risponde ai miei desideri materni, ai miei sensi di colpa. Lo so! Ma Lorena è diversa, ne sono certa.”

“Ma-Come-Fai-A-Saperlo?” scandisce Mario, esasperato.

“Lo sento.” Isabella cerca di mostrarsi sicura, sostenendo lo sguardo del marito.

Mario sospira. “E cosa dovremmo fare?”

Ho una possibilità e non la devo sprecare. Cerca di farsi coraggio: “DataNet è il più potente strumento di controllo mai creato da DataCom. È un nuovo mondo, un luogo dove tutti gli esseri umani possono trovare quello che vogliono. È la realtà perfetta per ciascuno di noi, ma è anche lo strumento con il quale le intelligenze artificiali vogliono imporre la vittoria definitiva sull’umanità. Tutti dentro DataNet significa tutti sotto controllo. Ma, secondo Lorena, questa creazione è anche il più grande tallone d’Achille di DataCom, perché ci è essa stessa dentro. È vero, è protetta, ci sono firewall e barriere di ogni tipo, ma è raggiungibile, più che nella realtà. E il momento giusto per agire è questo. A DataCom basteranno pochi mesi di evoluzione per rendere il tutto inattaccabile. È ancora in fase di test e le intelligenze artificiali sono sicure di aver già sottomesso gli umani, sono certe del proprio trionfo ed è proprio questo il momento in cui sono più vulnerabili.”

Luca Rossi - I Rami del Tempo
In occasione della pubblicazione del primo episodio di
Viaggio nella Realtà dei Sogni, il romanzo fantasy
I Rami del Tempo è in promozione su Kindle
a 99 centsimi: www.amazon.it/dp/B00J4SUIOC
Isabella conosce il marito. Sa che questo tipo di logica può far breccia in lui. Ma nei suoi occhi legge anche altro. È ferito. Il loro matrimonio è stata una finzione. Sa che nel mondo perfetto di Isabella per lui non c’è posto. E ora lei gli sta chiedendo di seguire proprio la donna che lui sa che lei vorrebbe poter amare, anche solo nel virtuale.

“Mario, i miei sentimenti non hanno nulla a che fare con tutto questo...”

Lui, infastidito, la interrompe: “Come faremo a muoverci in DataNet? Lorena sa dove andare? Chi ci guiderà?”

Isabella, esitante, si volta verso Lorena, che fa cenno di no con la testa. È una proiezione del nanochip impiantato nella sua testa e lei è l’unica che può vederla.

Mario coglie lo sguardo di Isabella diretto nel vuoto. L’occhiata furente del marito fa gelare il sangue nelle vene di Isabella.

“Ci guideranno le intelligenze secondarie,” risponde, mentendo, Isabella.




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