Visualizzazione post con etichetta racconti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta racconti. Mostra tutti i post

martedì 1 luglio 2014

Le Forme dell'Amore, racconto di fantascienza-fantasy di Luca Rossi

Le Forme dell'Amore, racconto di fantascienza-fantasy di Luca Rossi
Una mutante, un poliziotto ed un inseguimento che sembra non finire mai. Ma, una volta catturata, lei assume le sembianze della ragazza che lui non ha mai smesso di amare. Cosa sceglierà il poliziotto tra il desiderio di lei e la fedeltà ai suoi ideali?


Le Forme dell'Amore è disponibile gratuitamente su Amazon Kindle, su Kobo e fa parte della raccolta di racconti di fantascienza e fantasy Energie della Galassia.


Puoi aggiungere Le Forme dell'Amore ai tuoi scaffali Goodreads: bit.ly/1qeJSIu



Recensioni clienti



Amazon.it - 16+ recensioni - 4,8 su 5 stelle


★★★★★ E' possibile che non nasca l'amore in mezzo alle stelle?
Di Federica
Lei ha un motivo per farsi catturare.
Lui ha un motivo per lasciarla libera.
E il lettore vivrà un'avventura tra galassie e sistemi solari prima di scoprire che il motivo è lo stesso per entrambi.
Mi è piaciuto molto come lo scrittore sia riuscito ad "ingannarmi" sulle reali intenzioni di Ipsia e di come Ian sia stato capace di vedere oltre le sembianze di una donna che aveva amato tanto.
Il racconto sembra quasi a strati: la parte superficiale accompagna il lettore durante il suo viaggio con l'unico scopo di mettere fine ad un lungo ed estenuante inseguimento.
Poi, durante la lettura, si scende di un gradino e si entra in uno strato più profondo dove fanno capolino emozioni e desideri di un passato lontano che non si è mai realizzato.
Infine si entra nel cuore del racconto con lo stravolgimento di tutto quello che il lettore stava immaginando perché vengono svelati i reali sentimenti che comandano le azioni dei due protagonisti.
Il racconto accoglie in sé tutti gli elementi di una storia d'amore pura e passionale e di un viaggio interstellare che li porterà verso la salvezza.

★★★★★ Una bella sorpresa
Di Rhoma G
Ho letto il racconto tutto d’un fiato e mi è piaciuto molto. Confesso che è il primo del genere che leggo, quindi per me è stata una bella sorpresa. Temevo di trovarmi davanti a descrizioni di robot alieni, o complicatissimi marchingegni fantascientifici di cui non avrei capito né l’utilità né il funzionamento. Dopo le prime battute ho capito che non sarebbe accaduto. Le descrizioni dei personaggi e di ciò che li circonda sono essenziali e quindi chiare. Trovo che lo stile dell'autore sia lineare e semplice in modo molto positivo. Non semplicistico, ma alla portata di tutti, anche di profani come me. In sostanza mi ha fatto apprezzare qualcosa che, fino a poco tempo fa, trovavo lontano dal mio gusto. Ho sorriso davanti a termini quali olobook e ologame (geniale!) e ho pensato che: “Certo! Dopotutto il futuro futuristico (consentitemi il gioco di parole) potrebbe essere proprio così”. Mi sono piaciuti i momenti intimi fra i protagonisti, rapidi ma descritti in modo sensuale quanto passionale, e anche i riferimenti storici ad un passato che, in questa prospettiva, non appare poi così lontano. Ipsia, la protagonista, a mio avviso, è un po’ come Cleopatra. A prima vista colpisce di lei la bellezza ammaliatrice, che sbandiera quasi come un vessillo, un’arma con la quale soggioga anche il più esperto degli uomini. Poi capisci che, in realtà, usa la sua immagine solo come mezzo per raggiungere uno scopo ben preciso, ovvero combattere e vincere per un ideale. Il capitano Bascos, personaggio da cui traspare per tutto il racconto una poco velata “tenera” malinconia, ha saputo guardare oltre quella bellezza eterea (quanto evanescente) e cogliere la vera natura della mutante, nascosta sotto “rassicuranti” squame di serpente. Non era affatto scontato che lo facesse… Quindi bravo Luca Rossi, perché mi hai sorpreso!

Leggi altre recensioni su Amazon.it


Goodreads - 4+ valutazioni - 3,25 su 5 stelle


★★★★★ Giuseppina Glorioso
Intrigante e coinvolgente: ecco due parole che ben si addicono a questo bel racconto.
Come intriganti e coinvolgenti sono anche i due personaggi, il valoroso capitano della polizia “spaziale” Ian Bascos e la mutante-criminale Ipsia, ognuno pronti a lottare per i propri ideali e principi, ma capaci di provare forti sentimenti e passioni così profonde da mettere in dubbio ogni cosa.
Tra viaggi galattici, avanzata strumentazione fantascientifica, quale svariati ologrammi – olo-book, olo-game – ( magari fossero reali!!! *_* ) campi di forza e rilevatori di DNA, e scene d’amore, da riconoscere la modernità dell’idea.

Leggi altre recensioni su Goodreads


Blog letterari


Vento Caldo
La fantascienza e il fantasy in generale spesso entrano con la narrazione degli eventi in aree tematiche non proprie. E' il caso di questo racconto nel quale l'autore, con abilità straordinaria, ci coinvolge nella cattura di un mutante o meglio, come lo chiamano gli addetti ai lavori, un mutaforma. Il protagonista così si trova a faccia a faccia con un essere che può assumere qualsiasi sembianza e nel caso specifico diviene la ragazza che aveva amato in passato. Quindi imprigionare la creatura mutante diviene incarcerare un amore sì, passato, ma ancor vivo nel cuore.
Non voglio svelare altro di questo racconto per non togliere il gusto di tutte le sfaccettature di questo rapporto complesso che si sviluppa nel trasporto del mutante verso il carcere.
Il finale a sorpresa è l'ultima ciliegina sulla torta e apre un nuovo interrogativo che l'autore non risolve rimandando all'immaginazione del lettore il finale completo.

Leggi la recensione completa su Vento Caldo

★★★★ Babette legge per voi
Adoro i racconti erotici, quelli fantasy e la fantascienza in tutte le salse. Luca Rossi soddisfa (non malignate… sempre i soliti… non c’è mai un momento di serietà in questo blog?) tutte le mie aspettative con un racconto che mescola con penna divertita e complice i tre generi.
Cosa abbiamo? Vediamo un po’. Un poliziotto, bravissimo, famoso. Una delinquente mutante. Un aiutante-poliziotto. Frulliamoli e ne risulta una storia avvincente, piacevole, hot il giusto, con un finale che lascia un sorriso soddisfatto, quasi un ghigno.
Personaggi ben delineati, un’ambientazione presentata con poche, azzeccate frasi. Un’azione che si snoda in mezzo ai se… forse… vediamo… ma… Sempre sul filo del rasoio, noi lettori e il protagonista della vicenda.
Si capisce subito che Luca Rossi scrive prima di tutto per il proprio piacere. Com’è tipico di uno scrittore che è anche un forte lettore. Un amante della SF classica, sul cui ceppo robusto ha innestato dei virgulti (sono ispirata, si capisce?) che stanno dando ottimi frutti.
Consiglio questo racconto a tutti gli amanti della vecchia e nuova fantascienza.

Leggi la recensione completa su Babette legge per voi

★★★★★ Polvere. Con il punto finale
Un  fantasy che ci piace perchè coraggioso, libero e ispirato.

Leggi la recensione completa su Polvere. Con il punto finale

lunedì 10 marzo 2014

Review: Il cubo


Il cubo
Il cubo by J. Shoulderblade

My rating: 5 of 5 stars



Un racconto breve, delizioso e ben congegnato. Ho avuto modo di leggere e giocare su The Incipit con i racconti di questo autore, che mi stupisce ogni volta per la sua fantasia, gli ottimi sviluppi ed i finali inaspettati.

Il Cubo ha un trama di stampo fantascientifico non lineare con un finale aperto che affascina e fa riflettere.



View all my reviews

venerdì 20 settembre 2013

Emozioni nella Nuvola: 1. Codice Killer: "Appassionante!!!" by Garrus Vakarian

"Ho letto "Emozioni nella Nuvola" in un paio di giorni solo perché c'era il lavoro di mezzo a disturbarmi... altrimenti l'avrei concluso in una sola giornata. E devo dire che è stata una lettura piacevole, scorrevole e appassionante!

Il talento di Luca Rossi è nel coinvolgerti nella storia e nella narrazione con uno stile diretto e rapido, dove gli eventi subito prendono piede e ti travolgono, per lasciarti sempre, alla fine di ogni racconto con la curiosità di sapere come prosegue.
Devo ammettere che il mondo creato da Rossi mi ha inquietato... immaginare un'umanità dipendente dagli smartphone e le infinità di applicazioni web e sorvegliata da questo incrocio tra il Grande Fratello di Orwell e lo Skynet della saga di "Terminator", mette angoscia e lascia pensare a quanto noi già siamo quasi degli schiavi di queste tecnologie.
Detto questo, da appassionato di fantascienza, devo dire che "Emozioni nella Nuvola" è una raccolta che mi ha colpito e sorpreso e la consiglio a tutti gli appassionati del genere di ogni età.
E un complimento a questo Autore che sta riportando in piedi la fantascienza nel nostro paese... con personaggi nuovi e tematiche in linea con la nostra società.

PS - Adesso aspetto il continuo!"

Emozioni nella Nuvola è disponibile come racconto singolo su Amazon Kindle o all'indirizzo www.emozioninellanuvola.it. È anche possibile leggerlo all'interno della raccolta di fantascienza e fantasy Energie della Galassia.



venerdì 13 settembre 2013

Emozioni nella Nuvola - Serie 3 - V episodio

Sangue

Isabella prende il capo di Alessia tra le mani, la destra sul mento, la sinistra sulla nuca. Chiude gli occhi. Mi dispiace, piccola. Tentenna. Sa di dover spegnere anche quella vita. Eppure, il calore di quella testina indifesa stretta tra dita e palmi…
«Isabella, cosa stai facendo?» La voce di Mario la risveglia dall'incubo. Si inginocchia, chiama a sé l'ignara bimba, l'abbraccia.
Si alza in piedi e affronta lo sguardo furente del marito. «Ha la cicatrice!» cerca di giustificarsi.
«Come noi!»
«DataCom potrebbe arrivare da un momento all'altro!»
«I nanochip controllano l'individuo. Non comunicano all'esterno.»
«Quelli che avevamo noi. E se il suo fosse diverso?»
Mario si avvicina ad Alessia: «Sai cos'è quella cosa hai nella testa?»
Alessia fa segno di no.
«Ricordi quando te l'hanno messa?»
La bimba annuisce. Racconta di uomini vestiti di bianco che, qualche settimana prima, mentre cercava da mangiare in un vicolo, l'hanno presa, facendole subito perdere conoscenza. Si è risvegliata di notte, sola, con la cicatrice e un leggero mal di testa.
«È uno dei progetti su cui stavamo lavorando quando ero in DataCom,» spiega Mario. «L'obiettivo era infiltrare delle talpe tra i ribelli. Il nanochip non interviene quasi sull'ospite, in modo da non destare sospetti, ma lo induce di tanto in tanto a riferire su alcune anomalie. Non avevo però ancora finito di scrivere il software, devono averlo fatto loro.»
«Ok, possiamo toglierlo?»
«Sì.»
Rassicurandola, Mario aiuta la bimba a stendersi su un materasso. Isabella va da Gary, gli toglie lo straccio dalla bocca e gli chiede se nel magazzino ci sia un coltellino affilato.
«Devi ascoltarmi. Te lo dico, ma…»
Isabella lo colpisce duramente al volto. Gary, naso e labbro sanguinanti, risponde: «Nella scatola grigia sullo scaffale in fondo. Però, asc…» Isabella lo zittisce con lo straccio.
Mario tiene ferma la bambina. Isabella le incide il collo ed estrae il nanochip con una pinzetta.
Marito e moglie si guardano stupiti. «Ne hai mai visto uno di questo tipo?» chiede lei.
Mario scuote la testa.
I filamenti del nanochip mutano continuamente tonalità di argento. Dai rami principali si dirama una miriade di fili secondari. L'intero cespuglio si libra in aria, come animato.
Alessia tossisce. Isabella le medica la ferita e la tira su a sedere. È pallida. Continua a tossire. Gli occhi sono segnati di rosso. Dalle palpebre fuoriescono delle gocce di sangue.
Mario e Isabella la guardano impietriti.
«Mario, cosa facciamo?»
Lui scuote la testa. «Non lo so, non ho mai visto una simile reazione.»
La bimba tossisce senza sosta. Oltre all'aria espelle dai polmoni sangue, che inonda il viso di Isabella.
«Oh mio Dio! Non resisterà ancora a lungo. Quand'eri in DataCom…?»
«No, no… L'hardware su cui facevamo i test era il solito.»
La pelle della bimba, ormai completamente bianca, inizia a macchiarsi di viola. Dal naso e dalle palpebre il sangue cola come da una ferita aperta.
Gary e Jay mugugnano come indemoniati. Sbattono i piedi per terra e la testa contro la colonna.
Isabella fa stendere Alessia. Mario va dai due e consente a Gary di parlare: «È il nanochip. Non dovevate toglierlo. Steve dice che quelli nuovi sono diversi. Non si può estrarli, ma possono essere usati.»
«Ok, ok, ma ora, cosa facciamo con lei?»
«Non c'è più niente da fare, amico.»
«E se glielo rimettessimo?»
Gary scuote la testa. «Mi dispiace. Ho cercato di avvertirvi.»
«Mario!» urla Isabella.
Mario accorre. Il sangue è ovunque. Alessia non riesce più a respirare. Alza le braccia, come volesse prendere l'aria con le mani. Spalanca bocca e occhi. Pianta le unghie sul braccio di Isabella. Sembra voglia urlare, ma non emette alcun suono. Di schianto, si affloscia tra le braccia di Isabella, che sferza l'aria con un urlo disperato.


Vuoi contribuire all'evoluzione di Emozioni nella Nuvola? Commenta e vota su THe iNCIPIT.

"Emozioni nella Nuvola" fa parte della raccolta di racconti fantascienza e fantasy "Energie della Galassia", disponibile su Amazon Kindle, inMondadori e nei migliori ebook store.

Emozioni nella Nuvola - Serie 3 - IV episodio

La cicatrice

Isabella guida Mario e Alessia verso il magazzino. La bimba trotterella a suo agio, frugando qua e là alla ricerca di cibo. Giunti al caffè abbandonato, Isabella ammonisce Alessia, le cui calzature sono formate da rotoli di stracci: «Attenta a dove metti i piedi, è pieno di vetri rotti. Seguimi.»
Nel magazzino, Alessia appare come folgorata dalla visione del cibo appoggiato sugli scaffali. Anche Mario si concede un sorriso. La bimba si getta affamata sulle confezioni di cereali.
Isabella va da Jay e Gary e inizia a slegarli.
Mario la raggiunge: “Isabella, cosa vuoi fare?»
«Oh… i nostri due amici devono raggiungere i loro compagni dall'altra parte della città. Purtroppo non avranno la possibilità di fermarsi a lungo con noi.»
«Cosa? Senti, amico,» interviene Gary, rivolgendosi a Mario, “non lasciarci in mano a questa stronza. Abbiamo cominciato con il piede sbagliato, ma ora…»
Isabella lo costringe a tacere, ficcando uno straccio in bocca prima a lui e poi a Jay, che tenta invano di protestare.
«Possiamo parlarne, per favore?» chiede Mario.
«Non c'è molto da discutere.»
«Isabella, insisto!»
«Ok, non qui,» risponde lei, accennando ad Alessia, il cui viso è ora sprofondato in un pacchetto di patatine.
Isabella le si avvicina: «Noi due andiamo un secondo di sopra. Non toccare nulla e non ti avvicinare a quei due, intesi?»
Alessia annuisce brevemente, prima di tornare a ingozzarsi.
Salite le scale, Mario fulmina la moglie: «Sei impazzita? Non vorrai giustiziare due essere umani?»
«Quei due? Mario, sono due can-ni-ba-li! Hanno trucidato uno che dormiva con loro per cibarsene!»
«Non sappiamo com'è andata e non siamo noi a dover giudicare!»
«E chi? Vuoi portarli alla polizia?»
«Ovviamente no. Ma è la nostra umanità che ci distingue dalle macchine! Se iniziamo a comportarci come loro, allora a cosa serve quello che stiamo facendo?»
«E cos'è esattamente? Sopravviviamo! Tutto qui! Non abbiamo amici, alleati. Non sappiamo dove andare. Non possiamo avvicinarci a un qualsiasi dispositivo elettronico.! E io con quei due non ci dormo.»
«Isabella, la nostra umanità è tutto ciò che ci resta!»
«Mario, sono pericolosi! Al primo passo falso faranno a noi quello che hanno fatto a quel tipo! E poi, c'è la bambina; vuoi mettere in pericolo anche lei?»
«Isabella, mi dispiace. Devi scegliere: o me o la loro morte!»
Isabella alza gli occhi al cielo: «Ma perché non l'ho fatto prima di venire a prenderti?»
«Forse perché sentivi che non era giusto!»
Lei gli rivolge uno sguardo ironico: «No, solo non avevo voglia di dover trasportare due cadaveri. Sai benissimo che avrei potuto sistemarli in qualsiasi momento!»
«Allora perché non l'hai fatto nel vicolo?»
«Speravo che fossero tanto stupidi da portarmi dove vivevano. E infatti così è andata!»
«Quindi è questo che facciamo, ora? Adeschiamo gente per strada per scovarne i nascondigli?»
«Mario, si chiama sopravvivenza. Cerca di fartene una ragione! Ok, teniamoli prigionieri, ma al primo gesto non di mio gradimento, per loro è la fine!»
Isabella si gira e ridiscende le scale. Gary ne scruta il viso cercando di indovinarne le intenzioni. La donna si guarda intorno: Alessia non c'è!
Dei rumori provenienti dal cucinino richiamano la sua attenzione. Istintivamente, prende la mano di suo marito: «Oh mio Dio!»
Corrono dalla bambina, che, vedendoli entrare con tanta foga, alza gli occhi stupita. Labbra, guance e mento sono sporchi di sangue; le mani rosse stringono un pezzo di carne. Dopo qualche attimo, riprende a masticare. Mario, sopraffatto dalla nausea, è costretto a uscire.
Isabella, cercando di contenere il senso di ribrezzo, si avvicina alla fanciulla: «No, no… aspetta. Ora proviamo a cucinare qualcosa di più buono. Vieni,» le dice gentilmente. La conduce sul lavandino e l'aiuta a lavarsi mani e viso. Tenendole i capelli perché non se li bagni, si accorge della ben nota cicatrice alla base della nuca.


Vuoi contribuire all'evoluzione di Emozioni nella Nuvola? Commenta e vota su THe iNCIPIT.

"Emozioni nella Nuvola" fa parte della raccolta di racconti fantascienza e fantasy "Energie della Galassia", disponibile su Amazon Kindle, inMondadori e nei migliori ebook store.

venerdì 30 agosto 2013

Emozioni nella Nuvola - Serie 3 - III episodio

Carne rossa

La canna del fucile preme sulla fronte di Gary, solcata da una goccia di sudore. Lui e Jay sono legati a una colonna di cemento. Isabella non riesce a ottenere nulla di utile dal loro interrogatorio.
«Ve lo chiedo per l'ultima volta. Chi dorme nel terzo letto?»
I micromovimenti dei loro corpi palesano un forte disagio; Isabella non riesce a comprenderne l'origine.
Decide di esaminare più a fondo il magazzino. Da una porta accede a un bagno lurido e pervaso da un tanfo soffocante. Nel locale successivo ci sono un tavolino, un lavandino, un frigorifero e un forno. I cavi degli elettrodomestici sono collegati a una grossa batteria.
Aperto lo sportello del frigorifero, Isabella vede, ammonticchiati l'uno sull'altro, sacchetti di plastica e contenitori trasparenti contenenti carne rossastra e sanguinolenta. Dentro il freezer c'è lo stesso contenuto, surgelato. Con la punta dell'arma sposta leggermente alcuni sacchetti.
Si sente gelare il sangue. Di scatto chiude l'elettrodomestico, sconvolta. Mio Dio!
Esce in tutta fretta dallo stanzino. Gli sguardi atterriti dei prigionieri le danno conferma dei più tetri sospetti.
Posa il fucile, recupera una pistola. Torna in strada.
Trenta passi, svolta a destra. Centoquarantasette, sinistra. Duecentodiciotto, ancora sinistra. Ripercorre il labirinto a ritroso contando passi e svolte memorizzati quando era incappucciata.
Raggiunto il luogo dell'aggressione, si sente sopraffatta dalla disperazione: Mario non c'è.


Al rumore di un elicottero in avvicinamento...
Al rumore di un elicottero in avvicinamento, Isabella si rifugia dietro un cassonetto dei rifiuti. Un fascio luminoso illumina brevemente l'intero vicolo. Il battito delle pale si perde in lontananza.
Alzandosi, Isabella intravede la suola di una scarpa spuntare da un cumulo di rifiuti. Con il cuore in gola, scava fino a trovare il viso di Mario. È vivo. Gli occhi le si inumidiscono, Avverte un rumore dietro di lei, ma continua a liberare Mario dal pattume.
Si volta di scatto. Da dietro una griglia metallica incastonata nel muro, un paio di pupille brilla per un attimo prima di sprofondare nell'oscurità. Isabella si avvicina. «Chi sei? Non ti voglio fare del male. Non sono tua nemica.»
Delle ditine spingono la grata in avanti. Dal cubicolo fuoriesce una bambina di dieci o undici anni, con i capelli rossi, la coda di cavallo, il viso ovale e le labbra sottili. Indossa una tuta sportiva imbottita di stracci.
«Come ti chiami?» chiede gentilmente Isabella.
«Alessia,» risponde la piccola, senza osare guardarla.
«Hai nascosto tu il mio amico, vero?»
...Isabella si rifugia dietro un cassonetto dei rifiuti.
«Sì, dopo che siete andati via. Ma sono riuscita solo a farlo rotolare fino al muro e a coprirlo. Volevo trascinarlo lì dentro, ma era troppo pesante.»
«Tu vivi lì?» chiede Isabella, accennando all'apertura nel muro.
Alessia annuisce.
E come riesce a sopravvivere al freddo, alla fame, alle squadre di ricerca…?
Mario geme. Isabella torna da lui e gli prende il capo tra le mani. «Puoi sentirmi? Mario, svegliati,» gli sussurra.
Finalmente apre le palpebre. Il forte dolore al capo è attenuato dalla vista delle iridi verdi di Isabella. «A-amore mio…»
«Mario, forse ho trovato un posto dove possiamo fermarci per un po'. È dove abitano quei due. C'è da mangiare, è riscaldato.»
Mario si accorge della bimba.
«Verrà con noi,» lo informa Isabella.
Mario annuisce. «E quei due?»
«Legati e con un forte dolore alle parti basse,» sorride Isabella.
«Sei proprio una vera moglie!» Accenna a un sorriso di rimando, ma il movimento dei muscoli del viso è troppo doloroso.
Isabella invita Alessia a seguirli, e lei accetta, riconoscente, non appena sente pronunciare la parola cibo.
«Mario, c'è una cosa che devi sapere.»
Lui la scruta con aria interrogativa. È raro che sua moglie faccia uso di preamboli.
«Nel magazzino dove stiamo andando ci sono tre materassi. Credo che i resti del terzo teppista siano nel frigorifero.»


Vuoi contribuire all'evoluzione di Emozioni nella Nuvola? Commenta e vota su THe iNCIPIT.

"Emozioni nella Nuvola" fa parte della raccolta di racconti fantascienza e fantasy "Energie della Galassia", disponibile su Amazon Kindle, inMondadori e nei migliori ebook store.

venerdì 14 giugno 2013

Emozioni nella Nuvola - Serie 3 - II episodio

Jay e Gary

Mario si alza di scatto e, urlando come un forsennato, si avventa a testa bassa contro Jay.  Gary e Isabella osservano la scena come fosse la sequenza di un film. Jay, benché grande il doppio del suo assalitore, viene spinto contro il muro e, più esterrefatto che dolorante, subisce una sequenza di pugni allo stomaco. Ripresosi dallo stupore, unisce la mani a pugno e, con un colpo alla base della nuca, fa crollare Mario ai suoi piedi.
Il tempo sembra riprendere a scorrere d'improvviso. Isabella d'istinto si muove verso Mario, ma è costretta ad arrestarsi alla vista dalla pistola di Gary, puntata all'altezza della sua testa.
Jay, con il piede, allontana il corpo di Mario, che rotola poco più in là, senza dar segni di vita.
Isabella, senza tradire alcuna emozione, osserva i due giovani. Jay indossa una canottiera grigia. La muscolatura possente è coperta da tatuaggi tribali che si arrampicano quasi sul capo, completamente calvo e sorretto da un collo taurino. Gary, più scuro  e di due spanne più basso, ha i capelli corti rasati sui lati e sulla nuca; indossa jeans e una giacca di pelle nera.
Loro la squadrano dalla testa ai piedi, come una preda di inestimabile valore. Gary la costringe a indossare un cappuccio.
Si incamminano; avanzano circospetti in un dedalo di vicoli disseminato di relitti umani, dolore, disperazione e sporcizia. Quasi nessuno osa alzare lo sguardo sui due, che ostentano la sicurezza di chi si muove nel proprio terreno di caccia, senza però riuscire a celare la preoccupazione per l'onnipresente pericolo.
Giunti di fronte alla vetrine rotte di un bar abbandonato, dopo un'ultima occhiata in giro, Jay fa scattare la serratura dell'ingresso. Muovendosi nella poca luce che filtra dalle finestre incrostate, tra tavoli, sedie rivoltate e schegge di vetro, superano il bancone, poi una grata in ferro e una porta, oltre la quale si trovano immersi nel buio.
Gary, con la fiamma dell'accendino, illumina la scalinata che scende verso il basso. Isabella, spinta dalla mano di Jay sulla spalla, lo segue. Superata un'ultima porta, Gary aziona un generatore a gasolio e toglie il cappuccio a Isabella. Sono in un magazzino, con molto cibo in scatola ammonticchiato sugli scaffali contro il muro, tre materassi per terra, pochi mobili, qualche libro, un calcio balilla e molte armi sparse in giro.
«Eccoci a casa» annuncia Jay.
«Niente male» concede Isabella, prendendolo per mano e conducendolo verso un materasso.
«Hai fretta, passerotta?»
«Tu no?»
«Allora, devi essere proprio una brava troietta.»
Isabella tende la mano anche a Gary: «Che c'è? Non ti va una cosuccia a tre?»
Lui non si lascia pregare. Isabella li spinge entrambi sul materasso e si spoglia: dal cumulo di stracci emergono la linea slanciata, i seni sodi, il sedere alto, la vita snella. Li raggiunge sul materasso. Accarezza le due erezioni che spingono da sotto i pantaloni. Poi, mentre inizia ad aprire i bottoni della patta di Gary, alza il sedere e divarica leggermente le gambe. «Allora?» dice, rivolta a Jay, che va a inginocchiarsi dietro di lei.
Dopo aver spostato in avanti il ginocchio destro, Isabella muove all'unisono mano e piede, sferrando un pugno di inaudita violenza sui testicoli di Gary e colpendo brutalmente con il tallone quelli di Jay. 
Gli uomini urlano e si contorcono dal dolore. Isabella recupera un fucile automatico poco distante, ne controlla il caricatore e lo punta verso di loro.


Vuoi contribuire all'evoluzione di Emozioni nella Nuvola? Commenta e vota su THe iNCIPIT.

"Emozioni nella Nuvola" fa parte della raccolta di racconti fantascienza e fantasy "Energie della Galassia", disponibile su Amazon Kindle, inMondadori e nei migliori ebook store.

mercoledì 3 aprile 2013

Emozioni nella Nuvola - Serie 3 - I episodio

Sotto controllo

Isabella si inginocchia di fianco al cadavere del ragazzo che ha appena ucciso. Chiude gli occhi, scuote la testa, li riapre. Quando si sporge in avanti per abbassargli le palpebre, deve reprimere un conato di vomito. Quando si trovava sotto il controllo del nanochip DataCom, era diverso. Ora fa male: non c'è nessun impulso cerebrale che soffochi il dolore.
Gli fruga nelle tasche dei pantaloni: nulla. D'impulso alza gli occhi verso il punto in cui dovrebbe trovarsi la cassa, ma si ricorda che ormai i contanti sono fuori corso. Derubarlo dello smartphone sarebbe inutile: la scansione biometrica dell'apparecchio la segnalerebbe e si ritroverebbe una squadra di ricerca addosso dopo pochi minuti.
Gli strappa dal collo la catenella d'oro, prende il cibo, lo infila in un sacchetto e, circospetta, lascia il locale. Non appena svolta l'angolo, nota due veicoli parcheggiati davanti al portoncino dello stabile da dove è uscita. Mario! L'hanno catturato, ne è certa. Ma come ha fatto DataCom a individuare la nostra posizione? Si guarda intorno e prosegue; attraversa la strada e si inoltra in un vicolo, dal quale può rimanere a osservare senza essere vista.
Numerosi agenti entrano ed escono dal portone. Il cuore le batte forte. D'istinto vorrebbe intervenire, ma sa di non avere scampo contro due squadre di uomini armati.
Nessuno dei passanti sembra badare al movimento degli uomini. Alcuni, dopo aver gettato uno sguardo furtivo alla scena, tornano a concentrarsi sui propri smartphone. Si augurano solamente di non essere i prossimi a essere catturati. Sono tutti terrorizzati!
Isabella è consapevole di doversi allontanare il più presto possibile. Mario è una causa persa.
Una mano si posa con forza sulle sue labbra. Riconosce l'odore della pelle. Non può essere, pensa, quasi sentendosi mancare dalla felicità.
«Shhh, seguimi» dice Mario, prendendola per mano e conducendola nelle profondità del vicolo.
«Ma come…?»

«Ero alla finestra: volevo assicurarmi che nessuno ti stesse seguendo; ho visto arrivare i due camioncini e sono fuggito dalla scala di servizio. Mi sono nascosto. Quando ti ho visto attraversare la strada, ho perso del tempo per fare il giro dell'isolato. Ora andiamo!»

Si dirigono verso la periferia. Il movimento ordinato e la compostezza delle persone che incrociano li fa rabbrividire.  Persino i barboni hanno degli apparecchi smart in mano o sul naso.
«Fermiamoci, ti prego. Non ce la faccio a continuare se non mangio qualcosa.» A digiuno da troppi giorni, Isabella si sente mancare le forze. Si siedono a terra, tra due cassonetti dell'immondizia. Marito e moglie si dividono kebab e falafel, in silenzio.
«Dove possiamo andare?» chiede Isabella.
Mario scuote la testa. «Non lo so. Non possiamo dormire per strada. Forse dovremmo cercare una vecchia fabbrica abbandonata.»
«E se provassimo a uscire dalla città?»
«Non credo sia una buona idea. Il controllo aereo DataCom è molto preciso. In città possiamo nasconderci, ma se vagassimo in luoghi isolati, rischieremmo di essere individuati e fermati per un controllo. Ehy... hai sentito?»
Ha l'impressione che qualcuno si stia avvicinando. Col dito fa segno a Isabella di rimanere in silenzio.
Due ragazzi di colore avanzano verso di loro, guardinghi e sospettosi. «Jay, e questi due chi cazzo sono?» esclama uno.
«Ah, altri due barboni che vengono a pascolare nella nostra zona. Oh guarda… questa ha proprio un bel visino, » commenta l’altro, chinandosi verso Isabella. «Uhm… mi sembra troppo pulita per essere una barbona. Dev'essere una troia che ha fatto incazzare il suo protettore.»
«Cazzo Gary! Non mi sarei mai aspettato una troia tra le mani in questi tempi di merda» dice l'amico, avvicinandosi a Isabella. «Non ti dispiace se ci sbattiamo un po' la tua amichetta, vero?» domanda, con fare minaccioso, a Mario.


Vuoi contribuire all'evoluzione di Emozioni nella Nuvola? Commenta e vota su THe iNCIPIT.

"Emozioni nella Nuvola" fa parte della raccolta di racconti fantascienza e fantasy "Energie della Galassia", disponibile su Amazon Kindle, inMondadori e nei migliori ebook store.

Emozioni nella Nuvola - Serie 2 - X episodio

Preludio al mondo di DataCom

Mario osserva la gocce di pioggia scivolare sulla finestra. Il calore del suo alito si espande sul vetro gelido in nuvolette che scompaiono rapidamente, lasciando il posto all'immagine riflessa del suo volto: guance ancora più scavate del solito, capelli bruni arruffati. Mario si infila le punta delle dita sotto le ascelle; neppure gli spessi guanti in lana sembrano essere una difesa adeguata contro il freddo pungente.
Lascia cadere lo sguardo sulla strada. Alla fermata del tram, molti hanno gli occhi abbassati sui propri smartphone, altri guardano di fronte a sé, attraverso la realtà aumentata e il costante flusso di informazioni degli smartglass. Anche tra gli adolescenti, ordinatamente in fila, è scomparsa la consueta allegria.
Tre mesi... questo è il mondo che abbiamo creato in tre soli mesi.
La mano di Isabella gli si posa sulla spalla: «Io scendo».
Mario si volta a guardarla. È rinchiusa da settimane in un'abitazione senza acqua calda, riscaldamento, mobilio, coperta all'inverosimile di maglie, maglioni, giubbotti; eppure la sua bellezza è più splendente che mai. Da sotto il cappello di lana sbuca il candore del viso: l'intensità del verde degli occhi sembra perforare l'aria. Mario avverte l'impulso di lasciar affondare una mano nella cascata di capelli bruni che le inondano le spalle, ma si trattiene, accontentandosi del tocco di lei.
«No, vado io».
«Mario, sei già sceso troppe volte!»
«So come fare. Ho memorizzato la posizione di tutte le telecamere e dei rilevatori».
«Anche io. E lo sai bene! Ma sono andata giù molte meno di te.”
«Isabella, non posso lasciarti rischiare. E, in ogni caso, aspettiamo la sera. Sarà più sicuro».
«No, Mario. Siamo affamati. Non possiamo rimanere un'altra mezza giornata senza cibo. Devo andare».
Un qualsiasi cittadino potrebbe associare il suo viso alle immagini proiettate sui mega schermi. Una telecamera nascosta potrebbe rilevarne la presenza o una squadra di ricerca potrebbe fermarla per un controllo; a Mario vengono in mente innumerevoli pericoli ai quali Isabella potrebbe essere esposta per strada.
Senza attendere riposta, lei si avvia verso la porta d'ingresso. Controlla dallo spioncino che non ci sia qualcuno sulle scale; esce, si ferma ancora sul pianerottolo in ascolto: nessuno sembra salire o scendere. Prima di uscire in strada, Isabella indossa i finti smartglass.
Duecento metri. In meno di un minuto sarò arrivata.
Per strada nessuno la degna di uno sguardo. Qualche mese prima, con abiti differenti, avrebbe attirato ammirazione, desiderio e invidia.
Sulla soglia del locale si assicura che non ci siano altri clienti. L'aria è pervasa del tipico odore nauseabondo.
Ordina due kebap e un falafel, che il ragazzo gli prepara in pochi minuti.
«Fanno sei euro e cinquanta, signora».
Lei gli porge il denaro.
«Signora, mi dispiace, ma non posso accettarli».
«Mi scusi?»
«Solo pagamenti elettronici: i contanti sono fuori corso». Poi, guardingo, le chiede: «Mi scusi, ma come fa a non saperlo?»
«Oh... È che il mio smartphone è in riparazione». Isabella controlla con la coda dell'occhio la strada. Il ragazzo tiene i kebap e il falafel in mano.
«Scusi, ma lei indossa un paio di smartglass! E poi la notizia è in tv, sui giornali, dappertutto».
Sì, ma noi siamo obbligati a stare lontani dalla rete e da qualsiasi forma di comunicazione...
Il ragazzo, insospettito, posa il cibo e abbassa una mano sotto il bancone. Isabella scatta. Aggira l'ostacolo che li separa e gli si avventa contro. Gli afferra il capo e, fissandolo negli occhi spaventati e imploranti, con un movimento repentino lo fa ruotare, spezzandogli l'osso del collo.


Vuoi contribuire all'evoluzione di Emozioni nella Nuvola? Commenta e vota su THe iNCIPIT.

"Emozioni nella Nuvola" fa parte della raccolta di racconti fantascienza e fantasy "Energie della Galassia", disponibile su Amazon Kindle, inMondadori e nei migliori ebook store.


giovedì 14 marzo 2013

Emozioni nella Nuvola, il primo audiobook interattivo di fantascienza italiano

Emozioni nella Nuvola inizia il proprio viaggio nella magia dell'audio. Da oggi sarà disponibile come audiobook da ascoltare su Pc, smartphone e tablet. EnN diventa quindi il primo audiobook interattivo di fantascienza italiano.

La magia è stata resa possibile da ZeugmaPad, un team di professionisti eccezionali, che ha provveduto a creare la versione audio di Emozioni nella Nuvola. La qualità è eccelsa. Le voci si sono infatti avvalse di sofisticate tecnologie di laboratorio per raggiungere il miglior risultato.

Il mio primo ascolto è stata un'emozione indescrivibile: le vicende della storia lette dalla voce profonda ed espressiva di Roberto mi sono apparse nuove, eccitanti, con sfumature che prima non avrei mai immaginato.

La versione audio degli episodi può essere ascoltata da Pc sul sito ZeugmaPad, su questo sito, o direttamente su SoundCloud, la più popolare piattaforma di pubblicazione di file audio. Sono disponibili anche le app per Android, iPhone o iPad, con le quali sarà possibile ascoltare EnN in auto, mentre si fa jogging, passeggiando, in palestra o ovunque si voglia.

Ma non finisce qui: al termine di ogni ascolto è possibile recarsi su THe iNCIPIT e, nella sezione storie scritte da Luca Rossi, cliccando sull'ultimo episodio dell'ultima serie, scegliere come continuare la storia. Emozioni nella Nuvola è infatti in continua evoluzione. Chiunque può contribuire all'evoluzione della storia scegliendo una delle opzioni proposte dall'autore o fornendo idee, suggerimenti, spunti con i propri commenti.

Emozioni nella Nuvola, il primo audiobook interattivo di fantascienza italiano.

martedì 12 marzo 2013

Ingannata: terzo incontro e nuovi colpi di scena

C'erano Giovanni Rispo e Claudia Mauro. E, naturalmente, il sottoscritto.

Riprendere dal secondo incontro non è stato difficile. Ci siamo gettati sulle tastiere come assetati del deserto su un'oasi di acqua.

Ingannata ha mutato ancora un po' forma: da racconto erotico/giallo i toni si sono ulteriormente evoluti nel dark e nell'horror. Mutilazioni, occhi cavati dalle orbite, cuori stritolati! È stata una serata ad alto tasso adrenalinico!

La vampira secolare ha trovato in un licantropo un avversario degno e spietato. Ma fino a che punto i due sono davvero avversari?

E l'innocente Luisa? Sembrerebbe essere diventata ancora più crudele dei mostri dei quali fingeva di aver paura.

Insomma, Ingannata va avanti e non accenna a concludersi. Se una fine ci sarà, sarà improvvisa, come è giusto che sia.
Per ora, godetevi quest'episodio e, se vi va, scriveteci per prendere parte a quello della prossima settimana.

Potete leggere altri interventi sul blog sull'improvvisazione letteraria e su Ingannata.

Ingannata è disponibile online!

venerdì 8 marzo 2013

Emozioni nella Nuvola - Serie 2 - IX episodio

L'interrogatorio

Mario si alza in piedi. È terrorizzato, ma cerca di non lasciare trapelare le proprie emozioni. John, imperturbabile, si avvia lungo il corridoio e lui lo segue, . Raggiunta una porta, si avvicina al dispositivo di riconoscimento dell'iride. Accesso consentito. Entrano.
È un'area riservata. Dove mi sta portando? Cosa vuole da me? si chiede Mario. Il percorso sembra non finire mai. I corridoi sono bianchi e deserti.
«Quando le sarai di fronte, devi ricordare che ogni tua risposta è originata dagli impulsi del nanochip. Tienilo sempre a mente. Non ti tradire. Siamo quasi arrivati.»
Mario è sgomento. Il cuore sembra esplodergli in petto. «Di fronte a chi?» riesce solo a farfugliare.
John risponde senza guardarlo e senza rallentare il passo, a voce bassissima: «Rivolgiti a lei con assoluta sicurezza. Nessun cedimento. O capirà.»
«Chi è lei?»
«È DataCom. Mario, non ti tradire.»
«John, perché mi stai dicendo queste cose? Chi sei?»
«Meno sai, ora, meglio è. Ricorda: la tua copertura è più importante di ogni altra cosa. Anche di Isabella. Siamo arrivati.»
John si sottopone a una nuova scansione dell'iride. I due pannelli della porta scivolano di lato. John invita Mario a entrare.
Il locale è circolare, arredato solo con due poltroncine. Una è occupata da una ragazza giovanissima vestita di bianco, short e maglia aderenti, i capelli biondi sono raccolti dietro la nuca, le gambe accavallate, ai piedi semplici ballerine. Sorride e invita Mario ad accomodarsi.
Il nanochip. Non mi devo tradire. Mario si siede, cercando di ostentare sicurezza e tranquillità.
«Ciao Mario, come ti senti?» Dalla voce sembra ancora più giovane. Quindici anni al massimo. Ha il più bel sorriso che Mario abbia mai visto. Niente trucco. Occhi verde smeraldo. È perfetta. Troppo perfetta.
«Bene, grazie.»
«Io sono un ologramma DataCom. Vuoi che assuma un'altra forma? In genere agli umani questa piace.»
«No, no. Ci mancherebbe…» Ho il nanochip. Dannazione, nessuna emozione!
«Immagino tu sappia perché sei qui.»
La mia copertura è più importante di ogni altra cosa. «Sì».
«Perché non hai ritenuto necessario informarci?»
«Lo sviluppo del codice in questo momento ha la priorità. I dati indicano una perdita di efficacia. Devo riuscire a invertire la tendenza» risponde Mario freddamente.
La ragazza sorride.
Che meraviglia! Non ho mai visto una creatura tanto bella.
«Mario, ci vorranno diversi giorni prima che riusciamo a decrittografare la comunicazione che ha bucato i nostri sistemi di sicurezza. È la prima volta che rileviamo un livello di protezione tanto alto. Ma siamo riusciti a rintracciarne la fonte e ci aspettiamo che sia tu a riferirci il contenuto della comunicazione.»
Ho il nanochip… Devo rispondere. «Era una donna. Diceva che avrebbe pregato per me… dopo avermi ucciso.»
«La conoscevi? O hai un'ipotesi sulla sua identità?»
«No, non la conoscevo. Credo sia affiliata a un gruppo di hacker ribelli intenzionati a eliminarmi.» Non devo tradirmi e andrà tutto bene: non hanno motivo di dubitare delle mie parole.
«Credi che avesse a che fare con la tua ex moglie, Isabella?»
Supposizioni di ogni tipo gli affollano la mente. La mia copertura è più importante di ogni altra cosa. No, non posso tradire Isabella. Eppure sanno dell'isola. Probabilmente hanno già inviato una squadra. E tra qualche giorno avranno decrittografato il messaggio. Se mi salvo, forse, potrò aiutarla. Altrimenti, è finita, per tutti e due. Mi dispiace Isabella. Mi dispiace. Vorrebbe piangere, urlare, scagliarsi contro l'ologramma. Vorrebbe morire. Vorrebbe non essere mai esistito.
«Ha detto di non sapere se doveva credere a Isabella.»
La ragazza sorride ancora: «E poi?» domanda con il tono sincero e curioso di una liceale che parla all'amica di un appuntamento con il suo ragazzo.
«Si è interrotta la comunicazione.»
«Grazie Mario. Puoi andare.»


Vuoi contribuire all'evoluzione di Emozioni nella Nuvola? Commenta e vota su THe iNCIPIT.

"Emozioni nella Nuvola" fa parte della raccolta di racconti fantascienza e fantasy "Energie della Galassia", disponibile su Amazon Kindle, inMondadori e nei migliori ebook store.