martedì 23 aprile 2013

Valentina Barbieri intervista Luca Rossi

D: Prima di tutto, quali generi ti piacciono? I tuoi autori preferiti?

Adoro la fantascienza in modo viscerale. Per me è vita, filosofia, spirito, immaginazione, fantasia. È il genere che sento scorrermi nelle vene. Mi piace moltissimo anche il fantasy. In realtà però ho sempre letto di tutto, dagli antichi poemi indiani, all’epica, allo storico, al thriller. Non mi fermo di fronte a nulla e mi emoziono per le opere più disparate.

D: Quando hai iniziato a scrivere?

Più o meno quando ho iniziato a leggere. Ho scritto così tanto e in forme così diverse che potrei riempire una piccola biblioteca. Da adolescente avevo ogni genere di pennino, penna di vetro di Murano, polvere per inchiostro, carta. Amavo scrivere più di ogni altra cosa. Ho impiegato la bellezza di tre decadi per capire che avrei potuto scrivere non per me stesso o per un’altra persona, ma per un pubblico.

D: Ci puoi parlare del tuo libro? A cosa ti sei ispirato?

Cosa accadrebbe se un umano si innamorasse di una regina vampiro? E se un poliziotto dovesse portare in carcere una mutante che può assumere la forma di una qualsiasi donna? E se un uomo fosse rinchiuso, senza neppure sapere il perché, in un carcere dove fosse costretto a subire le angherie di una spietata direttrice carceraria? Abbiamo scritto noi le regole dell’universo che viviamo? E se in un’altra vita fossi stato un sovrano di un altro mondo? E se in una vita precedente avessimo inflitto sofferenza a all’anima di un animale e ora ce la ritrovassimo di fronte sotto forma umana? È possibile che un marito e un padre perfetto siano in realtà un robot? E se rimanessimo intrappolati nel videogame di realtà virtuale nel quale stiamo giovando? E, soprattutto, cosa accadrebbe se una delle multinazionali alle quale affidiamo i nostri segreti decidesse di farne uso contro di noi?

Domande, sempre domande, che mi tartassano la mente per uscire e prendere la forma di un racconto.

D: Come sei arrivata alla decisione di autopubblicarti? In precedenza avevi inviato il manoscritto a case editrici e/o agenzie?

Intorno alla metà di settembre 2012 ho scritto Arcot e la Regina. Dopo due giorni era online su Amazon. Sto ancora cercando di capire come sia potuto capitare.

D: A quali piattaforme ti sei appoggiato?

Il mio mentore è stata Rita Monticelli. Ho seguito il suo esempio e ho pubblicato direttamente su Amazon e tramite Smashwords su Kobo e iTunes.

D: Un esordiente senza ce alle spalle deve puntare su copertine a effetto! Dove hai trovato la tua?

Avevo in precedenza pubblicato i racconti singolarmente. Nella cover di ognuno compariva una nebulosa o un’immagine dell’universo. Per Energie della Galassia ho a lungo cercato una bella donna. Poi, quando ho trovato l’immagine “galattica” giusta, non ho più cercato altro.

D: Quando uscirà il tuo prossimo libro?

Attualmente sto scrivendo il mio primo romanzo fantasy, che mi auguro possa uscire il mese prossimo. Se i lettori sono concordi nel dire che i miei racconti sono originali, il romanzo va molto oltre, cosa che mi genera una certa ansia.

D: Hai un agente oppure ti rappresenti grazie ai tuoi libri e al successo su internet?

Qualcuno mi ha parlato della possibilità di avere un agente, ma non ho mai approfondito. Dopo la tua gentile domanda, magari ci penserò farò un pensiero.

D: Cosa consiglieresti a un giovane esordiente? Quali passi dovrebbe fare?

Ti ringrazio per questa domanda. Per me è molto importante, perché sono felice di quello che sto facendo e desidero condividere la mia esperienza.

Primo: scrivere per sé stesso; scrivere quello che sente dentro di sé; fregarsene di tutto il resto. Secondo: aver il coraggio di rivedere a lungo il testo; condividerlo; non aver paura di ascoltare i consigli. Terzo: assoldare un editor; è una conditio sine qua non: i testi strabordanti di refusi sono come gli adolescenti con esplosioni di acne sul viso: le ragazze e i lettori preferiscono quasi sempre una pelle liscia.

D: sei soddisfatto della strada intrapresa? Le vendite corrispondono alle tue aspettative?

Infinitamente. Ora è la mia vita. Mi dedico a tempo pieno al romanzo, alla seconda raccolta di racconti in uscita in autunno, alla traduzione in inglese di EdG, alla sceneggiatura del fumetto, all’audiolibro, alla serie Web. Faccio quello che ho sempre desiderato.

Vendite? Quali vendite?  Sono agli inizi e sono ben consapevole che la strada di fronte è ancora molto lunga.

L'intera intervista è disponibile sul blog di Valentina Barbieri: Le disavventure di un'aspirante scrittrice. Vi segnalo inoltre il suo splendido ebook, La Maledizione di Ondine, di cui presto leggerete una mia recensione.