lunedì 3 dicembre 2012

Emozioni nella Nuvola - Antefatto - II episodio

II - L'incontro

Isabella entra nel locale dove a un tavolo sono seduti Mario e Roberto. Cammina sicura. Molti uomini e diverse donne si voltano a guardare la sua figura che si accomoda su uno sgabello vicino al bancone. Ripensa al profilo di Mario. Adora le gambe femminili, meglio se in posizione dominante. Si toglie il cappotto grigio scuro e lo appoggia tra sé e lo schienale. Accavalla le gambe.

Non beve superalcolici e si sente a disagio con le donne che chiedono bevande più alcoliche del vino o della birra, ricorda di aver letto. “Un calice di bianco, per favore” dice, rivolta al barista, che si sofferma qualche attimo di troppo sui suoi occhi verdi. Mentre aspetta il vino, prende lo smartphone e inizia a messaggiare con un'amica. È attratto dalle donne che se la tirano è il sunto dei gusti di Mario in fatto di donne.

Roberto fa un cenno a Mario con gli occhi. Mario getta un'occhiata al bancone e la vede: scarpe nere con il tacco, gambe accavallate, abito rosso, scollatura, viso angelico, capelli mossi. Porca miseria! E questa? Subito in ebollizione, si rivolge a Roberto: “Ma l'hai vista?” quasi dimenticandosi che è l'amico ad avergliela fatta notare poco prima.

“Una figa assurda! L'ho vista entrare. Secondo me aspetta un'amica,” risponde l'amico.

Mario non le stacca gli occhi di dosso. Isabella alza i suoi dal cellulare. I due amici e colleghi fingono di guardare altrove. Lei beve un sorso di vino e si rimette a messaggiare. Loro riprendono a squadrarla dalla testa ai piedi e a fantasticare.
“Vado io?” chiede Mario a Roberto. L'amico ci sa fare decisamente più di lui, ma questa volta Mario sente di non poter lasciarsi scappare l'occasione di conoscere quella donna.

“E come attaccheresti?” gli chiede Roberto, con un filo di ironia tesa a sottolineare la timidezza di Mario. Intanto si concentra sui tacchi della signora.

La domanda spegne l'entusiasmo di Mario. Isabella, con la coda dell'occhio, ottiene conferma di quanto si aspettava: l'incertezza di Mario con le donne. Solo mettendolo alle strette sa di poter provocare la giusta reazione, così fa il gesto di riprendere il cappotto per andarsene.

È troppo carina! Persa per persa, è meglio che mi dia una mossa, pensa Mario. “Io ci provo!” dice, già in piedi, a Roberto.

Tutto come da copione, sorride lei compiaciuta osservando il movimento di Mario con la coda dell'occhio.

A metà strada, Mario rallenta il passo e si guarda attorno, sperando di poter individuare un nuovo obiettivo per la sua camminata verso il bancone.

Lei finisce di mettersi il cappotto e fa il gesto di allontanare lo sgabello da sé con la mano per andarsene. Mario capisce che è quasi tutto perduto e decide di buttarsi, confermando ulteriormente le previsioni della ragazza.

“Buca? O solo in ritardo?” prova a rompere il ghiaccio Mario.

“Baby sitter della mia amica malata all'ultimo momento,” risponde lei, aria scocciata e occhi che sottintendono un E a te? Sa che a Mario in fondo non dispiace una donna che gli metta soggezione.

Se vuoi posso farti compagnia io, vorrebbe risponderle Mario. Ma dal sorriso imbarazzato gli esce: “Non hai ancora finito il vino! Ti andrebbe se facessimo due chiacchiere?”

Allora è vero! È proprio una frana con le donne! pensa Isabella! “E il tuo amico?” dice la donna, con un cenno ironico all'indirizzo di Roberto, che pare spogliarla con gli occhi.

Mario getta un'occhiataccia all'amico, che finge di non accorgersene e sposta lo sguardo sulle bottiglie esposte dietro al bancone sulla loro destra. Si volta nuovamente verso Isabella, apre la bocca per parlare e … non dice nulla.

Isabella decide di andare in suo soccorso: “Ok! Mi fermo a bere qualcosa!”

La gioia trionfale nel cuore di Mario si palesa in un immenso sorriso sulle sue labbra. Sa che come attore non sarebbe granché, ma di solito si augura che gli altri apprezzino in lui la sincerità.

“Bello questo modello! È l'unico con l'ultima release DataCom,” dice Mario, accennando allo smartphone di lei. Dentro di lui la gioia trionfale lascia il posto a un: Sono un cretino. Lei si ferma a bere e io le parlo di cellulari!

Con sua grande sorpresa, la donna da sogno che gli siede di fronte gli risponde con entusiasmo: “È una rivoluzione! Nulla a che fare con i modelli precedenti. Con questo si può …”

La miriade di informazioni sul profilo di Mario consente a Isabella di incantarlo sul terreno della sua ossessione tecnologica. Trascorsa un'ora, Mario sarebbe disposto a tutto pur di passare ogni attimo della propria esistenza con quell'incredibile donna.

Un ultimo sguardo allo smartphone serve a Isabella per fingere di controllare l'ora: “No! Ma si è fatto così tardi? Scusa, devo scappare!” gli dice, con un sorriso affrettato.

Colto di sorpresa, Mario pensa a frasi quali: Vuoi che ti accompagni?, Mi lasci il tuo numero?, Come ti chiami? ma intanto lei è già fuori dalla porta, che lui rimane a fissare, confuso e smarrito.

Alla fine si dà una mossa e corre fuori. Vede un taxi con il bel volto di Isabella passargli davanti. 5478. Riesce ad annotarsi sullo smartphone il numero della vettura.



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