Interviste

Come deve scrivere un autore per eccitare? Intervistato da Penne Matte


"Sesso e letteratura, un binomio che può funzionare come non. Ci sono autori seppur grandi che proprio con il sesso non riescono ad andare d’accordo. Uno su tutti è Hemingway: può appassionare, commuovere, ma non eccitare. Io ho letto più o meno tutto dell’autore del Vecchio e il mare. A memoria nessuna delle sue, per altro, splendide pagine, mi ha mi eccitato. Stessa cosa Kurt Vonnegut. Consiglio a tutti di leggere Mattatoio numero 5, un grandissimo romanzo pacifista, senza retorica. Ma se volete qualcosa che vi scaldi, non fa per voi.
Di un altro [romanzo] voglio parlare oggi. Si tratta de I rami del tempo, romanzo fantasy ed erotico di Luca Rossi. Quest’autore già ho avuto modo di apprezzarlo nella raccolta di racconti Energie della galassia e il suo talento si è riconfermato anche con il romanzo di cui sopra. Romanzo in cui dispiega la sua prosa disinvolta, disinibita e abile a gestire la tematica sessuale. È quindi a lui che rivolgo il quesito circa letteratura ed eros che ho posto poco fa."


Intervistato da NUOVE pagine


"In apparenza sembrerebbe una normale frase d’amore. «Le labbra si toccano, le lacrime si confondono, le dita si perdono tra i capelli. I seni premono gli uni contro gli altri». In realtà, com’è mia abitudine, nascondo moltissimo dietro queste parole. Il bacio è tra due donne. Una delle due è una proiezione virtuale generata da un nanochip impiantato nel cervello dell’altra. Costei ha dovuto sacrificare l’amata, che in precedenza l’aveva salvata dalla tortura. Insomma, nulla è come sembra."


Intervistato da Valentina Barbieri su "Le disavventure di un'aspirante scrittrice"


"Cosa accadrebbe se un umano si innamorasse di una regina vampiro? E se un poliziotto dovesse portare in carcere una mutante che può assumere la forma di una qualsiasi donna? E se un uomo fosse rinchiuso, senza neppure sapere il perché, in un carcere dove fosse costretto a subire le angherie di una spietata direttrice carceraria? Abbiamo scritto noi le regole dell’universo che viviamo? E se in un’altra vita fossi stato un sovrano di un altro mondo? E se in una vita precedente avessimo inflitto sofferenza all’anima di un animale e ora ce la ritrovassimo di fronte sotto forma umana? È possibile che un marito e un padre perfetto siano in realtà un robot? E se rimanessimo intrappolati nel videogame di realtà virtuale nel quale stiamo giovando? E, soprattutto, cosa accadrebbe se una delle multinazionali alle quale affidiamo i nostri segreti decidesse di farne uso contro di noi?"

Intervistato da Simone Lari di Selfpublishers United


"Talora lo spunto è il mondo in cui viviamo. In alcuni racconti ci troviamo in un futuro prossimo, dove si colgono alcuni elementi della nostra realtà che vengono proiettati nel futuro. È il caso di Rewind, dove compaiono la corruzione, le banche, l'economia e la tecnologia di oggi, oppure di Emozioni nella Nuvola, dove si immagina quello che potrebbe accadere se una multinazionale guidata da intelligenze artificiali che sanno tutto di noi decidesse di usare queste informazioni per “selezionarci”. Ma anche Carcere a Vita, un racconto di fantascienza pura, in realtà presenta una visione della giustizia che purtroppo ha molti punti di contatto con quanto accade in molte società contemporanee. Molti lo definiscono un racconto agghiacciante."


Intervistato da SELECTED SelfPublishing


"Sono disgustato da millenni di maschilismo. Credo che tra le tante storture che l’essere umano abbia creato quella della sottomissione della donna sia probabilmente le peggiore. Le donne mandate al rogo, bollate come streghe, ritenute inadatte ad esprimere la propria opinione politica o ad accedere a un percorso di studi o a occupare determinati posizioni sono tutte pure aberrazioni. Sono convinto che questo sarà il millennio delle donne. Tutte quelle società che lo capiranno in ritardo rimarranno terribilmente indietro."


Intervistato da Cetta De Luca de "Gli Scrittori Sperduti nell’isola che non c’è"


"L'erotico fa parte dei miei scritti semplicemente perché non capisco come possa essere normalmente omesso. È la sfera che ogni giorno attira la maggior parte della nostre attenzioni, ma viene stranamente taciuta in un certo tipo di letteratura. Nel tentativo di rendere i miei personaggi vitali e veritieri, è un lato che non posso assolutamente celare."
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