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martedì 3 giugno 2014

Senza Parole, romanzo erotico di Luca Rossi ed Emily Hunter

Senza Parole - Luca Rossi, Emily Hunter
Senza Parole, di Luca Rossi ed Emily Hunter

Misel incontra un uomo. Lui è solo, disperato, sotto la pioggia. La donna sente un'attrazione irresistibile,  ma non riesce a parlargli, perché lui fugge il più possibile lontano da lei. Quando si ritrovano, il loro rapporto si complica. Lui è incapace di vivere una relazione normale. Se Misel vuole rimanergli al fianco l'unica possibilità è quella di diventare la sua schiava. Pur di non perderlo, lei accetta. Ma quando l'amico di lui entra nella loro vita, per lei è troppo. Anche perché l'ultimo arrivato nasconde un fine ben più oscuro. È in contatto con forze che non possono accettare la nuova relazione di Misel, perché nascosto nei meandri della memoria della donna c'è molto di più di quanto lei creda.

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giovedì 15 maggio 2014

Libri, eros e dominazione. Allie Walker e Emily Hunter a confronto (2/2)

Qualche mese fa le scrittrici Allie Walker ed Emily Hunter ci hanno parlato del loro approccio alla letteratura erotica e alla dominazione. Le loro considerazioni erano troppo interessanti per non essere riprese. Eccovi dunque la seconda parte dell'intervista.


Le tue opere non disdegnano il sado maso. Cos'è per te la dominazione?


Emily Hunter
Nelle mie opere non tratto mai il BDSM in modo aperto, non essendo certo un'esperta del settore. Ho iniziato ad affrontarlo in due racconti scritti a quattro mani in piena improvvisazione letteraria, cercando di trovare più informazioni possibili, per  rendere le storie credibili ed interessanti.
Comunque sono convinta che in qualsiasi rapporto di coppia etero o omosessuale ci siano sempre due figure ben distinte: il dominatore e il sottomesso. Ruoli presenti, per la naturale predisposizione delle persone al comando e all'ubbidienza, in entrambi i sessi. Per me la dominazione è solo la consapevolezza dei limiti di entrambe gli elementi di una coppia.  

Allie Walker
La prendo un po’ alla larga per arrivare al dunque.
Mi era capitato di frenare le mie emozioni, in passato, di fermarmi a ragionare chiedendomi perché volevo attenuarle, non trovai la risposta. Allora presi coraggio ed entrai in un ambiente diverso, ho provato a capire, leggere e documentarmi, ho anche sperimentato e sono giunta alla conclusione che vivere la propria sessualità, al riparo della mura domestiche senza invadere gli spazi degli altri, è una delle più alte forme di libertà dell’era moderna. Spesso il mondo sadomaso viene additato e giudicato come malato, perverso e depravato. Non è un "disturbo" essere sottomessi o dominanti, ma è semplicemente avere una mente cablata diversamente rispetto alla gente che si crede "normale". Forse è più facile capire il bisogno di un maschio di dominare una femmina, nonostante noi donne abbiamo lottato per centinaia di anni per i diritti e le libertà femminili. Tutto diviene un paradosso, lo so, ma proprio come una donna ha il diritto di dire di no, lei ha anche il diritto di cedere le sue scelte ad un altro, volontariamente. È la libertà di scegliere, che permette di servire, è un bisogno interiore del sentirsi bene. Ed è questo stesso diritto, la stessa sofferta libertà che permette di scegliere i legami dell’altro sesso tramite il suo dominio che ci fa ritrovare la libertà di esprimere voglie magari un tempo represse, per paura di cadere nella perversione. Libertà che viene giudicata come un atteggiamento deviato, ossia un comportamento distorto rispetto al senso comune del vivere. Invece è una scelta per soddisfare il bisogno di compiacersi: sempre! Nella dominazione si danza ai margini delle tenebre, in un legame così profondo da trascendere il semplice piacere carnale. È un passo a due che richiede un grandissimo coinvolgimento da entrambe le parti e, se non si è complementari, la fiamma diventa flebile e il passo verso la luce si allontana, lasciando due gusci vuoti.
Ho detto un sacco di cose per concludere semplicisticamente con: la dominazione, e la conseguente sottomissione, è una scelta di vivere la propria sessualità in maniera diversa e più coinvolgente.


Il rapporto tra donne e uomini è cambiato molto negli ultimi decenni.  Cosa ne pensi?


Emily Hunter
Penso che non siamo ancora arrivati alla vera parità dei sessi e che non vi arriveremo mai, in nessun settore.

Allie Walker
I rapporti tra i due sessi non hanno più la durata di un tempo. Spesso, in passato, si continuavano storie che non avevano futuro solo per mantenere integra la facciata o per i figli. Il matrimonio non va più di moda!



E come pensi che si evolverà in futuro?


Emily Hunter
Sono convinta che per far evolvere il rapporto uomo/donna, dovremmo sovvertire la mentalità di tutto il genere umano. Siamo costretti in una rete di pregiudizi, sociali e religiosi, troppo fitta da riuscire a trovarne il bandolo della matassa.

Allie Walker
Si avranno sempre più relazioni brevi. Istanti vissuti intensamente ma che lasciano il tempo che trovano. I sentimenti, le emozioni, l’Amore con la “A” maiuscola sembra essere sempre più una “bestia” rara. Me ne dolgo. Io sogno l’Amore perfetto, quello fatto di post-it lasciati sul frigorifero, quello che ti emoziona e ti fa piangere lacrime di gioia. Eh, lo so! Sono la contraddizione fatta persona, amo la dominazione ma anche l’amore. Citandomi: “Sono un "non-sense", un pasto di contraddizioni, un pranzo di complessità, una cena goduriosa. Spesso inciampo sopra i miei stessi pezzi (cuore, anima, corpo) , appannata dalle parole che fuoriescono da labbra che voglio, che pretendo, in cui affogo e annaspo per respirare. Mi salva quel briciolo di cervello che ancora funziona, con i suoi pensieri contorti, crudi e sfacciati. Sono la contraddizione fatta persona.”

Credi che oggi si viva meglio il sesso rispetto al passato?


Emily Hunter
Per gli altri non saprei, ma per quanto mi riguarda, sono riuscita a comprendere la distinzione tra sesso e amore da molto tempo.

Allie Walker
Non so come lo vivono gli altri, io lo vivo molto meglio. Ai miei tempi, il sesso era un tabù, guai a parlarne o chiedere spiegazioni ai genitori. Non intendo comportarmi alla stessa maniera con i miei figli. Credo che si debba parlare in famiglia di sesso e di relazioni fra uomo e donna, io ne parlo apertamente con i miei figli, voglio che arrivino a trovare la loro esatta metà facendo esperienze, perché non c’è cosa più bella; trovare la persona compatibile anche sessualmente ci fa vivere sicuramente meglio.


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venerdì 21 marzo 2014

Erotica, BDSM, Bondage and More… interview with Christina Mandara


Welcome to ASMSG Electorate Blog Hop, where a group of ASMSG authors are swapping interviews over the next couple of weeks. We have a selection of authors from all genres, all with their own unique style. Check out the dates and blogs of the other participants at the end of this interview and don’t forget to enter the RAFFLECOPTER with free e-books available to the lucky winner.

Today, I am delighted to welcome Christina Mandara.

L. R. How did you start writing BDSM?

C. M. With a pencil.
Aha! At about 35,000 feet in the air, bored senseless on a long-haul flight. Some airlines have really bad movies.  I’ve always enjoyed writing and I have half a ton of unfinished manuscripts on my laptop – in genres ranging from romance, paranormal through sci-fi. BDSM is just too much fun. I love the power-play and the discipline. I’m a sucker for romance and even though my books are very dark, there will be heart-warming (and tortured) romance element inside them. All of that glorious passion and emotion is too much to resist!


L. R. What inspires you?

C. M. I live in a constant daydream with all my characters and they stay in the back of my head as I work through my day. Driving, music and that wonderful space between lying down at night and dreaming inspires me.


L. R. What are you currently working on?

C. M. I’m now about 20,000 words through ‘A Rough Ride’ which is the fifth book in the Pony Tales series. I’m really enjoying myself. I’m now writing about Jenny’s specially designed latex catsuit – also known as ‘The device’  – which is going to torment her to the brink of orgasm for two whole days with no respite. Oh yum.


L. R. What is your daily routine?

C. M. Wake up. Brush teeth. Brush hair. KIDDING! If you meant what is my daily routine with regards to writing then I’ll be honest and say I write for about two hours in the evening. That’s it. I put my head down, plug in my iPod and I write. Some days I’ll write just three hundred words and others over a thousand. I like the sexy scenes! It’s the inbetween filling I have trouble with, believe it or not. 


L. R. Do you enjoy BDSM in real life?

C. M. Yes! And like my author bio says, I really do have two riding crops stored away in my closet. I’m what they call a switch. Sometimes I like being dominant and wielding instruments of torment upon my partner and other times I like to be the submissive at the mercy of another. I love it when someone can get inside your head and cause your body to go into melt down. 


L. R. Where would you like to live?

C. M. If I spoke French fluently, I’d love to live in the south of France but to be honest, I’m happy living in a tiny, sleepy village in the UK. I’m at one with nature. Sheep, cows, chickens… and no, I don’t do that kind of thing. I’m English. The Welsh, however…


L. R. What are your favorite shoes?

C. M. HAHA. I HATE SHOE SHOPPING. Yes, you heard it here first. I’m a girl and I hate shoe
shopping. When I do get around to buying them I love boots and I adore really high heels. I can walk on 5 inch spikes with relative ease although I might go around slightly crippled for a few days afterward. Just in case you were wondering if I really am a girl – I LOVE SHOPPING FOR CLOTHES and painting my toenails red, the list goes on…


L. R. What is your favorite quote?

C. M. “You must not lose faith in humanity. Humanity is like an ocean; if a few drops of the ocean are dirty, the ocean does not become dirty.” – Muhatma Ghandi


L. R. Is writing your primary job?

C. M. It would be if it paid the bills. I’m hoping that maybe one day it will. I’ve had so many jobs over the years and so much fun travelling that I have no complaints with regards to work. Who was it that said ‘Find a job you love and you’ll never work a day in your life?’ Whoever he/she was, they were right. 


L. R. Sell your book in only nine words

C. M. Ooh tough. Those words don’t count. Hmm.
A dark, BDSM adventure into the world of pony-girls and sexual-slavery.
In case you were wondering, I can’t count and I’m terrible at condensing things.


She can be reached at the following rest stops:


Now please go visit and show some LOVE to the ladies and gentlemen featured below

March 18, 2014
Kirstin Stein Pulioff www.kirstinpulioff.com
Maria Lenartowicz cerilondon.wordpress.com

March 19

March 20
Maer Wilson maerwilson.com

March 21

March 22
Anna George Othitis annaothitis.tateauthor.com

March 23
Khalid Muhammad agencyrules.com

March 24

March 25

March 26

March 27
 Jinx Schwartz bit.ly/PSAAxI

March 28
Dianne Harman dianneharman.com/blog
Shane KP O’Neill www.draculachronicles.co.uk

March 29
Tina Power Traverse writersonthewharf.wordpress.com


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mercoledì 23 ottobre 2013

Libri, eros e dominazione. Allie Walker e Emily Hunter a confronto (1/2)

Cosa sono la letteratura erotica e la dominazione? Come sono recepiti pubblico? Come vivono gli italiani il sesso nel 2013? Ne parliamo con Allie Walker ed Emily Hunter.

Da quanto hai iniziato a scrivere?


Emily Hunter

Scrivo per diletto da quando alle scuole superiori mi sono "innamorata" dei testi teatrali di Pirandello e Shakespeare, ma nell'ultimo anno e mezzo ho preso a farlo con più convinzione, cercando sempre di migliorarmi, forse anche per la curiosità di veder pubblicato il mio primo libro.
Quindi facendo due conti, calcolatrice alla mano, direi che scrivo… no no niente calcoli altrimenti mi sento "poco giovane"!

Allie Walker

Scrivo da sempre. Scrivevo su pezzi di carta trovati qua e là e mi sento tanto Iris di Biagio quando mi esprimo così. No, seriamente adesso: scrivevo su dei blocchi che avevo sempre in giro per casa, sensazioni ed emozioni del mio vivere, brevi frasi che mi riportavano alla realtà quando sognavo troppo. Poi, per caso, circa tre anni fa, girando su facebook ho conosciuto una persona, un uomo molto simpatico; in privato ci scrivevamo cose carine e ci venne in mente di creare una fan page. Avevamo un buon seguito. Ripresi dai miei blocchi alcuni brevi racconti e da lì iniziai a mettere al pubblico quelle che chiamo “le mie cose”.

Hai sentito di voler affrontare subito la sfera erotica nei tuoi lavori o questa è venuta fuori in un secondo momento?


Emily Hunter

Vago per vari generi, dalle fiabe all'umoristico passando anche per fantasy, ma il genere a me più affine è proprio quello erotico, che è affiorato da solo nel tempo.

Allie Walker

Nella fan page scrivevo di tutto abbinando delle foto ai pensieri, mi tenevo sul sobrio ma, curiosando nel web scoprii che molte fan page erano dedicate all’eros. Allora andai a ripescare nei fogli sparsi per casa alcune cose che tenevo riservate, quelle che credevo fossero troppo esplicite sessualmente e pian piano presi coraggio mostrandole al pubblico. Ripensandoci, non erano nulla in confronto a quello che sto pubblicando adesso. Ci è voluta una buona dose di coraggio e intraprendenza, ma sono qui a parlarne, per cui credo di aver fatto la scelta giusta.

Come reagisce il pubblico italiano alla letteratura erotica?


Emily Hunter

Credo che la maggior parte del pubblico, abbia un atteggiamento ipocrita.
Spesso mi sento dire in pubblico "uffa ma è la solita storia da 50 sfumature", e poi in privato mi dicono "però le scese di sesso sono poco esplicite".
Oppure ti giudica a priori senza nemmeno leggere quello che scrivi, perché è convinto che la letteratura erotica non abbia senso di esistere.

Allie Walker

Da quello che mi hanno riferito, i miei editori e alcuni colleghi, la letteratura erotica è quella che va per la maggiore tra gli autori esordienti come me e le donne, casalinghe per giunta, sono le persone che acquistano di più il genere erotico. Il pubblico però non si esprime, spesso tiene nascoste le proprie opinioni su un libro erotico appena letto, le recensioni ai racconti o ai romanzi sono pochissime, per lo più fatte da esperti del settore. Il sesso scritto sembra sia ancora una “vergogna”, nonostante i siti web pornografici prolifichino.

Perché molte scrittrici preferiscono l'uso di pseudonimi quando pubblicano opere di carattere erotico?

Emily Hunter

Nel mio caso per due motivi ben precisi: 
1° Voglio che il nome del mio personaggio, Emily Hunter, resti bene in mente alle persone, la puoi anche chiamare strategia di marketing. 
2° Per una forma di rispetto verso la mia famiglia, perché per la maggior parte delle persone è facile additarti subito come "una poco di buono" se affronti certi argomenti. Ti giudicano peggio se parli di sesso piuttosto che di omicidi. ;)

Allie Walker

Purtroppo, dobbiamo fare i conti con una buona parte di pubblico bigotto, falsi moralisti che giudicano la “scrittrice erotica” come se fosse una donna di facili costumi. La maggior parte di noi autrici ha una famiglia, non tutte vivono in una grande città dove non ci si conosce, per cui meglio evitare di essere additate o addirittura emarginate. Per quanto mi riguarda, ho scelto di scrivere con uno pseudonimo perché ho un nome e cognome banale e perché vivo in un paese molto piccolo, bigotto ovviamente e molto chiuso alla modernità e novità. Ho una vita pubblica e devo tener conto anche dei miei due figli, che solo da poco sono venuti a conoscenza di questa mia attività.
E poi, diciamola tutta la verità, un nome straniero è figo!

Credi che la letteratura erotica aiuti le lettrici a vivere più liberamente la propria sfera intima?


Emily Hunter

Forse è il contrario, se hai un rapporto libero con la tua sfera intima leggere la letteratura erotica ti viene spontaneo perché non hai remore a farlo. Ti compri il libro e lo leggi liberamente anche in pubblico fregandotene di eventuali giudizi delle persone. 
Per il resto dei lettori credo si pura curiosità, ma sono pienamente convinta che nessuno legga un libro erotico per apprendere "nuove nozioni" sempre che non sia la nuova edizione del Kamasutra.
Comunque posso dirti che la letteratura erotica, in tutte le su tonalità, è letta sia da donne sia da uomini.

Allie Walker

Non credo si debba parlare di liberazione vera e propria, ma piuttosto di una sorta di consapevolezza del proprio corpo e di quello che si può “sentire” in un amplesso. Le pulsioni lussuriose, gli impulsi primordiali, sono ancora giudicati un peccato dalla massa. Siamo un popolo cattolico e il sesso fine a se stesso non è contemplato. Sorrido.

Nella seconda parte dell'intervista, Allie ed Emily ci parleranno del loro modo di intendere la dominazione, di come sono cambiati i costumi sessuali negli ultimi decenni.


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