sabato 22 dicembre 2012

A&L The Incipit: La morte di THe iNCIPIT


Il cadavere era lì, immobile, davanti a tutti loro.
Isabella sussurrò a bassa voce a Mario, tra un tiro e l'altro della sua sigaretta: “Secondo me potremmo provare con l'innesto di un bel nanochip, magari fa effetto anche sui morti.” Ma Mario stava guardando altrove. Non si era ancora reso conto della presenza del cadavere.
Dietro di loro passò correndo Aurora, inseguita dal maniaco. Il gatto nero le tagliò la strada e lei, deviando, inciampò sul cadavere. Il maniaco le fu subito addosso, le aprì l'accappatoio di fronte al viso, e lei rimase incantata a osservare quello splendore davanti a sé, mentre il gatto le si strofinava sulla caviglia.
Cisco entrò nella stanza con le due gemelline incatenate al seguito. Con grazia si avvicinò al cadavere e iniziò a pestarlo con la suola della sua scarpa taglia trentadue. Le gemelline assistettero alla scena sorridendo maliziosamente.
Albert Reuben, nel vedere la scena, capì che in realtà era al cadavere che avrebbe donato devozione e obbedienza per il resto della sua esistenza.
Lo Spettro decise che occorreva dare una mano al piccolo Cisco e crivellò di corpi il cadavere. Se non era ancora morto del tutto, era meglio porre fine alle proprie sofferenze.
Il cadavere di The Incipit ebbe un sussulto, un lampo, che fu visto solo dallo spirito di Bubù, che volteggiava su tutti loro. Ecco, lo aveva finalmente trovato! Era sicuro che quel cadavere fosse il ventisettesimo messaggero.
Luce e Iris si fecero largo nella folla, tenendosi per mano. Andarono a inginocchiarsi a fianco del cadavere. Una lacrima di fece strada sulla guancia di Iris. Luce, incantata, dimentica della folla, del cadavere e della morte, baciò profondamente l'amica.
Diego osservò le due fanciulle con una certa avidità. Lucia se ne accorse e lo prese a schiaffi.
Amerigo cercò di fotografare il cadavere con il proprio telefonino da quaranta euro, scoprendo tuttavia che non aveva la fotocamera e neppure la tastiera.
Il Vecchio si avvicinò al cadavere. Alzò una stampella per bastonarlo, ma fu crivellato dai colpi del cecchino.
Laura non sapeva se avvicinarsi o meno al cadavere o se chiamare aiuto. Fece un passo avanti e tre indietro, si spostò a sinistra, poi a destra, si voltò per uscire, ma iniziò a camminare all'indietro.
L'angoscia intanto cresceva dentro di lei.
Quell'oscuro balletto mandò ancora più in confusione Alice, quasi convinta da Trevor di essere lei stessa in cadavere.
Benicio decise di manifestarsi, ma solo nella testa di Alice. Lo sgomento della donna gli diede il tempo necessario per una palpatina veloce.
Lucrezia e Mike decisero che del cadavere non è che gliene importasse poi granché. Si nascosero in un luogo appartato, dove Mike prese subito Lucrezia da dietro.
Cecco se ne stava in disparte in un angolo, roso dall'invidia per il cadavere.
Nico pensò di risolvere tutto con l'Alchimia. Ma invece di resuscitare il cadavere fece schiattare sul colpo il povero Armenise.
Skizzò corse per andare a chiamare Selene, che stava lasciando il palco sul quale si erano appena esibiti con insostenibile lentezza.
Thomas vide comparire una croce sul cadavere. Manuel si chiese se fosse opera del Cielo o dell'Abisso.
Emma si avvicinò al cadavere e nascose sotto di lui una chiave perché Thomas non la trovasse.
Il cadavere fu scosso da un altro sussurro. Apparve la scritta: “Errore 404. Pagina non trovata.”
Mario, finalmente consapevole di cosa stava accadendo, premette sulla tastiera il tasto F5 per il reload. Il cadavere tornò in vita e, fra lo stupore e lo sgomento dei presenti, parlò: “Benvenuti nella release 3.543.32.5.3-2013 di THe iNCIPIT.”

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