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giovedì 15 maggio 2014

Libri, eros e dominazione. Allie Walker e Emily Hunter a confronto (2/2)

Qualche mese fa le scrittrici Allie Walker ed Emily Hunter ci hanno parlato del loro approccio alla letteratura erotica e alla dominazione. Le loro considerazioni erano troppo interessanti per non essere riprese. Eccovi dunque la seconda parte dell'intervista.


Le tue opere non disdegnano il sado maso. Cos'è per te la dominazione?


Emily Hunter
Nelle mie opere non tratto mai il BDSM in modo aperto, non essendo certo un'esperta del settore. Ho iniziato ad affrontarlo in due racconti scritti a quattro mani in piena improvvisazione letteraria, cercando di trovare più informazioni possibili, per  rendere le storie credibili ed interessanti.
Comunque sono convinta che in qualsiasi rapporto di coppia etero o omosessuale ci siano sempre due figure ben distinte: il dominatore e il sottomesso. Ruoli presenti, per la naturale predisposizione delle persone al comando e all'ubbidienza, in entrambi i sessi. Per me la dominazione è solo la consapevolezza dei limiti di entrambe gli elementi di una coppia.  

Allie Walker
La prendo un po’ alla larga per arrivare al dunque.
Mi era capitato di frenare le mie emozioni, in passato, di fermarmi a ragionare chiedendomi perché volevo attenuarle, non trovai la risposta. Allora presi coraggio ed entrai in un ambiente diverso, ho provato a capire, leggere e documentarmi, ho anche sperimentato e sono giunta alla conclusione che vivere la propria sessualità, al riparo della mura domestiche senza invadere gli spazi degli altri, è una delle più alte forme di libertà dell’era moderna. Spesso il mondo sadomaso viene additato e giudicato come malato, perverso e depravato. Non è un "disturbo" essere sottomessi o dominanti, ma è semplicemente avere una mente cablata diversamente rispetto alla gente che si crede "normale". Forse è più facile capire il bisogno di un maschio di dominare una femmina, nonostante noi donne abbiamo lottato per centinaia di anni per i diritti e le libertà femminili. Tutto diviene un paradosso, lo so, ma proprio come una donna ha il diritto di dire di no, lei ha anche il diritto di cedere le sue scelte ad un altro, volontariamente. È la libertà di scegliere, che permette di servire, è un bisogno interiore del sentirsi bene. Ed è questo stesso diritto, la stessa sofferta libertà che permette di scegliere i legami dell’altro sesso tramite il suo dominio che ci fa ritrovare la libertà di esprimere voglie magari un tempo represse, per paura di cadere nella perversione. Libertà che viene giudicata come un atteggiamento deviato, ossia un comportamento distorto rispetto al senso comune del vivere. Invece è una scelta per soddisfare il bisogno di compiacersi: sempre! Nella dominazione si danza ai margini delle tenebre, in un legame così profondo da trascendere il semplice piacere carnale. È un passo a due che richiede un grandissimo coinvolgimento da entrambe le parti e, se non si è complementari, la fiamma diventa flebile e il passo verso la luce si allontana, lasciando due gusci vuoti.
Ho detto un sacco di cose per concludere semplicisticamente con: la dominazione, e la conseguente sottomissione, è una scelta di vivere la propria sessualità in maniera diversa e più coinvolgente.


Il rapporto tra donne e uomini è cambiato molto negli ultimi decenni.  Cosa ne pensi?


Emily Hunter
Penso che non siamo ancora arrivati alla vera parità dei sessi e che non vi arriveremo mai, in nessun settore.

Allie Walker
I rapporti tra i due sessi non hanno più la durata di un tempo. Spesso, in passato, si continuavano storie che non avevano futuro solo per mantenere integra la facciata o per i figli. Il matrimonio non va più di moda!



E come pensi che si evolverà in futuro?


Emily Hunter
Sono convinta che per far evolvere il rapporto uomo/donna, dovremmo sovvertire la mentalità di tutto il genere umano. Siamo costretti in una rete di pregiudizi, sociali e religiosi, troppo fitta da riuscire a trovarne il bandolo della matassa.

Allie Walker
Si avranno sempre più relazioni brevi. Istanti vissuti intensamente ma che lasciano il tempo che trovano. I sentimenti, le emozioni, l’Amore con la “A” maiuscola sembra essere sempre più una “bestia” rara. Me ne dolgo. Io sogno l’Amore perfetto, quello fatto di post-it lasciati sul frigorifero, quello che ti emoziona e ti fa piangere lacrime di gioia. Eh, lo so! Sono la contraddizione fatta persona, amo la dominazione ma anche l’amore. Citandomi: “Sono un "non-sense", un pasto di contraddizioni, un pranzo di complessità, una cena goduriosa. Spesso inciampo sopra i miei stessi pezzi (cuore, anima, corpo) , appannata dalle parole che fuoriescono da labbra che voglio, che pretendo, in cui affogo e annaspo per respirare. Mi salva quel briciolo di cervello che ancora funziona, con i suoi pensieri contorti, crudi e sfacciati. Sono la contraddizione fatta persona.”

Credi che oggi si viva meglio il sesso rispetto al passato?


Emily Hunter
Per gli altri non saprei, ma per quanto mi riguarda, sono riuscita a comprendere la distinzione tra sesso e amore da molto tempo.

Allie Walker
Non so come lo vivono gli altri, io lo vivo molto meglio. Ai miei tempi, il sesso era un tabù, guai a parlarne o chiedere spiegazioni ai genitori. Non intendo comportarmi alla stessa maniera con i miei figli. Credo che si debba parlare in famiglia di sesso e di relazioni fra uomo e donna, io ne parlo apertamente con i miei figli, voglio che arrivino a trovare la loro esatta metà facendo esperienze, perché non c’è cosa più bella; trovare la persona compatibile anche sessualmente ci fa vivere sicuramente meglio.


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mercoledì 23 ottobre 2013

Libri, eros e dominazione. Allie Walker e Emily Hunter a confronto (1/2)

Cosa sono la letteratura erotica e la dominazione? Come sono recepiti pubblico? Come vivono gli italiani il sesso nel 2013? Ne parliamo con Allie Walker ed Emily Hunter.

Da quanto hai iniziato a scrivere?


Emily Hunter

Scrivo per diletto da quando alle scuole superiori mi sono "innamorata" dei testi teatrali di Pirandello e Shakespeare, ma nell'ultimo anno e mezzo ho preso a farlo con più convinzione, cercando sempre di migliorarmi, forse anche per la curiosità di veder pubblicato il mio primo libro.
Quindi facendo due conti, calcolatrice alla mano, direi che scrivo… no no niente calcoli altrimenti mi sento "poco giovane"!

Allie Walker

Scrivo da sempre. Scrivevo su pezzi di carta trovati qua e là e mi sento tanto Iris di Biagio quando mi esprimo così. No, seriamente adesso: scrivevo su dei blocchi che avevo sempre in giro per casa, sensazioni ed emozioni del mio vivere, brevi frasi che mi riportavano alla realtà quando sognavo troppo. Poi, per caso, circa tre anni fa, girando su facebook ho conosciuto una persona, un uomo molto simpatico; in privato ci scrivevamo cose carine e ci venne in mente di creare una fan page. Avevamo un buon seguito. Ripresi dai miei blocchi alcuni brevi racconti e da lì iniziai a mettere al pubblico quelle che chiamo “le mie cose”.

Hai sentito di voler affrontare subito la sfera erotica nei tuoi lavori o questa è venuta fuori in un secondo momento?


Emily Hunter

Vago per vari generi, dalle fiabe all'umoristico passando anche per fantasy, ma il genere a me più affine è proprio quello erotico, che è affiorato da solo nel tempo.

Allie Walker

Nella fan page scrivevo di tutto abbinando delle foto ai pensieri, mi tenevo sul sobrio ma, curiosando nel web scoprii che molte fan page erano dedicate all’eros. Allora andai a ripescare nei fogli sparsi per casa alcune cose che tenevo riservate, quelle che credevo fossero troppo esplicite sessualmente e pian piano presi coraggio mostrandole al pubblico. Ripensandoci, non erano nulla in confronto a quello che sto pubblicando adesso. Ci è voluta una buona dose di coraggio e intraprendenza, ma sono qui a parlarne, per cui credo di aver fatto la scelta giusta.

Come reagisce il pubblico italiano alla letteratura erotica?


Emily Hunter

Credo che la maggior parte del pubblico, abbia un atteggiamento ipocrita.
Spesso mi sento dire in pubblico "uffa ma è la solita storia da 50 sfumature", e poi in privato mi dicono "però le scese di sesso sono poco esplicite".
Oppure ti giudica a priori senza nemmeno leggere quello che scrivi, perché è convinto che la letteratura erotica non abbia senso di esistere.

Allie Walker

Da quello che mi hanno riferito, i miei editori e alcuni colleghi, la letteratura erotica è quella che va per la maggiore tra gli autori esordienti come me e le donne, casalinghe per giunta, sono le persone che acquistano di più il genere erotico. Il pubblico però non si esprime, spesso tiene nascoste le proprie opinioni su un libro erotico appena letto, le recensioni ai racconti o ai romanzi sono pochissime, per lo più fatte da esperti del settore. Il sesso scritto sembra sia ancora una “vergogna”, nonostante i siti web pornografici prolifichino.

Perché molte scrittrici preferiscono l'uso di pseudonimi quando pubblicano opere di carattere erotico?

Emily Hunter

Nel mio caso per due motivi ben precisi: 
1° Voglio che il nome del mio personaggio, Emily Hunter, resti bene in mente alle persone, la puoi anche chiamare strategia di marketing. 
2° Per una forma di rispetto verso la mia famiglia, perché per la maggior parte delle persone è facile additarti subito come "una poco di buono" se affronti certi argomenti. Ti giudicano peggio se parli di sesso piuttosto che di omicidi. ;)

Allie Walker

Purtroppo, dobbiamo fare i conti con una buona parte di pubblico bigotto, falsi moralisti che giudicano la “scrittrice erotica” come se fosse una donna di facili costumi. La maggior parte di noi autrici ha una famiglia, non tutte vivono in una grande città dove non ci si conosce, per cui meglio evitare di essere additate o addirittura emarginate. Per quanto mi riguarda, ho scelto di scrivere con uno pseudonimo perché ho un nome e cognome banale e perché vivo in un paese molto piccolo, bigotto ovviamente e molto chiuso alla modernità e novità. Ho una vita pubblica e devo tener conto anche dei miei due figli, che solo da poco sono venuti a conoscenza di questa mia attività.
E poi, diciamola tutta la verità, un nome straniero è figo!

Credi che la letteratura erotica aiuti le lettrici a vivere più liberamente la propria sfera intima?


Emily Hunter

Forse è il contrario, se hai un rapporto libero con la tua sfera intima leggere la letteratura erotica ti viene spontaneo perché non hai remore a farlo. Ti compri il libro e lo leggi liberamente anche in pubblico fregandotene di eventuali giudizi delle persone. 
Per il resto dei lettori credo si pura curiosità, ma sono pienamente convinta che nessuno legga un libro erotico per apprendere "nuove nozioni" sempre che non sia la nuova edizione del Kamasutra.
Comunque posso dirti che la letteratura erotica, in tutte le su tonalità, è letta sia da donne sia da uomini.

Allie Walker

Non credo si debba parlare di liberazione vera e propria, ma piuttosto di una sorta di consapevolezza del proprio corpo e di quello che si può “sentire” in un amplesso. Le pulsioni lussuriose, gli impulsi primordiali, sono ancora giudicati un peccato dalla massa. Siamo un popolo cattolico e il sesso fine a se stesso non è contemplato. Sorrido.

Nella seconda parte dell'intervista, Allie ed Emily ci parleranno del loro modo di intendere la dominazione, di come sono cambiati i costumi sessuali negli ultimi decenni.


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martedì 1 ottobre 2013

Cybersex, il futuro è da scrivere... insieme

Non sono sicuro che Cybersex sia un finale, anzi, probabilmente non lo è affatto.
In questo episodio di Emozioni nella Nuvola il genere thriller fantascientifico viene inquinato da un sorta di erotismo virtuale. (Questa volta non ho proprio potuto evitare il famigerato flag di storia per adulti!) Affronto da un punto di vista un po' particolare il tema del cybersex. Immaginando che un domani la realtà virtuale ci consentirà un'esperienza assolutamente realistica, ho ipotizzato che si possa trovare nei partner virtuali quello che manca alla nostra vita. A Isabella, capita proprio così...

In questo periodo sono molto impegnato nella promozione di Galactic Energies, la raccolta di racconti fantasy e di fantascienza nel quale trovano posto anche le prime due serie di Emozioni nella Nuvola (Clouded Emotions). I riscontri fin qui avuti sono davvero positivi. Confesso che prima di procedere con la pubblicazione mi sembrava un po' strano che un autore italiano volesse proporre dei temi fantascientifici a un pubblico abituato a opere di altissimo livello.

L'incredibile accoglienza non è solo gratificante, ma sottolinea anche la bontà della piattaforma interattiva. Da ottobre 2012 ad oggi ho pubblicato trenta episodi. Con più di duemiladuecento commenti su The Incipit, è stato fin qui fantastico costruire la storia insieme, con ipotesi e contro ipotesi di ogni tipo. I lettori hanno cambiato radicalmente le trame che avevo immaginato. Alcuni personaggi sono stati sacrificati e altri graziati. Si sono immaginati scenari via via più estremi, arrivando alla formulazione di DataNet, una rete di realtà virtuale in grado di arrivare a interagire con la realtà che ci circonda.

Il futuro è tutto da scrivere... insieme. Grazie a tutti!

Cybersex è disponibile su The Incipit.

martedì 10 settembre 2013

AeL_THeiNCIPIT, Before... Emily Hunter


Nella rubrica 'Autori e Lettori di THe iNCIPIT' oggi ho la fortuna di ospitare Emily Hunter, una giovane autrice che, in attesa del lancio della sua opera prima, ha avuto il coraggio di mettersi nelle mani dei lettori con un racconto molto particolare. A molti verranno subito in mente le famose "50 sfumature..." ma Emily, in realtà, affronta il tema erotico da un punto di vista molto particolare.



“La forza dei sentimenti può piegare il semplice piacere erotico? L’amore e la passione, non sono forse il fondersi con una metà mancante? Quella metà che ti appartiene per diritto… da sempre e per sempre. Tutto quello che accadde prima di…”

Russell è un uomo Alfa, gioca con la passione e la lussuria, come e quando vuole. Poi, però, incontra Ally. A prima vista non sembra il tipo per lui, però potrebbe essere LA donna da domare. Ally ha alle proprie spalle un passato che le ha fatto capire che non deve farsi mancare nulla: il mondo è a sua disposizione, pronto per essere conquistato. 
Un gioco sensuale di emozioni che dalla lussuria giungono all'amore, passando per la gelosia e il dolore. 

Questo racconto nasce dalla voglia di far conoscere alcuni personaggi del mio primo libro, ormai prossimo alla pubblicazione.
Una piccola raccolta di racconti brevi che ci racconteranno "Tutto quello che accadde prima di…".
Fare "vivere" tutti i protagonisti di questo e dei prossimi racconti è un'emozione forte, ogni personaggio è una parte di me.
Scrivo di persone, eventi e luoghi reali con un pizzico di riferimento alla mia vita. Ogni racconto si riconduce a esperienze personali passate, passioni recondite.
Certamente il tutto accentuato dalla passione per la scrittura... è un po' come quando cucini e ti lasci prendere la mano dal peperoncino, finisce che ne metti sempre un po' di più. 
Giusto quanto basta per rendere il tutto un po' più piccante senza alterarne però il gusto! 
Forse il primo impatto è quello di trovarsi di fronte all'ennesimo racconto erotico, ma qui non si trovano solo le sfumature del sesso. Parlare di sesso ed essere volgari o ripetitivi è semplice, giocare con la sensualità lo è molto meno. 

Quando scrivo racconto di cose che conosco, in modo di condividere ciò che mi piace senza cercare facili applausi, ma apparendo come sono nella vita quotidiana. 
Non voglio scandalizzare nessuno e nemmeno far la brutta copia di altri libri, mi auguro di non essere così "commerciale" solo per avere scelto un certo tipo d'argomento... non è da me scegliere la strada più semplice per raggiungere un obiettivo.

Certo, scrivere un racconto breve, ancor di più un racconto interattivo come questo, è un lavoro duro e allo stesso tempo stimolante.
Occorre stare dietro alle “richieste” dei lettori, giocare con loro e riuscire a trattenerli sempre tra le tue righe. THe iNCIPIT è un’arena dove riesci a crescere, in questi mesi mi ha dato la possibilità di migliorare il modo di lavorare e spero anche la qualità dei miei scritti.

Emily Hunter uno pseudonimo? Sì, perché dentro ognuno di noi c'è un "cacciatore di libri".
Le parole sono le nostre prede, ne seguiamo le tracce fino a perderci nel loro fascino. Le facciamo nostre cercando di dominarle per il nostro piacere, ma in fondo siamo noi a essere schiavi della loro "dominazione dal basso".

"Emily Hunter Books" è l’omaggio al personaggio principale del mio primo romanzo, quella parte di me che è tra quelle parole.

Il racconto interattivo Before... è disponibile su THe iNCIPIT.

"THe iNCIPIT è la prima piattaforma italiana di racconti interattivi online, dove a tenere le redini della trama sono i lettori, a metà tra gioco e narrativa. Leggi gli episodi, vota, commenta e cambia la storia insieme agli autori!"

Leggi La morte di THe iNCIPITl'intervista a Giulia Menegatti e altri post della rubrica Autori & Lettori The Incipit. Iscriviti al gruppo Facebook.

lunedì 9 settembre 2013

A&L The Incipit: Buongiorno Italia


Buongiorno Italia è un racconto che dà i nervi. È molto suggestivo, ma la nostra cara Silvia Fanasca in genere pubblica un episodio all'anno (sul tema, in realtà, in questo periodo non avrei molto da insegnare... :) ) L'ultimo episodio è stato un colpo al cuore. Silvia scrive in modo avvolgente. In Occhi Spalancati ho riletto più volte diversi passi, colpito dalla loro bellezza. Ad esempio, la descrizione di Roma: "Il fumo appesta e insidia la Città Eterna come un serpente velenoso pronto all’attacco, mentre fiamme verdastre si innalzano dai sette colli, in una danza ipnotica e sinuosa che sembra voler celebrare le macerie tutt’intorno. Un lugubre tributo alla morte e alla distruzione." oppure "ed eccolo lì, tagliare le nubi di fumo con la sua solida maestosità, come se nulla fuori fosse accaduto. Come se nessuno – fuori o dentro? – fosse morto. Immobile nei secoli e negli accadimenti, muto testimone dell’incessante trascorrere del tempo."

Complimenti alla giovane autrice, che mi auguro di veder presto impegnata in un'opera di più lungo respiro.

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mercoledì 10 aprile 2013

A&L The Incipit: intervista a Giulia Menegatti


Benvenuta Giulia. Ti ringrazio per aver accettato l'invito a rispondere alle domande di quest'intervista. Cosa ti ha spinto inizialmente ad iniziare l'avventura delle storie interattive su The Incipit?

Ho trovato il link al sito di TheIncipit per caso. Su Twitter.
Ho sempre scritto racconti, sin da quando ero bambina, ma non ho mai avuto il coraggio di farli leggere a qualcuno all’infuori di parenti e amici. Per cui mi sono buttata...
All’inizio avevo paura di non riuscire, in dieci capitoli,  a far combaciare tutti i pezzi del puzzle per “Lie”, la mia prima storia. Avevo già in mente una trama, anche se non del tutto definita. Invece con “The day we died” ho lavorato più d’istinto, ho scritto il primo capitolo senza sapere come si sarebbe conclusa la storia, affidandomi, quasi ciecamente, alle risposte dei lettori.

Quali sono per te le differenze tra la scrittura tradizionale e le storie interattive?

Con la scrittura tradizionale non si hanno limiti (di tempo, di numero capitoli, di numero caratteri). Si è soli con la propria opera. Si può cambiare idea mentre la si sta scrivendo, riscrivere un pezzo che non ci convince, iniziare da metà per poi scrivere l’incipit...
Con la scrittura interattiva ci sono regole ben precise da rispettare.
Una volta che il capitolo è online non si può cambiare. Certo, se ci si accorge di qualche refuso si può sempre correggere, ma la trama è lì, nero su bianco, e si può solo andare avanti.
Spesso su TheIncipit ho faticato a rientrare nel limite degli “odiosi” 4000 caratteri e ho dovuto cancellare anche interi pezzi di storia. Stephen King consiglia di tagliare il 10% della propria opera per renderla più fruibile e devo dire che il più delle volte si è rivelato un buon suggerimento.
Anche se non è una regola, a mio parere, è meglio non tardare troppo a pubblicare il capitolo successivo per tenere vivo l’interesse dei lettori. Quindi attenzione al “blocco del scrittore”. Non sempre si è ispirati e, a volte, ho faticato ad aprire il file ed iniziare a scrivere. Il lato positivo, d’altra parte, è che, in un certo senso, si è obbligati a proseguire il racconto, a non abbandonarlo come si potrebbe fare con una storia “classica” (le mie sono state ferme per mesi, alcune anche per anni).
Infine, si ha un feedback immediato coi lettori che possono dare suggerimenti e spunti interessanti per l’evoluzione del racconto, fare critiche costruttive che aiutano a migliorare e a crescere come scrittori.

Tu hai scritto diversi splendidi racconti su The Incipit. Come sei cresciuta tra un racconto e l'altro?

Ti ringrazio.
Non so come spiegarlo esattamente ma credo (spero) che il mio “stile” si sia un po’ affinato dal primo racconto all’ultimo. All’inizio tendevo a scrivere frasi molto brevi e ad andare spesso a capo. Rileggendo i primi due racconti cambierei sicuramente qualcosa qua e là.
Qual è la storia preferita, tra quelle che hai scritto?
Le mie storie sono i miei “bambini”, quindi non ne ho una preferita.
“Lie” e “The day we died” sono storie indipendenti, con un inizio e una fine.
“La ragazza dagli occhi di ghiaccio” invece è lo spin-off di una serie di racconti che ho scritto anni fa (non ancora pubblicati, per ora) e che, molto probabilmente, avrà un seguito. Quindi si potrebbe dire che sia questa quella che preferisco.

E il tuo personaggio che più ti sta a cuore?


Le protagoniste dei miei racconti, Alice, Riley e Rachel (tutte donne, ma nel prossimo il protagonista sarà un uomo) sono donne fragili che, per diverse circostanze, la vita rende forti, più sicure di sé ed indipendenti.

Sempre per il discorso fatto in precedenza, non ho un personaggio preferito, ma se dovessi sceglierne uno, sarebbe Rachel. E’ la protagonista con maggior evoluzioni a livello caratteriale, di cui ho scritto e scriverò di più, quindi ho avuto più tempo per affezionarmi a lei.  

A volte i lettori non votano la scelta che in cuor suo l'autore si augurerebbe venisse scelta. Qual è stata quella più difficile da seguire?

In “Lie” mi sarebbe piaciuto inserire una storia d’amore tra Alice e Tre
vor, mettendo in dubbio la paternità della piccola Emily.  Invece i lettori hanno votato che Alice rimanesse sola nel suo studio e rubasse il racconto di Trevor.
Un’altra volta, a capitolo scritto e in fase di revisione, i voti sono cambiati facendo vincere un’altra scelta, così ho dovuto riscriverlo quasi interamente.
Ma è anche questo il bello della scrittura interattiva.

Gli imperdibili racconti di Giulia Menegatti sono disponibili su The Incipit.
La ragazza dagli occhi di ghiaccio
The day we died
Lie

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sabato 22 dicembre 2012

A&L The Incipit: La morte di THe iNCIPIT


Il cadavere era lì, immobile, davanti a tutti loro.
Isabella sussurrò a bassa voce a Mario, tra un tiro e l'altro della sua sigaretta: “Secondo me potremmo provare con l'innesto di un bel nanochip, magari fa effetto anche sui morti.” Ma Mario stava guardando altrove. Non si era ancora reso conto della presenza del cadavere.
Dietro di loro passò correndo Aurora, inseguita dal maniaco. Il gatto nero le tagliò la strada e lei, deviando, inciampò sul cadavere. Il maniaco le fu subito addosso, le aprì l'accappatoio di fronte al viso, e lei rimase incantata a osservare quello splendore davanti a sé, mentre il gatto le si strofinava sulla caviglia.
Cisco entrò nella stanza con le due gemelline incatenate al seguito. Con grazia si avvicinò al cadavere e iniziò a pestarlo con la suola della sua scarpa taglia trentadue. Le gemelline assistettero alla scena sorridendo maliziosamente.
Albert Reuben, nel vedere la scena, capì che in realtà era al cadavere che avrebbe donato devozione e obbedienza per il resto della sua esistenza.
Lo Spettro decise che occorreva dare una mano al piccolo Cisco e crivellò di corpi il cadavere. Se non era ancora morto del tutto, era meglio porre fine alle proprie sofferenze.
Il cadavere di The Incipit ebbe un sussulto, un lampo, che fu visto solo dallo spirito di Bubù, che volteggiava su tutti loro. Ecco, lo aveva finalmente trovato! Era sicuro che quel cadavere fosse il ventisettesimo messaggero.
Luce e Iris si fecero largo nella folla, tenendosi per mano. Andarono a inginocchiarsi a fianco del cadavere. Una lacrima di fece strada sulla guancia di Iris. Luce, incantata, dimentica della folla, del cadavere e della morte, baciò profondamente l'amica.
Diego osservò le due fanciulle con una certa avidità. Lucia se ne accorse e lo prese a schiaffi.
Amerigo cercò di fotografare il cadavere con il proprio telefonino da quaranta euro, scoprendo tuttavia che non aveva la fotocamera e neppure la tastiera.
Il Vecchio si avvicinò al cadavere. Alzò una stampella per bastonarlo, ma fu crivellato dai colpi del cecchino.
Laura non sapeva se avvicinarsi o meno al cadavere o se chiamare aiuto. Fece un passo avanti e tre indietro, si spostò a sinistra, poi a destra, si voltò per uscire, ma iniziò a camminare all'indietro.
L'angoscia intanto cresceva dentro di lei.
Quell'oscuro balletto mandò ancora più in confusione Alice, quasi convinta da Trevor di essere lei stessa in cadavere.
Benicio decise di manifestarsi, ma solo nella testa di Alice. Lo sgomento della donna gli diede il tempo necessario per una palpatina veloce.
Lucrezia e Mike decisero che del cadavere non è che gliene importasse poi granché. Si nascosero in un luogo appartato, dove Mike prese subito Lucrezia da dietro.
Cecco se ne stava in disparte in un angolo, roso dall'invidia per il cadavere.
Nico pensò di risolvere tutto con l'Alchimia. Ma invece di resuscitare il cadavere fece schiattare sul colpo il povero Armenise.
Skizzò corse per andare a chiamare Selene, che stava lasciando il palco sul quale si erano appena esibiti con insostenibile lentezza.
Thomas vide comparire una croce sul cadavere. Manuel si chiese se fosse opera del Cielo o dell'Abisso.
Emma si avvicinò al cadavere e nascose sotto di lui una chiave perché Thomas non la trovasse.
Il cadavere fu scosso da un altro sussurro. Apparve la scritta: “Errore 404. Pagina non trovata.”
Mario, finalmente consapevole di cosa stava accadendo, premette sulla tastiera il tasto F5 per il reload. Il cadavere tornò in vita e, fra lo stupore e lo sgomento dei presenti, parlò: “Benvenuti nella release 3.543.32.5.3-2013 di THe iNCIPIT.”

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