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giovedì 15 maggio 2014

Libri, eros e dominazione. Allie Walker e Emily Hunter a confronto (2/2)

Qualche mese fa le scrittrici Allie Walker ed Emily Hunter ci hanno parlato del loro approccio alla letteratura erotica e alla dominazione. Le loro considerazioni erano troppo interessanti per non essere riprese. Eccovi dunque la seconda parte dell'intervista.


Le tue opere non disdegnano il sado maso. Cos'è per te la dominazione?


Emily Hunter
Nelle mie opere non tratto mai il BDSM in modo aperto, non essendo certo un'esperta del settore. Ho iniziato ad affrontarlo in due racconti scritti a quattro mani in piena improvvisazione letteraria, cercando di trovare più informazioni possibili, per  rendere le storie credibili ed interessanti.
Comunque sono convinta che in qualsiasi rapporto di coppia etero o omosessuale ci siano sempre due figure ben distinte: il dominatore e il sottomesso. Ruoli presenti, per la naturale predisposizione delle persone al comando e all'ubbidienza, in entrambi i sessi. Per me la dominazione è solo la consapevolezza dei limiti di entrambe gli elementi di una coppia.  

Allie Walker
La prendo un po’ alla larga per arrivare al dunque.
Mi era capitato di frenare le mie emozioni, in passato, di fermarmi a ragionare chiedendomi perché volevo attenuarle, non trovai la risposta. Allora presi coraggio ed entrai in un ambiente diverso, ho provato a capire, leggere e documentarmi, ho anche sperimentato e sono giunta alla conclusione che vivere la propria sessualità, al riparo della mura domestiche senza invadere gli spazi degli altri, è una delle più alte forme di libertà dell’era moderna. Spesso il mondo sadomaso viene additato e giudicato come malato, perverso e depravato. Non è un "disturbo" essere sottomessi o dominanti, ma è semplicemente avere una mente cablata diversamente rispetto alla gente che si crede "normale". Forse è più facile capire il bisogno di un maschio di dominare una femmina, nonostante noi donne abbiamo lottato per centinaia di anni per i diritti e le libertà femminili. Tutto diviene un paradosso, lo so, ma proprio come una donna ha il diritto di dire di no, lei ha anche il diritto di cedere le sue scelte ad un altro, volontariamente. È la libertà di scegliere, che permette di servire, è un bisogno interiore del sentirsi bene. Ed è questo stesso diritto, la stessa sofferta libertà che permette di scegliere i legami dell’altro sesso tramite il suo dominio che ci fa ritrovare la libertà di esprimere voglie magari un tempo represse, per paura di cadere nella perversione. Libertà che viene giudicata come un atteggiamento deviato, ossia un comportamento distorto rispetto al senso comune del vivere. Invece è una scelta per soddisfare il bisogno di compiacersi: sempre! Nella dominazione si danza ai margini delle tenebre, in un legame così profondo da trascendere il semplice piacere carnale. È un passo a due che richiede un grandissimo coinvolgimento da entrambe le parti e, se non si è complementari, la fiamma diventa flebile e il passo verso la luce si allontana, lasciando due gusci vuoti.
Ho detto un sacco di cose per concludere semplicisticamente con: la dominazione, e la conseguente sottomissione, è una scelta di vivere la propria sessualità in maniera diversa e più coinvolgente.


Il rapporto tra donne e uomini è cambiato molto negli ultimi decenni.  Cosa ne pensi?


Emily Hunter
Penso che non siamo ancora arrivati alla vera parità dei sessi e che non vi arriveremo mai, in nessun settore.

Allie Walker
I rapporti tra i due sessi non hanno più la durata di un tempo. Spesso, in passato, si continuavano storie che non avevano futuro solo per mantenere integra la facciata o per i figli. Il matrimonio non va più di moda!



E come pensi che si evolverà in futuro?


Emily Hunter
Sono convinta che per far evolvere il rapporto uomo/donna, dovremmo sovvertire la mentalità di tutto il genere umano. Siamo costretti in una rete di pregiudizi, sociali e religiosi, troppo fitta da riuscire a trovarne il bandolo della matassa.

Allie Walker
Si avranno sempre più relazioni brevi. Istanti vissuti intensamente ma che lasciano il tempo che trovano. I sentimenti, le emozioni, l’Amore con la “A” maiuscola sembra essere sempre più una “bestia” rara. Me ne dolgo. Io sogno l’Amore perfetto, quello fatto di post-it lasciati sul frigorifero, quello che ti emoziona e ti fa piangere lacrime di gioia. Eh, lo so! Sono la contraddizione fatta persona, amo la dominazione ma anche l’amore. Citandomi: “Sono un "non-sense", un pasto di contraddizioni, un pranzo di complessità, una cena goduriosa. Spesso inciampo sopra i miei stessi pezzi (cuore, anima, corpo) , appannata dalle parole che fuoriescono da labbra che voglio, che pretendo, in cui affogo e annaspo per respirare. Mi salva quel briciolo di cervello che ancora funziona, con i suoi pensieri contorti, crudi e sfacciati. Sono la contraddizione fatta persona.”

Credi che oggi si viva meglio il sesso rispetto al passato?


Emily Hunter
Per gli altri non saprei, ma per quanto mi riguarda, sono riuscita a comprendere la distinzione tra sesso e amore da molto tempo.

Allie Walker
Non so come lo vivono gli altri, io lo vivo molto meglio. Ai miei tempi, il sesso era un tabù, guai a parlarne o chiedere spiegazioni ai genitori. Non intendo comportarmi alla stessa maniera con i miei figli. Credo che si debba parlare in famiglia di sesso e di relazioni fra uomo e donna, io ne parlo apertamente con i miei figli, voglio che arrivino a trovare la loro esatta metà facendo esperienze, perché non c’è cosa più bella; trovare la persona compatibile anche sessualmente ci fa vivere sicuramente meglio.


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mercoledì 23 ottobre 2013

Libri, eros e dominazione. Allie Walker e Emily Hunter a confronto (1/2)

Cosa sono la letteratura erotica e la dominazione? Come sono recepiti pubblico? Come vivono gli italiani il sesso nel 2013? Ne parliamo con Allie Walker ed Emily Hunter.

Da quanto hai iniziato a scrivere?


Emily Hunter

Scrivo per diletto da quando alle scuole superiori mi sono "innamorata" dei testi teatrali di Pirandello e Shakespeare, ma nell'ultimo anno e mezzo ho preso a farlo con più convinzione, cercando sempre di migliorarmi, forse anche per la curiosità di veder pubblicato il mio primo libro.
Quindi facendo due conti, calcolatrice alla mano, direi che scrivo… no no niente calcoli altrimenti mi sento "poco giovane"!

Allie Walker

Scrivo da sempre. Scrivevo su pezzi di carta trovati qua e là e mi sento tanto Iris di Biagio quando mi esprimo così. No, seriamente adesso: scrivevo su dei blocchi che avevo sempre in giro per casa, sensazioni ed emozioni del mio vivere, brevi frasi che mi riportavano alla realtà quando sognavo troppo. Poi, per caso, circa tre anni fa, girando su facebook ho conosciuto una persona, un uomo molto simpatico; in privato ci scrivevamo cose carine e ci venne in mente di creare una fan page. Avevamo un buon seguito. Ripresi dai miei blocchi alcuni brevi racconti e da lì iniziai a mettere al pubblico quelle che chiamo “le mie cose”.

Hai sentito di voler affrontare subito la sfera erotica nei tuoi lavori o questa è venuta fuori in un secondo momento?


Emily Hunter

Vago per vari generi, dalle fiabe all'umoristico passando anche per fantasy, ma il genere a me più affine è proprio quello erotico, che è affiorato da solo nel tempo.

Allie Walker

Nella fan page scrivevo di tutto abbinando delle foto ai pensieri, mi tenevo sul sobrio ma, curiosando nel web scoprii che molte fan page erano dedicate all’eros. Allora andai a ripescare nei fogli sparsi per casa alcune cose che tenevo riservate, quelle che credevo fossero troppo esplicite sessualmente e pian piano presi coraggio mostrandole al pubblico. Ripensandoci, non erano nulla in confronto a quello che sto pubblicando adesso. Ci è voluta una buona dose di coraggio e intraprendenza, ma sono qui a parlarne, per cui credo di aver fatto la scelta giusta.

Come reagisce il pubblico italiano alla letteratura erotica?


Emily Hunter

Credo che la maggior parte del pubblico, abbia un atteggiamento ipocrita.
Spesso mi sento dire in pubblico "uffa ma è la solita storia da 50 sfumature", e poi in privato mi dicono "però le scese di sesso sono poco esplicite".
Oppure ti giudica a priori senza nemmeno leggere quello che scrivi, perché è convinto che la letteratura erotica non abbia senso di esistere.

Allie Walker

Da quello che mi hanno riferito, i miei editori e alcuni colleghi, la letteratura erotica è quella che va per la maggiore tra gli autori esordienti come me e le donne, casalinghe per giunta, sono le persone che acquistano di più il genere erotico. Il pubblico però non si esprime, spesso tiene nascoste le proprie opinioni su un libro erotico appena letto, le recensioni ai racconti o ai romanzi sono pochissime, per lo più fatte da esperti del settore. Il sesso scritto sembra sia ancora una “vergogna”, nonostante i siti web pornografici prolifichino.

Perché molte scrittrici preferiscono l'uso di pseudonimi quando pubblicano opere di carattere erotico?

Emily Hunter

Nel mio caso per due motivi ben precisi: 
1° Voglio che il nome del mio personaggio, Emily Hunter, resti bene in mente alle persone, la puoi anche chiamare strategia di marketing. 
2° Per una forma di rispetto verso la mia famiglia, perché per la maggior parte delle persone è facile additarti subito come "una poco di buono" se affronti certi argomenti. Ti giudicano peggio se parli di sesso piuttosto che di omicidi. ;)

Allie Walker

Purtroppo, dobbiamo fare i conti con una buona parte di pubblico bigotto, falsi moralisti che giudicano la “scrittrice erotica” come se fosse una donna di facili costumi. La maggior parte di noi autrici ha una famiglia, non tutte vivono in una grande città dove non ci si conosce, per cui meglio evitare di essere additate o addirittura emarginate. Per quanto mi riguarda, ho scelto di scrivere con uno pseudonimo perché ho un nome e cognome banale e perché vivo in un paese molto piccolo, bigotto ovviamente e molto chiuso alla modernità e novità. Ho una vita pubblica e devo tener conto anche dei miei due figli, che solo da poco sono venuti a conoscenza di questa mia attività.
E poi, diciamola tutta la verità, un nome straniero è figo!

Credi che la letteratura erotica aiuti le lettrici a vivere più liberamente la propria sfera intima?


Emily Hunter

Forse è il contrario, se hai un rapporto libero con la tua sfera intima leggere la letteratura erotica ti viene spontaneo perché non hai remore a farlo. Ti compri il libro e lo leggi liberamente anche in pubblico fregandotene di eventuali giudizi delle persone. 
Per il resto dei lettori credo si pura curiosità, ma sono pienamente convinta che nessuno legga un libro erotico per apprendere "nuove nozioni" sempre che non sia la nuova edizione del Kamasutra.
Comunque posso dirti che la letteratura erotica, in tutte le su tonalità, è letta sia da donne sia da uomini.

Allie Walker

Non credo si debba parlare di liberazione vera e propria, ma piuttosto di una sorta di consapevolezza del proprio corpo e di quello che si può “sentire” in un amplesso. Le pulsioni lussuriose, gli impulsi primordiali, sono ancora giudicati un peccato dalla massa. Siamo un popolo cattolico e il sesso fine a se stesso non è contemplato. Sorrido.

Nella seconda parte dell'intervista, Allie ed Emily ci parleranno del loro modo di intendere la dominazione, di come sono cambiati i costumi sessuali negli ultimi decenni.


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