mercoledì 27 marzo 2013

Frammenti (ep.13): Rewind


È giovane, bella e sensuale. È una star. Per me, inarrivabile.
La seguo dagli inizi della sua carriera. Soubrette, ballerina, cantante, attrice, presentatrice, Jasmine Fantini è amata da tutti. Tutto quello che tocca diventa oro.
Capelli biondi, viso da bambina, occhi penetranti, labbra leggermente pronunciate, nasino all'insù e sorriso disarmante. Nel jet-set è unica perché autentica e naturale. E il pubblico oggi impazzisce solo per lei.
Sto per vederla. Dopo anni di inseguimenti, tra poco mi troverò vicino a lei. Sta cenando al ristornate “Il Sicomoro”, in piazza San Babila, a Milano. Fuori siamo in centinaia ad aspettarla.
Appena si è sparsa la notizia della sua cena in città, su Twitter sono volate le ipotesi sul ristorante in cui si trovasse. I locali più alla moda sono stati perlustrati con cura. Alla fine nick73 ha avuto la soffiata da un suo amico cameriere. Ha twittato di aver controllato online il residuo della sua Mastercard. Ha chiesto in prestito giacca e cravatta a un suo amico ed è andato a “Il Sicomoro”, dove si è seduto a un tavolo che gli costerà una fortuna. Ma su Instagram poco dopo è riuscito a postare la foto di Jasmine.
La si vede di schiena, con i capelli raccolti, una collana che sembra essere di diamanti e un vestito da sera argento. Le più esperte hanno twittato che si tratterebbe di un Armani Privé.
Dopo non più di un quarto d'ora, la centralissima piazza San Babila si è trovata gremita di gente. I vigili, stranamente celeri, hanno creato un passaggio con le transenne dall'ingresso del ristorante alla Bentley in sosta qualche centinaio di metri più in là. Avrebbero potuto parcheggiarla più vicino, ma Jasmine dice sempre che un breve bagno di folla non le dispiace, perché lei ama i suoi fan e vuole sentirsi vicina a loro.

La pancia mi fa male: sono schiacciato contro la transenna da quasi un'ora. Dietro di me hanno tutti lo smartphone pronto per la foto che posteranno su blog e social network.
Io ho lasciato il Galaxy nella tasca del giubbino. Nessuna immagine, voglio solo vederla e sentire per un attimo che condividiamo la stessa aria.
Eccola, è lei. Mi sembra di impazzire. Sembra ridere di gusto rivolta al suo cavaliere, John Artwood, l'attore con cui ha recitato nel suo ultimo film a Hollywood. Si appoggia ridendo al braccio di lui. Il gesto me lo fa odiare appassionatamente. Poi Jasmine rivolge lo sguardo di fronte a sé. I battiti dei cuori si fermano. Tratteniamo il respiro. Per un attimo le urla si acquietano fino a diventare un sommesso brusio. Jasmine si porta una mano alle labbra, poi, con un ampio gesto, la rivolge a noi. Ci ha inviato un bacio!
La folla esplode. Si sente volare per aria ogni tipo di elogio e dichiarazione d'amore. I vigili faticano a sostenere le transenne. La spinta dietro di me diventa così intensa che il dolore alla mia pancia quasi mi toglie il respiro.
La vedo procedere verso di noi, affiancata e seguita dai fotografi. Di tanto in tanto stringe qualche mano che supera la barriera vigili-transenne-fotografi. Si ferma a firmare qualche autografo. Mi sembra che risponda persino a qualcuno. Poi procede.
È quasi arrivata dove mi trovo io. Se mai stringesse proprio la mia mano, se mai mi rivolgesse la parola, non so cosa farei!
Quando è a pochi passi da me, i due vigili che ho di fronte si stringono. Allungo una mano sulle loro spalle, ma cozza contro la schiena di un fotografo.
È proprio davanti a me, ma non riesco più a vederla.
“Jasmine, ti adoro!” le dico con tutta la voce che riesce a uscire dal mio corpo schiacciato contro le transenne.
Per un attimo sembra voltarsi, poi procede ancora di parecchi passi, fermandosi a firmare un nuovo autografo.
In fondo ha sentito la mia voce. Cerco di consolarmi.
L'ultima immagine che ho di lei sono le sue splendide gambe mentre entra nella Bentley.
Non dimenticherò mai questo momento.